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Udc Lavello: Mensa scolastica a Lavello, non ricadano sui bambini le beghe degli adulti

29/11/2025

Quando i tori si scornano, le corna volano, l’adagio popolare non sbaglia, soprattutto quando, per le incomprensioni degli adulti, a rimetterci sono i bambini. I bambini rappresentano il nostro futuro e la nostra speranza, vanno sempre tutelati e protetti, invece finiscono troppo spesso in mezzo a dispute che, per il loro bene, dovrebbero essere risolte rapidamente, con responsabilità e senso delle istituzioni. È quanto sta accadendo con la mensa scolastica a Lavello, dove Comune e azienda incaricata della fornitura dei pasti non riescono a trovare un accordo, con conseguenze inaccettabili, i più piccoli non ricevono un pasto adeguato, come sarebbe loro diritto. A causa dei continui rimpalli di responsabilità, i bambini vengono serviti con semplice pasta in bianco, in una situazione che rasenta l’assurdo e contraddice ogni principio di tutela dell’infanzia. Paradossalmente, proprio quest’amministrazione, che in campagna elettorale aveva innalzato il vessillo del rispetto delle persone, oggi non riesce a dare il buon esempio, garantendo il rispetto dei più piccoli, a cominciare da ciò che è indispensabile per la loro crescita, salute e benessere psicofisico, un dovere che dovrebbe prevalere su calcoli e pretesti politici. Secondo quanto appreso, tra Comune e azienda è in corso un braccio di ferro le cui conseguenze ricadono esclusivamente sui bambini. Il menù programmato non viene rispettato, si cucina ciò che “si trova in frigo”, come riferito dagli stessi piccoli utenti ai loro genitori dopo averlo udito dal personale della refezione. A volte gli ingredienti non arrivano affatto, con l’effetto di ridurre ulteriormente la qualità e la varietà dei pasti. In più di un’occasione il pesce previsto nel menù non è stato sufficiente per tutti, alcuni bambini lo hanno ricevuto con spine e pelle, non pulito, mentre ad altri è stato sostituito con formaggio spalmabile per mancanza di prodotto, una situazione del tutto inaccettabile considerando che si tratta di bambini della scuola dell’infanzia dai 3 ai 5 anni e della scuola primaria dai 6 ai 9/10 anni. Ieri, ad esempio, era previsto il brodo, ma i bambini hanno ricevuto ancora una volta pasta in bianco. Quando hanno chiesto almeno del formaggio, questo non era disponibile, è stato offerto un formaggio spalmabile, peraltro insufficiente per tutti. Tutto ciò avviene nonostante ci siano bambini con diabete, problemi di crescita, intolleranze e patologie alimentari anche serie, tutte condizioni attestate da certificazioni mediche che richiederebbero attenzione, rigore e competenza, e non certo improvvisazione o sostituzioni arbitrarie. È davvero scandaloso che, in una comunità che si proclama attenta ai diritti dei più fragili, i bambini vengano trattati in questo modo, come una variabile secondaria in un contenzioso che nulla dovrebbe avere a che fare con la loro salute e il loro benessere. Il Comune intervenga immediatamente per assicurare un servizio adeguato ed efficiente, sui bambini non si specula e non possono diventare strumento di ricatto per questioni politiche. Chi di dovere si assuma le proprie responsabilità e agisca senza indugi per risolvere una situazione talmente incresciosa che si fatica persino a raccontarla.



La segreteria Udc Lavello



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