Calvera

Senise   Chiaromonte    San Costantino   Viggianello    San Severino    Terranova   Cersosimo    San Paolo    Francavilla   Castronuovo   Carbone   Noepoli   Fardella    Teana

9/07/2020 - Acquedotto lucano denuncia allaccio abusivo a Potenza

E’ dei giorni scorsi il rinvenimento, da parte del personale tecnico di Acquedotto Lucano, di un allaccio abusivo alla rete pubblica di distribuzione ...-->continua

8/07/2020 - Nicola De Marco: dopo il volontariato, ora mi sento più ricco come persona

Nel mese di maggio vi avevamo raccontato della scelta coraggiosa del santarcangiolese Nicola De Marco, infermiere che presta lavoro a Roma, di partire...-->continua

8/07/2020 - Brienza: arrestato perchè sorpreso mentre truffava un’anziana 81enne

I Carabinieri della Stazione di Brienza e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Viggiano (PZ) hanno arrestato in flagranza di reato un...-->continua

SPORT

7/07/2020 - ASD Picerno Run: al via l'allenamento podistico

La ASD Picerno Run tenta di lanciare il cuore oltre l’ ostacolo in un momento estremamente complicato per l’ agonismo sportivo e per il running ed il ...-->continua

Archivio News

WEB TV

NEWS BREVI

8/07/2020 Corso gratuito operatore di marketing culturale

Fino al 14 di luglio è possibile iscriversi al corso professionale Omcti operatore di marketing culturale e turismo integrato val d'agri rivolto a tutti i disoccupati o studenti età 18/50 anni; corso on line dal 3 agosto dalle 15 alle 19. CORSO GRATUITO con 12 docenti. Per info Fernanda Ruggiero cell 3486050283

continua con le News ->

La criminalità: una malapianta in continua crescita
di don Marcello Cozzi

Domanda e offerta. Sono le regole del mercato, e anche di quello criminale. E anche in Basilicata, oggi come ieri.
Le recenti e ultime inchieste giudiziarie coordinate dalla DDA di Potenza - da quella della settimana scorsa nel vulture melfese a quella di queste ore nella provincia materana - non ci dicono solo che la malapianta malavitosa purtroppo non smette mai di crescere e anzi rifiorisce di continuo tra vecchi nomi e nuove leve, non ci dicono solo che qualche anno fa fu alquanto inopportuno festeggiare un presunto scampato pericolo allorquando i Palazzi romani della giustizia decretavano a tavolino che i Basilischi non erano mafia - come se la ...-->continua


 

INFORMAZIONI  
 

CALVERA

Altitudine: m 615 |

Superficie: Kmq 15 |

Popolazione: 620 abitanti (Calveresi) |

 Vette: monti Zingarello e Bruzio |

 Comuni limitrofi: Carbone, Castronuovo Sant'Andrea, San Chirico Raparo, Teana

 

STORIA

 

La prima traccia di Calvera si ha nel 1053 in una carta geografica greca. Il nome, scritto in greco καλαυρας, tradotto significa “bell’ aria”. La prima notizia documentata risale all’epoca angioina nel 1280, in questo documento sono riportate tutte le terre della Basilicata, che corrisponde all’incirca all’attuale provincia.
Documenti più recenti del 1865 dimostrano che molti paesi dalla Basilicata come Cersosimo, Episcopia, Carbone, Chiaromonte, Policoro e Calvera erano invasi in passato da popoli greci, questo a causa delle persecuzioni del VIII secolo, dopo che l’imperatore greco abolì conventi e vietò di portare l’abito, la conseguenza fu l’immigrazione non solo di monaci ma anche di molti laici. I monaci costruirono a Calvera un monastero e influenzarono molto la nostra cultura, ad esempio basta pensare alle molte denominazioni grecaniche come calanga = frana da axaia o catuoie = locale a piano terra da καταγαιος sotterraneo. Anche l’ economia ebbe dei cambiamenti, infatti fino agli inizi del 1800 vi era la coltivazione del gesso e del baco da seta, tipiche attività greche.
Nel 1134 Beato Nilo abate del monastero di Carbone comprò il castello di Calvera per il prezzo di (500) cinquecento ducati dai fratelli Alessandro e Riccardo signori di Chiaromonte.
L’ atto di compravendita è scritto in latino, la data scritta sul contratto è indicata secondo l’ era di Costantinopoli o bizantina , parte con 5509 anni a.C. per questo equivale al 1134 (6643 – 5509) dell’era cristiana.
Sono stati trovati dei ruderi a pochi chilometri dal centro abitato su una collina e si pensa che lì possa essere il castello. Il quel periodo, il castello non aveva una buona stabilità e tranquillità, a causa di contese tra il monastero di carbone e dai vescovi d’Anglona e Tursi.
In seguito, fu occupata per un breve periodo di tempo da Giulio di “Sant Arcangelo”, di cui non si hanno molte notizie ed in fine ritornò nelle mani del monastero di Carbone.
La vita religiosa di Calvera e la tranquillità del monastero erano perturbate dall’attivata eretica di fraticelli scomunicati dal pontefice Bonifacio VIII che, per sottrarsi al castigo, fuggirono verso la Sicilia e in tale viaggio fecero dimora in queste terre. Professavano una vita solitaria e predicavano la comunità dei beni, a tal eccesso arrivavano a fare comuni anche le donne, seminando così i loro errori.
A Calvera fu costruito dai monaci Francescani un ospizio, è provato da uno stemma in pietra riportante il noto simbolo delle due mani incrociate con al centro in basso la scritta “armis seraficis”, lo stemma fa parte della collezione di pietre scolpite d’epoca della famiglia Mazzilli.

Dopo tre secoli il Castello venne conquistato da Ercole di “San Severino” (considerato il primo barone di Calvera) poi finì all’ultimo erede che fu Francesco San Severino.
Nel 1732 il feudo di Calvera fu in possesso del barone Don Giuseppe Donnaperna, che morì solo un anno dopo, il suo successore fu Giovan Battista ( fratello carnale), governò per nove anni e gli successe la nipote Donna Felice Donnaperna l’ultima Baronessa di Calvera, morì nel 1786 senza parenti successibili.
 

a cura di Libertella Rossella
Fonte: "Cenni storici su Calvera"

 

 

 

 

Manifestazioni Un pensiero per te... Foto Manifestazioni Foto sportive Cultura Web TV