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La voce della Politica
| Braia: Liquidazione e scioglimento Consorzio Potenza, ritardi inspiegabili e gravi inadempienze |
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8/04/2021 | “Quale sia, oggi, lo stato di attuazione della Legge Regionale n. 7/2021, che attende ancora il benessere del Governo centrale, con la quale il Consiglio Regionale ha approvato - oltre un mese fa - la liquidazione del Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Provincia di Potenza e la conseguente costituzione della API-Bas SpA, è oggetto di una interrogazione a risposta immediata al Presidente Bardi, che ho protocollato questa mattina. Non si conoscono, infatti, le motivazioni per cui non si è ancora dato corso alla delibera di giunta n. 151/2021, formalizzando ufficialmente l’incarico al liquidatore Prof. Dott. Giuseppe Fasana, pertanto chiediamo e con urgenza, di sapere se esistono criticità riguardo la nomina stessa. Si è lasciato da quasi due mesi senza governo il CSI, diventato ulteriormente inadempiente su alcuni obblighi e allo sbando. Il Presidente Bardi e la sua maggioranza di centro destra/Lega rendano pubblicamente noti, in sede di commissione o nell'assise regionale quali, tra gli adempimenti amministrativi dovuti per legge, risultano ancora sospesi e se vi sono istanze da parte di aziende che necessitano necessariamente di approvazione da parte del Consorzio industriale in termini di richieste di nulla-osta, varianti, subentri, ecc…”
Lo dichiara il Consigliere Regionale Luca Braia, capogruppo Italia Viva.
“Non essendoci stata una ulteriore proroga - prosegue Luca Braia - è noto che dal 14 febbraio scorso il Commissario straordinario del Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Provincia di Potenza, Dott. Francesco Pagano, abbia comunicato al Presidente - e senza riscontri - di aver concluso definitivamente le proprie funzioni. Il Consorzio, quindi, da oltre 50 giorni è rimasto colpevolmente senza governo e senza guida amministrativa, impossibilitato quindi - tra l'altro - a fornire risposte alle eventuali istanze o ingiunzioni delle Aziende e ai non pochi adempimenti dovuti per legge.
E’ un grave vuoto amministrativo che va ad aggravare la già compromessa situazione del Consorzio industriale, abbandonato al suo destino insieme ai dipendenti, alle imprese creditrici e ai professionisti, alcuni dei quali prossimi al fallimento. Si accumulano ulteriori ritardi proprio in un momento di crisi - aumentato anche dalla pandemia - in cui la tempistica e la rapidità sarebbero, invece, questioni vitale per affrontare le problematiche legate alla liquidazione. Parliamo di mesi di stipendio dei lavoratori, dei crediti dei diversi fornitori, oltre che del piano di trasferimento per la ricollocazione del personale interno, previsto dal disciplinare allegato alla DGR 151/2021.
Nella seduta del 3 marzo 2021, ricordiamo, la maggioranza in Consiglio Regionale, nonostante la nostra ferma opposizione e nonostante i giudizi negativi dell'ufficio legislativo regionale e di tutte le associazioni datoriali e sindacali, ha approvato la Legge Regionale n. 7 avente come oggetto lo “Scioglimento del Consorzio Industriale della Provincia di Potenza e costituzione della Società Aree Produttive Industriali Basilicata S.p.A” La Giunta Regionale avrebbe dovuto contestualmente nominare un liquidatore per avviare immediatamente le procedure di liquidazione e costituire entro 30 giorni la S.p.A. denominata “Aree Produttive Industriali Basilicata S.p.A.”
Ciò è avvenuto, invece, con 20 giorni di ritardo, attraverso la DGR n. 151 del 12/03/2021 che nominava Giuseppe Fasana. Risulta che, ad oggi, il Dott. Fasana non abbia ancora accettato, in attesa della documentazione necessaria alle sue opportune valutazioni riguardo la nomina. Verrebbe da chiedersi se il “nominato” attraverso la DGR n. 151 ne avesse ricevuto almeno informazione preventiva. Avevamo perfettamente ragione a nutrire perplessità nel metodo e nel merito e oggi è tutto il mondo delle imprese e la comunità lucana a pretendere almeno chiarezza.
L'EGRIB ha decretato il trasferimento degli impianti e delle reti a Acquedotto Lucano, quale gestore unico, il 12 marzo scorso, contestualmente come prevedeva la legge. Rimane il dubbio rispetto alle risorse economiche attraverso cui svolgerà tale compito. Nel bilancio non sappiamo se è prevista una quota aggiuntiva ai 20 milioni di euro annualmente trasferiti dalla Regione ad Acquedotto Lucano, in attesa dell'adeguamento delle tariffe che Egrib dovrà calcolare e ufficializzare, speriamo al più presto.
La verità è che a distanza di due mesi non risulta ancora formalizzato l’incarico al Dott. Fasana. Leggendo la DGR i termini Commissario liquidatore e liquidatore sono usati indifferentemente, generando ulteriore confusione sul dare corso ed efficacia alla nomina stessa, con le dovute dichiarazioni di assenza di conflitto di interessi, cause di incompatibilità o inconferibilità dell’incarico. Non si prevede, sempre in DGR, alcun termine per la accettazione dell’incarico stesso.
Presidente Bardi - conclude il Consigliere Braia - chiediamo di avere notizie chiare e, soprattutto, di agire al meglio e in fretta a tutela dei lucani e delle lucane. Su questo, come su altri temi vitali per l’economia, la Basilicata non ha più tempo da perdere. Continuano ad essere tante le occasioni che rischiamo di perdere, anche a causa di provvedimenti al limite della legittimità, che spesso sconfortano ulteriormente la nostra comunità regionale.” |
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