-->
La voce della Politica
| Basilicata ostaggio della deroga permanente, denunciano INU, Lega Ambiente e Italia Nostra |
|---|
27/01/2026 | La Legge Regionale n. 25 del 7 agosto 2009, nata come misura “straordinaria e temporanea” per sostenere l’economia lucana e promuovere la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, ha progressivamente tradito i propri obiettivi originari. Quella che doveva essere una risposta limitata nel tempo alla crisi si è trasformata, attraverso continue modifiche, proroghe ed emendamenti – a partire dalla L.R. 25/2012, fino all’eliminazione del suo termine di validità nel 2018 – in una “deroga permanente alle regole urbanistiche”: cosa questa che odora fortemente di “incostituzionalità”.
Un vero e proprio stravolgimento del sistema di pianificazione: i Comuni sono stati progressivamente esautorati delle proprie competenze, mentre la programmazione pubblica è stata sostituita da una “contro-urbanistica” di iniziativa privata, consentita dalla politica, e scollegata dall’interesse generale.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: intasamento edilizio nelle aree centrali della città, che generano rendite edilizie elevate e poco controllate (e veri e propri “sovraprofitti”), consumo di suolo (anche agricolo ai margini della città) mascherato da “rigenerazione”, erosione e pressione sui servizi urbani e nessuna risposta strutturale ai bisogni dei cittadini, cioè nessuna politica di edilizia sociale e di accesso alla casa.
A Potenza come a Matera e in tutte le realtà urbane lucane, circolano segnali preoccupanti: grandi interventi edilizi procedono a rilento perché non trovano mercato, con prezzi che si avvicinano sempre più a parametri milanesi, lontanissimi dalle potenzialità dei lucani, mentre una fascia sempre più ampia di cittadini non riesce neppure a trovare un alloggio in affitto a prezzi sostenibili.
Il paradosso è che si costruisce molto, ma si esclude moltissimo; ed è anche di un “Piano Casa”, che case non dà a chi ne ha più bisogno.
In questo quadro si inserisce l’ennesimo colpo di mano: la Legge Regionale n. 57/2025, approvata a fine anno in notturna e con una pioggia di emendamenti, che allarga ulteriormente le maglie del Piano Casa, con porticati, verande, sottotetti e varianti a gò-gò, aggravando un impianto normativo già profondamente squilibrato. Una scelta che continua a “picconare” la potestà pianificatoria comunale, sollevando seri dubbi di legittimità costituzionale.
Lo scenario che ci attende è tutt’altro che rassicurante: nel 2026 si chiuderà il PNRR, nel 2024 è terminata la stagione della cessione dei crediti dei bonus edilizi, il reddito di cittadinanza è stato abolito e le politiche economiche non sostengono i redditi medio-bassi. Tutto lascia prevedere un brusco arresto del settore edilizio, che rischia di lasciare nelle nostre città spettrali incompiute, e macerie sociali.
È dunque necessario aprire una “riflessione” seria e pubblica su ciò che questa legge ha realmente prodotto in oltre quindici anni: quali benefici collettivi ha lasciato “a terra”? Quali città ha costruito? Quali effetti ha avuto su diritti, servizi e “qualità della vita” dei suoi cittadini? Di contro quali disuguaglianze ha alimentato?
Siamo davvero sicuri che gli obiettivi, ormai retorici, di “rigenerazione urbana e transizione ecologica” possano essere raggiunti continuando a costruire senza una visione, senza programmazione e senza giustizia sociale?
Le Associazioni che sottoscrivono il presente Comunicato faranno la loro parte, promuovendo a breve tale “riflessione pubblica”, ed invitando a parteciparvi tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti.
INU/Basilicata, Legambiente/Matera ed Italia Nostra/Matera invitano pertanto la Regione Basilicata ad affrontare con responsabilità la “questione Piano Casa Regionale” cominciando dalla calendarizzazione della proposta di modifica da alcuni mesi in Consiglio Regionale: il tempo delle deroghe infinite è finito, occorre mettere fine all’”anarchia urbanistica” che 16 anni di attuazione della L.R.n.25/09 ha provocato; e occorre ridare la potestà urbanistica alle Amministrazioni Comunali, ed ai loro Consigli Comunali democraticamente eletti, che devono tornare ad occuparsi delle loro città, dibatterne e programmarne qualità e futuro possibile, anche in termini di “rigenerazione urbana”.
In Basilicata, va finalmente voltata la pagina ingloriosa della “contro-urbanistica”, per mettere mano ad una nuova normativa che riconduca le modalità di riqualificazione e rigenerazione urbana nell’urbanistica istituzionale.
La città è di tutti i cittadini, e ad essi deve rispondere assicurando diritto alla casa, servizi, e dignitosi livelli di qualità della vita: è un “bene comune” che non può essere assoggettata a meri interessi privatistici, ma deve rispondere agli interessi della comunità tutt’intera.
Legambiente /Matera
Italia Nostra/Matera
|
|
| | |
archivio
| La Voce della Politica
|
27/01/2026 - Matera.Convocazione del Consiglio Comunale in seduta straordinaria di 1^ convocazione
Facendo seguito alla nota prot.n. 0007216/2026 del 23/01/2026 a firma del Sindaco Antonio Nicoletti, che si allega, e secondo quanto stabilito dagli artt. 48 co.4 e 43 co.8 del vigente Regolamento del Consiglio Comunale, si comunica che il Consiglio Comunale è convocato in s...-->continua |
|
|
|
27/01/2026 - Basilicata ostaggio della deroga permanente, denunciano INU, Lega Ambiente e Italia Nostra
La Legge Regionale n. 25 del 7 agosto 2009, nata come misura “straordinaria e temporanea” per sostenere l’economia lucana e promuovere la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, ha progressivamente tradito i propri obiettivi originari. Quella che d...-->continua |
|
|
|
|
27/01/2026 - Giorno della Memoria, Lacorazza: per un pensiero utile al futuro
“Le Istituzioni, a partire dalla Regione Basilicata, sostengano le scuole, mettano a disposizione risorse per i Viaggi della Memoria nei luoghi dell’Olocausto. La memoria si radica e si rafforza anche con l’esperienza e con un racconto dentro la storia delle a...-->continua |
|
|
|
|
26/01/2026 - Mattia (FdI) , entro fine anno diga Senise potrà invasare 400 M di metri cubi
“La diga è ancora in una condizione di attesa, l’obiettivo dei lavori in corso è quello di arrivare a invasare 200 milioni di metri cubi d’acqua in più rispetto a quelli che attualmente possono essere contenuti secondo quanto disposto dal ministero competente...-->continua |
|
|
|
|
26/01/2026 - La proposta di Picerno: Pet Therapy nel Piano Sanitario Regionale
Si è svolta questa mattina, presso la sala riunioni del Palazzo del Consiglio regionale, la conferenza stampa convocata dal consigliere di Forza Italia Fernando Fortunato Picerno per illustrare la proposta di Piano per gli Interventi Assistiti con gli Animali ...-->continua |
|
|
|
|
26/01/2026 - Protocollo di intesa tra comune di Policoro e Sport e Salute
Supportare la diffusione dello sport e della salute, dei corretti stili di vita, riconoscendone la centrale funzione sociale, anche in termini di inclusione di fasce deboli della popolazione e valorizzare lo sport, quale strumento di aggregazione e coesione so...-->continua |
|
|
|
26/01/2026 - Al via sul territorio alla campagna referendaria della Cgil per il NO alla Riforma Nordio
Si terrà mercoledì 28 gennaio, al Museo archeologico provinciale di Potenza, alle 9,30, l’assemblea generale della Cgil Basilicata alla presenza del segretario Cgil nazionale Christian Ferrari. L’assemblea dà ufficialmente il via alla campagna referendaria del...-->continua |
|
|
|
|