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| Finale di Coppa: il Potenza vince 3-1, al Latina il goal della speranza |
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18/03/2026
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| Finisce 3 a 1 con qualche rimpianto di troppo
Vince il Potenza, che ha comandato le operazioni per oltre ottanta minuti, che segna tre reti, potrebbe rimpinguare il suo score ma nel finale si distrae ed incassa il gol di Sylla che "regala" ancora un briciolo di speranza al Latina in vista del match di ritorno. È stata comunque una bella partita, degna di una finale, tra due squadre che hanno onorato l'impegno. Il Potenza, quasi al completo (assente il solo Loiacono), ha dimostrato di valere la Coppa e parte con un ampio vantaggio nel doppio confronto. Non sarà facile, ma due gol di vantaggio non sono poca cosa.
Inizio a velocità sostenuta con entrambe le squadre decisamente predisposte ad offendere. Al 2' gli ospiti si fanno vedere pericolosamente in avanti, ma Kirwan salva su Cioffi rifugiandosi in angolo. La risposta del Potenza è immediata con una bella azione portata avanti da Schimmenti che non riesce a concludere, consentendo alla difesa del Latina di liberare la minaccia. Il Potenza insiste ed al 5' trova subito il vantaggio. Azione in velocità sulla fascia sinistra, cross di Rocchetti per Murano che, da vero bomber, con un tocco preciso, insacca la rete del vantaggio.
La partita rimane bella; il Latina, colpito nell'orgoglio, reagisce con una certa veemenza. Parigi e Cioffi sono un'insidia costante per la difesa lucana, che comunque tiene con sufficiente sicurezza. Il Potenza aspetta, controlla e riparte, cercando di sfruttare la velocità e la brillantezza di Schimmenti, condizionato da un giallo preso nei primi minuti, e D'Auria. I rossoblù sono in serata.
Al 22' Pace, dalla distanza, prova a sorprendere Cucchietti, ma il numero uno lucano è ben piazzato e blocca la sfera senza particolari problemi. Si gioca a ritmi elevati, la palla viaggia veloce e questo comporta anche qualche errore di misura nei passaggi. Il Latina tiene maggiormente palla; l'intesa Parigi-Cioffi crea più di un grattacapo alla difesa potentina, come al 26', quando un cross del bomber nerazzurro viene deviato da Cioffi che difetta nel dare la direzione alla sfera.
Gli ospiti spingono con decisione, lasciando qualche spazio per le ripartenze dei padroni di casa. L'occasione propizia arriva al 31' ed è una "perla" autentica di Felippe, che dalla propria metà campo serve un pallone d'oro a Schimmenti: controllo e tiro di sinistro dell'esterno rossoblù, palla in rete. Il Viviani esplode di gioia: meglio di così impossibile.
Il Latina non ci sta; la formazione laziale si sente eccessivamente punita dal punteggio. Gli ospiti spingono, ma si perdono negli ultimi sedici metri anche per l'ottima predisposizione difensiva del Potenza. Il tempo si chiude senza ulteriori emozioni, con Kirwan e compagni avanti di due gol, un bel tesoretto da difendere e possibilmente rimpinguare nel secondo tempo.
Ripresa, pronti via, ed il Potenza mette l'ipoteca sulla Coppa. Una conclusione di D'Auria viene deviata in area con le mani da Marenco: nessun dubbio per Gauzolino di Torino, rigore. Dal dischetto Felippe non sbaglia, spiazzando Mastrantonio per il momentaneo 3 a 0. Il Latina sbanda: la terza rete lucana è una mazzata per la formazione ospite, che rischia di crollare all'11' su azione d'angolo e colpo di testa di Kirwan.
Il Potenza gioca in scioltezza; alla squadra rossoblù riesce tutto. Concentrazione, determinazione e lucidità sono le armi in più dei lucani, che controllano il match senza alcun problema. Rischi zero se si eccettua una conclusione di Cioffi al 20', finita sull'esterno della rete. Troppo poco per cambiare la storia di una partita che il Potenza ha decisamente tra le sue mani.
Felippe al 27' scalda le mani di Mastrantonio, poco dopo il Latina confeziona la palla gol più nitida del suo match: scambio Sylla-Cioffi, tiro immediato di quest'ultimo e palla che colpisce la traversa. Un campanello d'allarme non tanto per l'esito del match, ormai in mano al Potenza, ma per il computo complessivo della finale che si gioca sui centottanta minuti (il ritorno il 1 aprile al "Francioni" di Latina).
Nel finale il Potenza abbassa troppo il ritmo, consentendo al Latina il serrate finale. Minuti in cui gli ospiti hanno dato il massimo per riaprire il discorso finale. A forza di spingere, gli ospiti trovano la rete della speranza con Sylla, bravo a sfruttare di testa un calcio da fermo di Screvaglieri.
Finale di sofferenza, il nervosismo la fa da padrone. Il Potenza cerca di riportarsi avanti ancora; al 47' i rossoblù chiedono il rigore per un intervento di Sylla su Petrungaro. Si continua dopo il consulto del Var, che non riscontra gli estremi per la massima punizione. Finale incandescente, ma il risultato non cambia ed il Potenza mette una mezza ipoteca sul trofeo. A fine match ancora nervosismo, con l'arbitro costretto ad intervenire per sedare gli animi.
FINALE DI ANDATA DELLA COPPA ITALIA DI SERIE C
POTENZA-LATINA 3-1
POTENZA (4-3-3): Cucchietti 6; Kirwan 6,5, Riggio 6, Camigliano 6,5, Rocchetti 6,5; Siatounis 6, Felippe 7,5, Castorani 6,5 (14' st Erradi 5,5); Schimmenti 7 (25' st Delle Monache 6), Murano 7 (25' st Selleri 6), D'Auria 6,5 (14' st Petrungaro 6). A disp. Franchi, Guiotto, Landi, Mazzeo, Balzano, De Marco, Maisto, Bura, Ghisolfi, Adjapong. All.: De Giorgio.
LATINA: (3-5-2): Mastrantonio 5,5, Marenco 5, Parodi 5,5, Dutu 5,5 (13' st Porro 5,5); Tomaselli 6 (1' st Scravaglieri 5,5), De Ciancio 5,5 , Hergheligiu 5,5 (35' st D'Angelo), Pace 6; Pellitteri 5 (29' st Fasan 6), Cioffi 6,5, Parigi 5,5 (13' st Sylla 7). A disp. Basti, Iosa, Porro, Di Giovannantonio, D'Angelo, De Marchi, Vona, Quieto. All. Volpe (in panchina Guida)
Arbitro: Gauzolino di Torino (Linari-Decorato). Quarto ufficiale: Burlando di Genova. Operatore Var: Mirabella di Napoli
Reti: 5' pt Murano, 31' st Schimmenti. 3' st Felippe (rig.), 42' st Sylla.
Note: Ammoniti: Schimmenti, Castorani, Hergheligiu, Sylla, De Giorgio (tecnico del Potenza), De Ciancio. Angoli: 5-4 Recupero: 1' e 4+3
Sandro Maiorella |
CRONACA
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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