I sindaci di Maratea, Policoro e Scanzano Jonico intervengono nel dibattito pubblico seguito alle critiche rilanciate durante la trasmissione Buongiorno Regione del 10 marzo sulla proposta di legge regionale relativa alla delega delle concessioni demaniali marittime. «La proposta di legge – dichiarano i Sindaci – è stata ampiamente illustrata e condivisa durante tutto il suo iter legislativo, con il coinvolgimento diretto dei comuni costieri e degli operatori del settore. È quindi sorprendente che solo nelle fasi finali del percorso emergano improvvisamente timori e critiche che non erano state sollevate nei passaggi precedenti né in sede di audizione».
I Sindaci ricordano che la grande maggioranza dei comuni costieri ha espresso parere favorevole al provvedimento, manifestando la propria disponibilità ad assumere le competenze previste dalla legge. «Le affermazioni secondo cui i Comuni non sarebbero in grado di gestire le procedure di gara per le concessioni demaniali non trovano alcun riscontro nella realtà amministrativa. I Comuni gestiscono quotidianamente procedure pubbliche complesse: appalti, concessioni di servizi, partenariati pubblico-privati e procedure comparative per l’assegnazione di beni e servizi pubblici. Si tratta di competenze consolidate che fanno parte dell’ordinaria attività amministrativa degli enti locali».
I Sindaci sottolineano inoltre un dato spesso dimenticato nel dibattito: anche l’amministrazione regionale, fino ad oggi, non ha mai esperito gare pubbliche comparative per le concessioni demaniali marittime, avendo svolto prevalentemente attività di rilascio, rinnovo o proroga delle concessioni esistenti. «Le gare – evidenziano – rappresenteranno una novità amministrativa per tutti i livelli istituzionali. In ogni caso i Comuni opereranno all’interno di un quadro normativo già definito, che comprende il Codice della Navigazione, la normativa nazionale di recepimento della direttiva europea sui servizi e i futuri atti di indirizzo statali». Particolarmente respinte al mittente sono le insinuazioni relative al rischio di clientele. «Riteniamo gravi e ingiustificate le allusioni secondo cui i Sindaci potrebbero gestire le concessioni in maniera discrezionale. Le procedure previste dalla legge sono procedure di evidenza pubblica, sottoposte ai principi europei di trasparenza, parità di trattamento e concorrenza. I Comuni non avranno alcuna discrezionalità arbitraria: potranno solo applicare criteri stabiliti dalla normativa nazionale e dagli indirizzi della Giunta regionale. Va inoltre ricordato un principio molto semplice: per un concessionario non dovrebbe essere rilevante chi sia l’ente concedente, se la Regione o il Comune, ma esclusivamente la correttezza e la trasparenza della procedura pubblica. Le concessioni riguardano infatti beni pubblici appartenenti alla collettività e, proprio per questo, devono essere valorizzate al massimo attraverso procedure aperte e competitive, capaci di garantire pari opportunità di impresa.
Se qualcuno ritiene decisivo stabilire chi sia l’ente concedente, più che come avviene la gara pubblica, allora il tema non è l’organizzazione amministrativa ma la volontà di mantenere immutato lo status quo». I Sindaci evidenziano poi una questione spesso ignorata nel dibattito: oggi i comuni costieri della Basilicata non ricevono alcuna risorsa regionale per la manutenzione delle spiagge e delle dune costiere, pur sostenendo direttamente i costi per: pulizia degli arenili tutela delle dune servizi ai cittadini e ai turisti manutenzione e sicurezza delle spiagge libere. «La proposta di legge – sottolineano – rappresenta anche un’opportunità per avviare finalmente una politica regionale di sostegno ai territori costieri, in linea con quanto avviene in molte altre regioni italiane dove una parte delle entrate derivanti dalle concessioni viene redistribuita ai comuni». Sul punto interviene il Sindaco di Policoro, che richiama un’esperienza amministrativa concreta: «Nel 2012 il Comune di Policoro, con sindaco Rocco Leone, ha realizzato un bando pubblico per l’assegnazione dei chioschi sul lungomare. Quella procedura, gestita con trasparenza e criteri pubblici, ha contribuito in modo significativo alla rivitalizzazione del nostro lungomare e dell’economia turistica locale. È la dimostrazione che i Comuni, quando operano con strumenti chiari e procedure pubbliche, possono generare sviluppo e nuove opportunità». Il Sindaco di Maratea sottolinea inoltre come quell’esperienza rappresenti un modello amministrativo positivo: «Il lavoro svolto a Policoro rappresenta un esempio virtuoso di valorizzazione del demanio e delle attività turistiche attraverso procedure pubbliche trasparenti. È un modello che guardiamo con grande attenzione e che sarebbe auspicabile poter esportare anche in altri contesti, a partire dalle attività turistiche che insistono nell’area del porto di Maratea». Interviene anche il Sindaco di Scanzano Jonico, che respinge con decisione le critiche sulla capacità dei comuni di gestire le concessioni: «Il Comune di Scanzano Jonico dispone di una struttura amministrativa e tecnica adeguata per gestire le funzioni previste dalla proposta di legge. Abbiamo personale qualificato e una squadra amministrativa preparata a gestire procedure pubbliche nel pieno rispetto delle norme e dei principi di trasparenza. Non vi è alcuna ragione per mettere in dubbio la capacità dei comuni di svolgere queste funzioni». Infine i Sindaci ricordano che in quasi tutte le regioni italiane sono proprio i comuni costieri a gestire le concessioni demaniali marittime, con l’unica eccezione della Sardegna. «Per questo motivo – concludono – sorprende che proprio in Basilicata si continui a mettere in discussione la capacità amministrativa degli enti locali. La valorizzazione della risorsa mare richiede responsabilità condivise tra istituzioni e una visione di sviluppo del territorio. I Comuni costieri sono pronti a fare la propria parte, con trasparenza, competenza e nell’interesse delle comunità locali».