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De Benedictis su centrale sul Frido :'inevitabili le ripercussioni'

30/05/2017

È notizia di oggi, la costruzione di una centrale idroelettrica lungo il torrente Frido, al solo fine di fare chiarezza ed evitare qualunque tipo di equivoco è doveroso precisare alcuni aspetti tecnici e progettuali
In primis non lasciamoci condizionare dal termine “mini-idroelettrico”, tutto sarà tranne che mini, infatti la centrale avrà una potenza nominale di 987 kW, circa 1 MW, vedrà la realizzazione di una condotta di presa lunga 6,8 km, che alimenterà una vasca di carico di dimensioni in pianta di 15,7 m x 27,4 ed una profondità di 5 mt per una capacità di 1269 m3.
Il tutto si completerà di una condotta forzata di diametro 900 mm ed una lunghezza di 2591 m che alimenterà due turbine Pelton ospitate in un edificio di centrale in cemento armato di dimensioni pari a 14,9m x 11 m ed una altezza di 6,23 mt, e per finire verrà costruito un canale di restituzione di 2x2 mt anch’esso in c.a.
Dopo queste precisazioni lo definiremmo ancora un impianto mini? Lo sarà certamente da un punto di vista di classificazione energetica, ma non di certo per l’impatto che questo avrà su un torrente il cui fragile ecosistema verrebbe seriamente ad essere compromesso.
Si tratta, giusto per inquadrare al livello naturalistico l’area oggetto dell’intervento, di una delle più importanti aree di protezione del Parco Nazionale del Pollino, Zona1, di altissimo pregio naturalistico, dove risiede stabilmente una delle specie più a rischio di estinzione come la lontra e specie ittiche autoctone come la trota fario, e la cui sopravvivenza verrebbe seriamente messa in pericolo.
Risulta infatti molto strano che nel parere di compatibilità ambientale e nella VIA non si faccia alcuna
menzione alla presenza di queste straordinarie specie indigene.
Ritornando sul tema della centrale, questa avrà una portata massima di 1351 l/s e garantirà solamente 150 l/s di deflusso minimo vitale, capite subito la sproporzione tra quanto prelevato e quanto garantito, ossia si trasformerà il più importante torrente del Pollino il Frido in un piccolo ruscelletto di montagna.
Analizzando nel merito le autorizzazioni, il progetto è stato autorizzato su richiesta della società HD srl con DGR n. 835/2013 del 09/07/2013, delibera che obbligava la società richiedente ad iniziare i lavori entro e non oltre l’anno, la stessa società HD in data 10/06/2014, circa un anno dopo, anziché avviare i lavori volturava il progetto e le relative autorizzazioni alla società Lageri srl.
Tutti coloro che conoscono il territorio e lo amano sanno che un’opera così importante non potrà non avere che conseguenze irreversibili, nessuna opera di compensazione e nessun progetto di ripristino dei luoghi potranno mai garantire un impatto naturalistico accettabile, se di area protetta si tratta come tale dovrà essere considerata.
Analoga preoccupazione è stata denunciata dalla federazione italiana pesca sportiva (Fipsas)

Ferrante De Benedictis
Ingegnere, dottore di ricerca in energetica
esperto in energia rinnovabili e ingegneria ambientale


26-05-2017 Mini centrale idroelettrica sul Frido, Fipsas preoccupata
Una ‘Mini Hydro’, vale a dire una piccola centrale idroelettrica che funzioni con flussi idrici minimi, sarà presto costruita lungo il Torrente Frido in agro dei Comuni di San Severino Lucano, Viggianello e Chiaromonte. Il progetto è della società LAGERI s.r.l. con sede legale in Lauria, risalirebbe al 2010 e negli ultimi tempi si è consumato l’iter delle varie autorizzazioni. -->continua



29-05-2017 La posizione dell'AIW sulla centralina del Frido
Si apprende da un articolo de “La Siritide” (http://www.lasiritide.it/art.php?articolo=13975)
che il progetto di realizzazione di una centrale mini idroelettrica sul Frido (di cui si vociferava ormai da anni), la quale coinvolge i comuni di San Severino, Viggianello e Chiaromonte, avrebbe ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie per l’avvio dei lavori. .-->continua


30-05-2017Associazione 'I Cormorani':'su centrale Frido basta con disfattismo'
A.S.D. I CORMORANI (Associazione Dilettantistica di pesca sportiva di San Severino Lucano PZ) espone la propria opinione sulla realizzazione della centrale micro hydro, proprio perché vivendo il fiume quotidianamente hanno potuto costatare lo status quo del fiume Frida. Negli ultimi giorni sono stati molti i pareri e le opinioni sulla realizzazione dell’opera, ma pochi i fatti per documentarsi sul vero impatto che la centrale ha sul territorio. -->continua




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