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La voce della Politica
| indennità differita, dichiarazione Picerno |
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16/02/2026 | “Intervengo oggi su una questione che, nelle ultime settimane, ha assunto una dimensione mediatica e politica la quale, a mio avviso, non è proporzionata alla reale portata del provvedimento di cui stiamo discutendo. Mi riferisco al tema dei vitalizi, attorno al quale si è costruito un dibattito acceso, spesso esasperato, che ha finito per generare più confusione che chiarezza. È innegabile che si sia sollevato un grande polverone politico, alimentato dall’opposizione, un’eco mediatica amplificata da una narrazione parziale, un’ondata emotiva che è stata cavalcata con evidente finalità demagogica. È legittimo fare opposizione, contestare le scelte della maggioranza, ma ciò che non è consentito è alterare il quadro reale dei fatti per ottenere un vantaggio politico immediato. Noi abbiamo il dovere della verità. E la verità è che su questa vicenda si è scelto di enfatizzare alcuni aspetti, omettendone altri, utilizzando espressioni suggestive per suscitare indignazione nell’opinione pubblica”.
Lo afferma il consigliere regionale di Forza Italia, Fernando Picerno, che così precisa: “La legge è stata modificata, siamo intervenuti per eliminare il riferimento al fondo e per superare il tema della retroattività. Abbiamo dimostrato di essere una maggioranza responsabile, capace di ascoltare le osservazioni, di valutare le criticità e, se necessario, di apportare correttivi. Governare significa anche questo: assumersi la responsabilità delle proprie scelte e, quando serve, migliorarle. Ma attenzione: modificare un testo non significa ammettere colpe o cedere a una narrazione distorta. Significa semplicemente esercitare con maturità il proprio ruolo istituzionale. In questi giorni si è parlato insistentemente di ‘fondo sociale’, come se avessimo sottratto risorse destinate esclusivamente ai più fragili per destinarle a privilegi di pochi. Questa rappresentazione è fuorviante. Definirlo ‘fondo sociale’ è stata una scelta comunicativa precisa, volta a semplificare e a colpire emotivamente i cittadini”.
“Il tema del sociale, quello vero, concreto, misurabile - continua Picerno - è stato e continua a essere al centro dell’azione di questo Governo regionale. In due anni di legislatura abbiamo approvato provvedimenti importanti, sono state messe in campo misure di sostegno per le famiglie, per i lavoratori, per le imprese, per le persone con disabilità, a favore delle quali ultime, abbiamo previsto fondi nell’assestamento di bilancio. Non accettiamo lezioni di sensibilità sociale da chi oggi prova a costruire una narrazione che dipinge questa maggioranza come distante dai bisogni reali dei lucani”.
“C’è poi un altro aspetto che – sottolinea il Consigliere - merita di essere affrontato con onestà intellettuale. I vitalizi non sono stati introdotti oggi. Non sono una scelta discrezionale di questa legislatura. Sono un istituto che nasce da normative approvate negli anni passati e che hanno riguardato, nel tempo, decine di ex consiglieri regionali della Basilicata. È un sistema maturato sulla base di regole vigenti in determinati periodi storici. Voglio puntualizzare a questo proposito che sono circa 80 gli ex consiglieri che ad oggi percepiscono l’indennità differita, a seguito di una legge ad hoc poi abrogata, appartenenti trasversalmente a varie correnti di partito, i cui nominativi e le cui somme, sono rinvenibili in appositi siti ufficiali regionali basati sul regime della trasparenza. A questo si aggiunga che una buona parte degli ex Consiglieri, ha provveduto al riscatto anticipato delle somme che avrebbe dovuto prendere a fine mandato
“Non siamo di fronte a un regalo fine a se stesso, né a un assegno staccato senza una controprestazione. Al contrario – afferma Picerno - parliamo di un quadro normativo rigoroso, disciplinato da precise regole contributive. Si tratta di una condizione del tutto simile a quella prevista per altri livelli di rappresentanza, a partire dalla Camera dei Deputati, ed è già realtà in ben 16 Regioni italiane. Tra queste figura anche la Campania, a dimostrazione del fatto che non si tratta di una scelta di 'colore politico', ma di un adeguamento istituzionale trasversale. Solo ristabilendo la verità tecnica e uscendo dalla demagogia possiamo garantire un dibattito che sia serio, trasparente e rispettoso dei cittadini che rappresentiamo nonché della dignità delle istituzioni che abbiamo l’onore di servire."
“Alla luce di ciò - conclude il Consigliere - è legittimo interrogarsi se un sistema alimentato da contributi versati dagli stessi interessati possa essere definito un ‘costo della politica’ in senso proprio, oppure se non rappresenti piuttosto una forma di previdenza costruita su base contributiva. Il confronto può e deve essere anche critico, ma dovrebbe sempre partire da dati chiari e da una corretta rappresentazione dei fatti. Il nostro compito, entrando in quest’Aula, è stato quello di servire la Basilicata, non di inseguire i titoli dei giornali né di alimentare campagne social. Non di costruire narrazioni utili a qualche punto percentuale in più. Dobbiamo essere all’altezza della fiducia che i cittadini ci hanno accordato. E questo significa agire con equilibrio, con senso delle istituzioni, con rispetto reciproco. Noi continueremo a farlo. Continueremo a lavorare nell’interesse esclusivo della comunità lucana, con la consapevolezza che governare è una responsabilità nei riguardi della nostra Regione. La Basilicata merita serietà, verità, una politica che costruisce, non che distrugge. E noi, con coerenza e determinazione, continueremo su questa strada”. |
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