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| Chiusura Ufficio Postale di Lagonegro: minoranza chiede presidio temporaneo per garantire i servizi |
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16/02/2026 | I gruppi consiliari di minoranza Azione e Lagonegro Riparte esprimono forte preoccupazione per la chiusura dell’Ufficio Postale di Lagonegro, prevista dal 26 febbraio 2026 al 21 aprile 2026, nell’ambito degli interventi infrastrutturali del “Progetto Polis” di Poste Italiane.
Pur riconoscendo la finalità strategica del progetto — potenziare l’accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione attraverso sportelli unici di prossimità — riteniamo che l’interruzione totale del servizio per quasi due mesi comporti un impatto rilevante e non adeguatamente mitigato sulla comunità locale.
Lagonegro non può restare senza un presidio essenziale, neppure temporaneamente.
La sospensione dell’operatività sul territorio comporterebbe:
• interruzione di servizi essenziali (pagamenti, riscossione pensioni, operazioni allo sportello);
• gravi difficoltà per le fasce più fragili: anziani, persone con disabilità, caregiver e amministratori di sostegno;
• criticità organizzative per famiglie e utenti che necessitano di accessi frequenti e programmati.
Per molti cittadini, in particolare per chi non utilizza strumenti digitali, l’ufficio postale non è un servizio accessorio, ma un punto di riferimento fondamentale.
In assenza di una soluzione alternativa nel Comune di Lagonegro, l’utenza sarebbe di fatto indirizzata verso l’ufficio di Rivello con un effetto “trascinamento” comportando disagi per le due comunità dovuti ad un incremento improvviso e significativo dell’utenza; al carico potenzialmente non sostenibile con l’attuale dotazione di personale; al probabile aggravio dei tempi di attesa e conseguente riduzione della qualità del servizio.
Il risultato sarebbe un disagio esteso a due comunità, con il concreto rischio che un intervento pensato per migliorare i servizi produca, nel periodo transitorio, effetti contrari.
Non di poco conto appare la considerazione che sui lavori di adeguamento infrastrutturale incidono frequentemente varianti progettuali e imprevisti tecnici, così che la data del 21 aprile 2026 non può essere considerata un termine rigidamente garantito.
Il rischio di prolungamento della chiusura è concreto e, in assenza di misure compensative, l’interruzione del servizio potrebbe estendersi oltre il periodo programmato.
Esiste una soluzione concreta e praticabile, già sperimentata in contesti analoghi: l’installazione di un container modulare di Poste Italiane in spazi comunali idonei, quale presidio temporaneo in loco.
Si tratta di una misura tecnicamente fattibile, organizzativamente sostenibile e socialmente responsabile che consentirebbe di:
• garantire continuità del servizio alla cittadinanza;
• ridurre drasticamente la necessità di spostamenti verso altri Comuni;
• tutelare le fasce più vulnerabili;
• evitare il sovraccarico della sede di Rivello.
Chiediamo pertanto a Poste Italiane di:
rivalutare la chiusura totale dell’Ufficio Postale di Lagonegro;
attivare una soluzione temporanea in loco, anche con operatività ridotta;
avviare un confronto operativo immediato con l’Amministrazione comunale per definire tempi, modalità e localizzazione del presidio provvisorio.
La modernizzazione dei servizi è un obiettivo condivisibile e necessario. Tuttavia, deve essere accompagnata da misure organizzative adeguate che evitino di penalizzare cittadini e territorio durante la fase transitoria.
Azione – Lagonegro Riparte |
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