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La voce della Politica
| Regione Basilicata, protesta SIFUS-CONFALI sui forestali |
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12/04/2026 | Il 15 aprile, alle ore 10:30, davanti al Palazzo della Regione Basilicata, si terrà un’autoconvocazione sindacale promossa dalla O.S. Sifus Confali, nel pieno esercizio delle prerogative previste dall’art. 20 della Legge 300/1970 (Statuto dei Lavoratori).
L’iniziativa sarà accompagnata da un’azione simbolica di incatenamento della classe dirigente, alla quale prenderà parte anche il segretario generale nazionale, Maurizio Grosso. Un gesto forte, volto a denunciare il silenzio delle istituzioni e a rivendicare un confronto mai concesso.
Il SIFUS, Sindacato Fondato sull’Unità e la Stabilizzazione, rappresenta i lavoratori del comparto idraulico forestale: FORESTALI, ASA e SAAP; e già dal mese di febbraio, ha formalmente richiesto un incontro agli assessori regionali competenti in materia di Attività Produttive e Agricoltura. A oggi, tuttavia, non è giunta alcuna risposta.
«Abbiamo il diritto di essere ascoltati nel rispetto del pluralismo sindacale – dichiarano i segretari regionali De Donato e Sodo – pur non essendo tra i firmataria del contratto idraulico-forestale la nostra organizzazione rappresenta una parte significativa dei lavoratori lucani e non può essere ignorata».
La proposta del SIFUS è chiara: avviare un percorso concreto e condiviso che conduca alla stabilizzazione occupazionale. In alcune regioni italiane il sindacato ha già avanzato modelli innovativi di forestazione, capaci di superare le logiche assistenzialistiche e di generare lavoro stabile, garantendo al contempo la tutela e la manutenzione del territorio.
In una regione segnata da spopolamento, disoccupazione e fragilità idrogeologica, il settore forestale rappresenta un presidio essenziale. È tempo di cambiare approccio: serve una politica capace di programmare e costruire il futuro, abbandonando definitivamente la logica degli interventi tampone.
Non è più sostenibile un sistema che costringe i lavoratori a vivere con soli sei mesi di attività annua e lunghi periodi di incertezze, con pesanti ricadute sia sul piano economico sia su quello previdenziale. Senza continuità lavorativa, infatti, viene compromesso anche il diritto a una pensione dignitosa.
Ulteriore criticità è rappresentata dall’art. 46 bis del CCNL, che classifica i lavoratori come stagionali, ostacolando di fatto i processi di stabilizzazione. Numerosi ricorsi legali hanno già prodotto sentenze favorevoli ai lavoratori, con riconoscimenti fino a 24 mensilità di risarcimento per anzianità di servizio.
«Ignorare queste istanze – sottolinea il SIFUS – significa esporre la Basilicata a un concreto rischio di desertificazione sociale ed economica. Il futuro non si costruisce nelle aule di tribunale, ma attraverso scelte politiche e lungimiranti».
L’iniziativa del 15 aprile, aperta agli organi di informazione, intende portare all’attenzione pubblica la vertenza dei circa 3.700 lavoratori precari lucani, tra Forestali, Saap e Asa , e sottolineare l’importanza del pluralismo sindacale, quale principio fondamentale di democrazia e garanzia di rappresentanza per tutti i lavoratori.
Il SIFUS invita tutte le lavoratrici e i lavoratori a partecipare e a sostenere una battaglia che riguarda dignità, diritti e futuro.
I Segretari Regionali SIFUS-CONFALI
De Donato – Sodo
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