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| Migranti e lavoro agricolo,Coldiretti: meno burocrazia e più strumenti per la legalità |
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23/09/2026 |
|  Garantire ai lavoratori stranieri regolarmente presenti sul nostro territorio un accesso più semplice ai conti correnti significa rafforzare legalità, trasparenza e correttezza nei rapporti di lavoro agricolo. È la posizione di Coldiretti Basilicata, che valuta positivamente l’indirizzo espresso dalla Banca d’Italia per agevolare l’apertura dei conti correnti di base. Per il comparto agricolo lucano si tratta di un tema particolarmente rilevante, perché la disponibilità di strumenti bancari accessibili facilita la tracciabilità dei pagamenti e riduce gli ostacoli burocratici che possono creare difficoltà sia ai lavoratori sia alle aziende. Per Coldiretti Basilicata, tuttavia, la semplificazione amministrativa deve procedere insieme a un rafforzamento della prevenzione e dei controlli contro il lavoro irregolare e ogni forma di sfruttamento. Difendere la legalità significa tutelare prima di tutto chi lavora nei campi, ma anche le imprese che rispettano contratti, norme e obblighi contributivi e che non possono essere penalizzate dalla concorrenza sleale. Accanto al tema dei pagamenti resta centrale quello dell’accoglienza dei lavoratori stagionali. In questa direzione assume particolare rilievo il piano straordinario pluriennale per la realizzazione e il recupero di alloggi dignitosi destinati alla manodopera agricola. Per la Basilicata si tratta di un’opportunità che deve tradursi rapidamente in interventi concreti, puntando sul recupero del patrimonio rurale inutilizzato e su soluzioni abitative temporanee adeguate alle esigenze delle campagne e ai picchi stagionali di lavoro. Secondo Coldiretti Basilicata, la risposta al fabbisogno di manodopera in agricoltura deve essere costruita su tre pilastri: legalità, dignità del lavoro e semplificazione per le imprese. È su questi fronti che occorre concentrare le politiche dei prossimi mesi, coinvolgendo maggiormente anche le organizzazioni agricole nella programmazione dei flussi e nell’organizzazione dell’accoglienza. Contrastare caporalato e sfruttamento non significa soltanto aumentare le sanzioni, ma creare condizioni che rendano il lavoro regolare più semplice, accessibile e trasparente per tutti gli attori della filiera. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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