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| Decreto carburanti, via libera del governo: sconto di 25 centesimi al litro |
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19/03/2026 |
|  Alla fine, dopo 20 giorni di guerra e il conseguente aumento sproporzionato di gasolio e benzina, il governo si è deciso a intervenire sul costo dei carburanti tramite un iter immediato: il decreto carburanti, approvato ieri sera dal Consiglio dei ministri. Il provvedimento è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale in data 18 marzo 2026. Il taglio delle accise di 25 centesimi scatta dunque già da oggi, 19 marzo. Il decreto legge varato dal Consiglio dei ministri introduce un taglio di “25 centesimi al litro” sul prezzo dei carburanti. Lo ha dichiarato la premier Giorgia Meloni al Tg1 dopo il via libera del Consiglio: una mossa anti-speculazione, pensata per contenere i costi dei rifornimenti, ormai saliti alle stelle. Il Consiglio dei ministri si è riunito alle sette di sera per approvare un decreto legge che le opposizioni invocavano dall’inizio della guerra e che, ora, a tre giorni dal referendum, riceve la critica immediata del Partito Democratico, secondo cui avrebbe un sapore “elettorale”. Il governo stanzia poco più di mezzo miliardo per fermare subito “gli aumenti ingiustificati” e “la possibile impennata dei prezzi legata alla crisi”. Lo rivendica la premier, che la scorsa settimana in Parlamento aveva chiesto tempo per valutare come calibrare un intervento che è temporaneo — 20 giorni — ma che l’esecutivo è pronto a prorogare se la crisi non dovesse rientrare. Dopo un’ora di consultazioni si arriva infine al taglio delle accise per 20 giorni (con conseguente riduzione dell’IVA), che si traduce in circa 25 centesimi in meno alla pompa. Per gli autotrasportatori viene invece reintrodotto il credito d’imposta già applicato allo scoppio della guerra in Ucraina, esteso anche al settore della pesca al 20%. Ricordiamo che, in base alle dinamiche dei prezzi dei carburanti, quando il costo alla pompa aumenta, lo Stato incassa automaticamente maggiori entrate non solo tramite l’IVA (che è percentuale), ma anche tramite le accise, che costituiscono una componente fissa. Nei periodi di forti rialzi, le stime indicano che lo Stato incassa miliardi di euro di extra-gettito (accise e IVA) in pochi mesi, come avvenuto nei primi mesi del 2024, quando sono stati stimati circa 6 miliardi di euro in più in circa due mesi. Il decreto arriva dunque dopo 20 giorni, con un investimento di mezzo miliardo, come dichiarato dalla premier Meloni. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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