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La voce della Politica
| ''Stellantis, ev FCA è responsabile di quello che sta avvenendo'' |
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16/02/2026 | Siamo gli operai che dall'autunno del 2025 stanno presidiando i cancelli della fabbrica ormai chiusa, di proprietà Stellantis, prima ancora di SATA-FCA, affidata alla PMC Automotive nel 2014.
Nel 2010 SATA-FCA fece un'operazione bruttissima, penalizzò e trasferì alcuni di noi nel suo stabilimento, conosciuto come ex ITCA, UTE 7 e 8 lastratura, mentre altri, che lavoravano già in questo reparto distaccato, furono favoriti e trasferiti nello stabilimento centrale SATA-FCA. In quella occasione alcuni sindacalisti, favorendo alcuni loro adepti, trasferiti nello stabilimento centrale, con un tacito e complice silenzio accettarono il trasferimento di altri operai e lavoratori “scomodi” nello stabilimento ex ITCA.
Alcuni di noi lo fecero presente, ma, nonostante ciò, SATA-FCA fece quello che volle e nel 2014 ci ha consegnato in mano a un altro padrone, la PMC Automotive, che non era niente altro che la sommatoria degli azionisti della PROMA e della MA, attualmente ancora presenti nell'area industriale di Melfi. Fu un'operazione di trasferimento di macchinari e operai voluta dalla Stessa FCA.
Abbiamo lavorato fino ad ottobre del 2025 nello stabilimento, poi nonostante c'era ancora l'assemblaggio dei pezzi della Tonale e un accordo firmato con i sindacati, siamo stati buttati fuori come stracci vecchi e la lavorazione dei pezzi della Tonale è stata portata a Pomigliano.
Gettati fuori abbiamo deciso di non andare a casa e di chiedere collettivamente a Stellantis, responsabile di quello che sta avvenendo, di internalizzare nello stabilimento centrale tutti noi come ha fatto per i pezzi che lavoravamo o in subordine e in alternativa di trovare un'altra soluzione che potrebbe essere la cessione del capannone ex ITCA a un nuovo probabile imprenditore, che potrebbe far ripartire i macchinari. Finora non è pervenuta nessuna risposta.
Il 26 novembre 2025 e il 21 gennaio 2026 si sono svolti i tavoli presso il MIMIT alla presenza delle forze sindacali e dei rappresentanti della Regione Basilicata, purtroppo questi tavoli non hanno prodotto alcun risultato. Il 12 febbraio 2026 si è tenuto un ulteriore incontro per verificare la disponibilità dell’azienda ad anticipare la cassa integrazione. Non avendo registrato risposte, il suddetto incontro è stato posticipato al 19 febbraio di questo mese.
Fra tavoli quadrati, rettangolari e rotondi, sembra che Stellantis non ne voglia sapere, tant'è che ci risulta non si sia impegnata su niente. Non c'è l'internalizzazione di tutti noi nello stabilimento centrale, non c'è probabilmente la firma di Stellantis sulla cessione del capannone ex ITCA a un altro eventuale imprenditore, non c'è praticamente nulla. Con le manovre in corso il rischio che si profila, è che nei prossimi giorni si palesi l’acquirente, ma che, senza la firma di Stellantis, l’opificio non venga ceduto.
In questo modo, temiamo che, fatto il nome dell’imprenditore interessato, al fine di rasserenare gli animi, si voglia procedere con la fuoriuscita dei macchinari, senza in cambio garantire il rientro in fabbrica di tutte e tutti noi lavoratori. Deve essere chiaro a tutti, non siamo intenzionati ad essere presi in giro, ognuno faccia la propria parte, compresa Stellantis, tutti i sindacati e nessuno escluso.
Febbraio 2026 Gli operai in presidio della PMC ex FCA |
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