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| Economie e strategie di guerra per combattere la pandemia da Coronavirus |
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28/03/2020 | Anticamente le malattie che colpivano la umanità, e specie la peste ma anche il colera,si manifestavano per lo più con sintomi spesso eclatanti, per cui coloro che prestavano assistenza potevano essere preparati a svolgere questo compito anche se al tempo non esistevano maschere, camici e disinfettanti e gli ospedali quasi inesistenti.
La storia ci ricorda che i monatti svolgevano questo compito, aiutati da persone che avevano superato la malattia e quindi protetti dalla natura.
Già con la SPAGNOLA del 1918 abbiamo iniziato a combattere malattie subdole che non facilmente venivano identificate, diagnosticate e curate con circospezione, dato l’alto contagio non sempre evitabile. Dopo di allora ci sono state altre epidemie di modeste entità, determinate da virus dei quali con molta difficoltà si identificava la provenienza e quindi si era impotenti a premunirsi contro il contagio.
Tutto questo si è ripetuto con il CORONAVIRUS, che si diffonde silente, alcune volte asintomatico, per cui viene trasmesso e nel soggetto molto ricettivo manifesta i sintomi con evidenza.
Certamente la esecuzione del test per accertare la sua presenza(con tempi lunghi ora provvidenzialmente ridotti) è indispensabile ma spesso non viene eseguito in pazienti completamente asintomatici. Questo è un problema.
Una epidemia di questa portata non si combatte, come scrive il Presidente…solo con l’ospedale motore centrale,ma sul territorio con identificazione dei casi, con test affidabili e rapidi, la sorveglianza e la cura dei casi positivi sintomatici, la sorveglianza con la tracciabilità dei contatti, il monitoraggio e l’isolamento.
Sulla base di quanto stiamo vivendo, uomini di scienza dovrebbero mettere a punto e codificare una strategia sanitaria assistenziale, che dovrebbe nei dettagli stabilire come ci si deve comportare in questi casi. Squadre di personale esperto su come muoversi sul territorio ben protetti da eventuali contagi, diagnosticare rapidamente i sintomi, iniziare sul posto le cure in caso di bisogno e ricoverare in zone protette quelli che già manifestano sintomi curabili solo in ospedale. Bisognerà cambiare la mentalità per queste circostanze di recarsi in ospedale, altrimenti la presenza di un contagiato potrebbe causare la chiusura del pronto soccorso e dello stesso ospedale, come è capitato.
E’ necessario un patient engagement,un coinvolgimemto attivo del cittadino, dal momento che essendo il soggetto attivo nella trasmissione del virus interrompa questa catena.Se si limita al massimo la vicinanza di persone ,il virus, non avendo soggetti a cui trasmettersi in modo attivo, scompare ma non definitivamente, dal momento che molti virus che provocano malattie solo negli animali possono mutare e diventare patogeni anche per l’uomo.
Sono poi inaccettabili le pubblicità televisive nella quali si vedono persone ed anche bambini baciare animali e mi fermo a questo punto……..perchè altrimenti potrei essere tacciato come antianimalista. Bisogna amare gli animali ma devono restare sempre animali.
Antonio Molfese
medico e giornalista
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| Notizie dall'Italia e dall'Estero - Lasiritide OUT -
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31/12/2025 - Allarme valanghe: Meteomont avverte sugli sci fuoripista
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31/12/2025 - Manovra: quattro milioni di euro per Matera 2026
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31/12/2025 - Trasporto illegale di esplosivi: denunciato un uomo a Nocera Inferiore
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CRONACA BASILICATA
SPORT BASILICATA
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NEWS BREVI
| 1/12/2021 - Ultimo lotto Bradanica, domani alle 11.30 l’apertura al traffico | Come annunciato nei giorni scorsi verrà aperto domani, 2 dicembre, l’ultimo lotto “La Martella” della strada Statale “Bradanica”.
L’apertura al traffico è in programma alle ore 11.30 al km 135 lato La Martella.
Sarà presente l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Donatella Merra. | |
| | 28/11/2021 - Poste Italiane: estesi orari apertura di tre uffici postali lucani | Poste Italiane comunica che a partire lunedì 29 novembre, gli Uffici Postali di Matera 5, Melfi e Moliterno saranno interessati da un potenziamento degli orari di apertura al pubblico.
In particolare, gli uffici postali di Melfi e Moliterno (PZ) saranno aperti dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:20 – 19:05, il sabato dalle ore 8:20 alle 12:35. Matera 5 osserverà l’orario di apertura su 6 giorni lavorativi. Lun/ven 08:20 – 13:45, sabato 08:20 – 12:45.
Questi interventi confermano la vicinanza di Poste Italiane al territorio e alle sue comunità e la volontà di continuare a garantire un sostegno concreto all’intero territorio nazionale. Anche durante la pandemia, infatti, Poste Italiane ha assicurato con continuità l’erogazione dei servizi essenziali per andare incontro alle esigenze della clientela, tutelando sempre la salute dei propri lavoratori e dei cittadini.
L’Azienda coglie l’occasione per rinnovare l’invito ai cittadini a recarsi negli Uffici Postali nel rispetto delle norme sanitarie e di distanziamento vigenti, utilizzando, quando possibile, gli oltre 8.000 ATM Postamat disponibili su tutto il territorio nazionale e i canali di accesso da remoto ai servizi come le App “Ufficio Postale”, “BancoPosta”, “Postepay” e il sito www.poste.it.
| | 15/11/2021 - Obbligo di catene o pneumatici da neve | E’ stata emessa questa mattina e trasmessa alla Prefettura ed a tutte le Forze dell’ordine, l’ordinanza firmata dal Dirigente dell’Ufficio Viabilità e Trasporti della Provincia, l’ing. Antonio Mancusi, con la quale si fa obbligo:“A tutti i conducenti di veicoli a motore, che dal 01 Dicembre 2021 fino al 31 Marzo 2022 transitano sulla rete viaria di competenza di questa Provincia di Potenza, di essere muniti di pneumatici invernali (da neve) conformi alle disposizioni della direttiva comunitaria 92/33 CEE recepita dal Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 30/03/1994 e s.m.i. o a quelle dei Regolamenti in materia, ovvero di avere a bordo catene o altri mezzi antisdrucciolevoli omologati ed idonei ad essere prontamente utilizzati, ove necessario, sui veicoli sopraindicati.
Tale obbligo ha validità, anche al di fuori del pericolo previsto in concomitanza al verificarsi di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio”. |
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