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Vitalizi: ''depositiamo proposta di legge per abrogazione e apriamo un percorso partecipato''

17/01/2026

In Basilicata si è aperta una ferita istituzionale profonda.
L’introduzione dell’indennità differita per i consiglieri regionali ha generato un’ondata di indignazione diffusa e trasversale, che attraversa territori, famiglie, lavoratori, amministratori locali, associazioni. Non si tratta di una polemica di parte, ma di una reazione collettiva a una decisione percepita come distante, ingiusta e moralmente inaccettabile.

Questa scelta arriva mentre la Regione è alle prese con crisi industriali drammatiche, licenziamenti, un sistema sanitario sempre più fragile, uno spopolamento che svuota intere comunità e un’emergenza idrica che mette a rischio diritti fondamentali. In questo contesto, il messaggio che passa è devastante: mentre ai cittadini si chiedono sacrifici, la politica si garantisce tutele e benefici.

Per questo abbiamo votato contro quella norma, rifiutiamo di aderire all’indennità differita e ci apprestiamo a depositare una proposta di legge regionale per l’abrogazione immediata delle disposizioni che l’hanno introdotta.

Ma oggi questo non basta.

In queste ore emerge con forza una richiesta di partecipazione democratica: molti cittadini invocano strumenti come il referendum, segno evidente di una distanza che non può più essere ignorata. Anche se al momento non esistono le condizioni giuridiche per attivare un percorso referendario, la politica ha il dovere di intercettare questa domanda di coinvolgimento e trasformarla in un’azione concreta.

Questa esigenza di partecipazione, per noi, non nasce oggi. Già lo scorso dicembre abbiamo presentato, insieme a tutte le forze di opposizione, una proposta di legge per disciplinare gli istituti di partecipazione democratica previsti dallo Statuto regionale ma di fatto ancora inattuabili: petizioni, leggi di iniziativa popolare, referendum e istruttoria pubblica. Un testo organico e articolato, costruito anche attraverso il confronto tecnico con gli uffici, che va esattamente nella direzione di colmare la distanza tra cittadini e istituzioni.

La proposta di legge abrogativa dei vitalizi vuole essere questo: un atto istituzionale che diventa iniziativa politica aperta, un punto di aggregazione per chi ritiene che questa Regione abbia bisogno di sobrietà, giustizia sociale e credibilità.

Per questo intendiamo rendere pubblica, accessibile e condivisibile la proposta di legge, accompagnandola a un percorso di informazione, confronto e partecipazione, affinché cittadini, amministratori locali, comitati, associazioni e lavoratori possano riconoscersi in una battaglia che non è contro qualcuno, ma a favore della dignità delle istituzioni lucane.

La Basilicata non ha bisogno di privilegi.

Ha bisogno di una politica che sappia fare un passo indietro per ricostruire fiducia.

Ha bisogno di scelte coraggiose che parlino il linguaggio della responsabilità e del rispetto.

Noi scegliamo questa strada.

E chiunque voglia percorrerla insieme a noi troverà uno spazio aperto, trasparente e coerente.

Alessia Araneo, Viviana Verri (Consigliere regionali – Movimento 5 Stelle Basilicata)



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