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La Regione Basilicata acquista l’Oasi Wwf Pantano

23/09/2026



Con la firma dell’atto notarile avvenuta ieri 22 settembre, si è concluso definitivamente il percorso per l’acquisizione al patrimonio indisponibile della Regione Basilicata del complesso conosciuto come ‘Oasi WWF’ situato nella Riserva regionale del Lago Pantano di Pignola. Un passaggio che rende effettivo quanto deliberato dalla Giunta regionale lo scorso luglio, quando la Regione aveva formalizzato l’acquisto dell’immobile dal Consorzio Asi, in liquidazione coatta amministrativa, esercitando il diritto di prelazione. L’operazione ha un valore di 298.545 euro e rientra nel progetto strategico ‘Azioni di conservazione e valorizzazione degli ambienti acquatici e ripariali: Zsc Lago Pantano di Pignola’.
“Oggi possiamo dire che quel percorso è arrivato al suo compimento. Non si tratta più soltanto di un indirizzo amministrativo o di una volontà politica: con la firma del rogito l’Oasi entra definitivamente nel patrimonio della Regione Basilicata e, quindi, della comunità lucana”, dichiara l’assessore regionale all’Ambiente e alla Transizione energetica, Laura Mongiello. Si chiude così un iter lungo e complesso, segnato da diversi passaggi di carattere tecnico, catastale e amministrativo. Un percorso avviato sin dall’inizio dell’attuale mandato e portato avanti dall’Ufficio Parchi, biodiversità, pianificazione e paesaggio, in collaborazione con l’Ufficio provveditorato, fino alla risoluzione delle criticità che avevano rallentato il perfezionamento dell’acquisizione.
“È stato un lavoro lungo, a tratti particolarmente complesso, che abbiamo seguito con determinazione perché conoscevamo perfettamente il valore ambientale, scientifico e simbolico di quest’area. Per questo desidero ringraziare la responsabile dell’Ufficio Parchi, Antonella Logiurato, i funzionari e le strutture regionali che hanno lavorato senza sosta per arrivare alla firma dell’atto”, sottolinea Mongiello. Il Lago Pantano nel Comune di Pignola rappresenta infatti uno dei principali patrimoni naturalistici della Basilicata. L’area è sottoposta a più livelli di tutela ambientale, è inserita nella Rete Natura 2000 come Zona speciale di conservazione e Zona di protezione speciale ed è riconosciuta come zona umida di importanza internazionale ai sensi della Convenzione di Ramsar, nonché Riserva regionale ai sensi della legge 394/91. L’acquisizione apre ora una nuova fase. Dopo gli interventi necessari di recupero e riqualificazione delle strutture, l’obiettivo è restituire l’Oasi alla sua funzione di presidio ambientale, puntando sull’educazione alla sostenibilità, sulle attività di studio e monitoraggio ambientale e sul recupero e la cura della fauna selvatica in difficoltà, anche attraverso la funzione di Cras. Un progetto che dovrà coniugare conservazione della biodiversità, ricerca, divulgazione scientifica e fruizione sostenibile, facendo nuovamente del Pantano un punto di riferimento per il territorio e per l’intera Basilicata.
“La firma di ieri non rappresenta un punto di arrivo, ma l’inizio di una nuova responsabilità. Abbiamo voluto che questo luogo diventasse definitivamente patrimonio pubblico perché crediamo che tutelare la biodiversità significhi anche creare cultura, conoscenza e nuove opportunità per i territori. Siamo già al lavoro attivamente per restituire vita e funzioni all’Oasi, facendone nuovamente un luogo aperto, vivo e riconoscibile, capace di parlare soprattutto alle nuove generazioni. Il Pantano Wwf è un patrimonio della Basilicata e come tale intendiamo custodirlo, valorizzarlo e consegnarlo al futuro”, conclude l’assessore Mongiello.




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