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| Colobraro, con D'Amelio un grande guardiano dei pali |
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23/09/2026
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| Un valore tecnico assoluto per il progetto dell'Asd Colobraro C5. Stiamo parlando del portiere Manuele D'Amelio con un passato lusinghiero nei campionati nazionali di futsal. Il giocatore prelevato lo scorso mese di luglio dal Ferrandina Sport Academy. porta con sé non solo doti tecniche indiscutibili e riflessi straordinari, ma anche quell'esperienza e quella leadership necessarie per guidare la squadra verso traguardi ambiziosi in C2.
“Qui a Colobraro ho trovato un ambiente sano, con grandi valori. Sono stato accolto con tanto affetto, e al giorno d'oggi è difficile trovare società di questo genere. Ho ritrovato vecchi compagni e conosciuto altri nuovi, e sono sicuro che saremo una gran bella squadra”, spiega D'Amelio classe 1999 che poi si sofferma sulle sue aspettative personali e sulla sua buonissima esperienza nel futsal, da mettere al servizio dei più giovani.
“Il mio obiettivo è continuare a crescere a livello personale, ma anche portare il Colobraro dove merita di stare e ce la metterò tutta. Ho avuto la fortuna di disputare tante partite ad alti livelli in categorie nazionali, che mi hanno aiutato ad essere il giocatore che sono oggi. Ho lavorato con grandi portieri, da cui ho imparato molto. Ad oggi mi sento di dire ai più giovani di credere nelle loro capacità, di imparare dagli errori e accettare i consigli dei più esperti, solo cosi impareranno a crescere e diventare giocatori importanti”.
Come è cambiato negli ultimi anni, se è cambiato, il “guardiano dei pali”.
“Il ruolo del portiere è sempre quello. Ma per essere un portiere più completo devi anche saper usare i piedi insieme alle mani, come fa un interprete moderno di questo ruolo”, spiega ancora D'Amelio.
Che campionato sarà il prossimo. “Per me sarà un torneo molto equilibrato. Ci sarà da divertirsi. Ma sempre Forza Colobraro”.
Intanto la squadra, sabato 26 settembre, affronterà l'Academy Nova Siri al “Nino Larocca”. Il test amichevole promette già emozioni e spettacolo. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
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