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Pepe: infrastrutture, il bilancio del 2025

30/12/2025

Un piano d’azione fondato sulla programmazione rigorosa, sulla capacità di intercettare risorse nazionali ed europee e, soprattutto, su una visione unitaria della Basilicata come terra di connessioni e non di isolamento. L’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Pasquale Pepe, presenta il quadro complessivo degli interventi messi in campo nel corso del 2025, delineando una strategia che integra la difesa del suolo, la modernizzazione delle reti di trasporto e il rafforzamento della protezione civile. “Il nostro lavoro ha una missione chiara: migliorare e realizzare le infrastrutture, modificando la loro concezione da semplice necessità a leva essenziale di sviluppo, coesione e qualità della vita,” ha detto l’assessore Pepe. La sicurezza del territorio rappresenta il punto di partenza imprescindibile. Per questo motivo, la Regione ha destinato 150,5 milioni di euro complessivi per interventi mirati sulla viabilità comunale, sulle strade delle aree interne e sulla rete provinciale. Entrando nel dettaglio, 65,5 milioni di euro sono stati assegnati alle province attraverso i fondi FSC 2021–2027, con una ripartizione che vede 41,5 milioni destinati alla Provincia di Potenza e 24 milioni alla Provincia di Matera. A tal proposito, in seguito ad una concertazione puntuale e responsabile, sono state individuate singolarmente le arterie stradali su cui intervenire, prestando l’attenzione prioritaria su quelle che hanno evidentemente una valenza strategica, ovvero che collegato più “centri di interesse”. Dopodiché, 45 milioni di euro sono stati destinati alla viabilità comunale o cd “di nessuno”, purché ci fosse il requisito della strategicità della proposta, favorendo il più possibile l’aggregazione tra i comuni. L’iter è in fase di conclusione, difatti nelle prossime settimane è attesa la graduatoria definitiva. Per ultimo, ulteriori 40 milioni di euro, a valere sui fondi FESR FSE+, sono stati indirizzati alla viabilità delle aree interne per garantire collegamenti affidabili e continuità territoriale anche nei contesti più fragili.
Parallelamente alle infrastrutture viarie, la Basilicata sta vivendo una vera e propria “rivoluzione del ferro”. Il programma di interventi ferroviari sostenuto dalla Regione ha una rilevanza strategica senza precedenti. La realizzazione e l’adeguamento della tratta Ferrandina–Matera, con un investimento di circa 525 milioni di euro finanziato tramite il PNRR e fondi nazionali, mira finalmente a superare lo storico isolamento della Città dei Sassi dalla rete nazionale. A questo si aggiungono gli oltre 410 milioni per la Grassano–Bernalda, fondamentale per l’area jonica, e i massicci investimenti per l’ammodernamento delle linee Potenza–Foggia (442 milioni) e Potenza–Battipaglia (128 milioni), interventi che promettono di incrementare drasticamente l’affidabilità e la sicurezza dei collegamenti interni. Ad ogni modo, resta da raggiungere il traguardo dell’Alta Velocità: grazie a un tavolo tecnico di ascolto, RFI ha recepito come meritevole di approfondimento la proposta della Regione Basilicata per un tracciato che ponga le basi per l’integrazione del nostro territorio nei grandi corridoi nazionali. I primi mesi del nuovo anno saranno decisivi.
Il lavoro dell’assessorato non si è limitato alle grandi opere, ma ha toccato la quotidianità dei cittadini attraverso il rinnovo del parco mezzi. Sono stati investiti 23,7 milioni di euro di fondi regionali per l’acquisto di 100 nuovi autobus destinati al Trasporto Pubblico Locale, garantendo maggiore comfort e minore impatto ambientale, 40 dei quali sono già stati messi su strada. Sul fronte trasporto su ferro, è stata conclusa in anticipo la fornitura di 8 nuovi treni “Pop” per un valore di 52 milioni di euro. Matera sarà inoltre protagonista della mobilità sostenibile con il progetto Treen – Metrotranvia dei Sassi, che prevede la fornitura di 7 treni elettrici grazie a un investimento di 45 milioni di euro.
La difesa del suolo e la resilienza idrica costituiscono un altro asse portante dell’azione di Pepe. Sono stati assegnati oltre 40 milioni di euro per la prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico, anche frutto di una sinergia tra Regione e Ministero dell’Ambiente. Sul fronte delle infrastrutture idriche, spicca il finanziamento di 113,7 milioni di euro per il completamento e l’adeguamento della Diga del Rendina, un’opera strategica per l’approvvigionamento del territorio. Proseguono inoltre i lavori per il collegamento tra le dighe di Acerenza e Genzano di Lucania all’interno dello schema Basento–Bradano, sostenuti da circa 23 milioni di euro tra fondi PNRR e Piano invasi.
Il prossimo passo è provare finalmente a far partire i lavori del cd distretto “G” per 85 milioni di euro, purtroppo da troppi anni bloccati.
Infine, l’impegno per la sicurezza si è concretizzato nel rafforzamento della Protezione Civile. È stata garantita la continuità del servizio antincendio con elicotteri (1,45 milioni di euro) e, soprattutto, è stata completata l’attivazione del Numero Unico di Emergenza Europeo 112. Questo nuovo sistema consente risposte più rapide e coordinate, assicurando ai lucani una rete di soccorso moderna ed efficiente. “Dalle strade ai binari, dalle dighe alla sicurezza dei cittadini, la Basilicata che stiamo costruendo è una regione che accorcia le distanze e tutela il proprio capitale umano e naturale,” ha concluso l’assessore Pepe.



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