HOMEContattiDirettoreWebTvNewsNews SportCultura ed Eventi

 

 

Matera, sequestro preventivo per un complesso edilizio

26/02/2026



Sequestro preventivo di un complesso edilizio in costruzione nel centro di Matera. Il provvedimento, eseguito dalla Guardia di Finanza su disposizione del GIP della Tribunale di Matera, riguarda un immobile in corso di realizzazione in Piazza Bianco. Sei le persone indagate per presunte violazioni urbanistico-edilizie e falso ideologico. L’area sequestrata comprende una volumetria ritenuta in parte priva di valido titolo abilitativo. Il decreto cautelare, adottato nella fase delle indagini preliminari, si basa sull’ipotesi che l’intervento sia stato realizzato mediante atti amministrativi e tecnici considerati solo apparentemente legittimi. Le contestazioni riguardano, tra l’altro, la possibile errata determinazione di volumetrie e superfici utili nella documentazione allegata alle pratiche edilizie, con riferimento a circa 11.600 metri cubi complessivi e a oltre 9.300 metri cubi ritenuti abusivi. Secondo l’impostazione accusatoria, l’immobile – non ancora ultimato e con lavori in corso – potrebbe aggravare le conseguenze delle presunte irregolarità urbanistiche se lasciato nella disponibilità dei privati, anche per l’impatto sull’assetto territoriale dell’area. Tra le ipotesi di reato figurano violazioni della normativa edilizia e falsità negli atti tecnici e amministrativi. Il sequestro preventivo ha natura cautelare e provvisoria: le responsabilità degli indagati dovranno essere accertate nel prosieguo del procedimento, nel rispetto del principio di presunzione di non colpevolezza.



DI SEGUITO IL COMUNICATO STAMPA


 


Nella mattinata odierna, militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Matera hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo emesso dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Matera, ai sensi dell’art. 321 c.p.p., avente ad oggetto un complesso edilizio in corso di realizzazione nel centro di Matera, in Piazza Bianco, individuato in catasto al foglio di mappa 71, particella 2547 (già particelle 2464, 2465 e 2467).


Il sequestro è stato disposto nell’ambito di un procedimento penale nel quale risultano indagate sei persone, a vario titolo, in relazione alla progettazione, all’autorizzazione amministrativa e alla realizzazione dell’intervento edilizio.


Secondo la prospettazione accusatoria recepita dal G.I.P. ai fini dell’adozione della misura cautelare reale (e dunque allo stato degli atti e con valutazione tipica della fase cautelare), l’intervento edilizio sarebbe stato eseguito sulla base di titoli abilitativi ritenuti solo apparentemente formati, poiché viziati da illegittimità macroscopiche e in contrasto con la disciplina urbanistico-edilizia di riferimento.


Il decreto richiama, in particolare, la realizzazione di lavori di edificazione del compendio immobiliare in Piazza Bianco per una volumetria complessiva di mc 11.619,20, di cui mc 9.310,15 ritenuti privi di valido titolo edilizio.


Nel provvedimento si fa riferimento a plurime ipotesi di reato, contestate a vario titolo e in concorso tra alcuni degli indagati, tra cui:




  • reati urbanistico-edilizi, con richiamo all’art. 44, comma 1, lett. b), del d.P.R. n. 380/2001;




  • fattispecie di falso ideologico, anche in relazione ad asseverazioni tecniche e ad atti o provvedimenti amministrativi (con richiamo, tra gli altri, agli artt. 479 e 480 c.p.);




  • ulteriori contestazioni connesse alla disciplina del procedimento amministrativo e alla rappresentazione della regolarità urbanistica nelle pratiche edilizie e nelle varianti in corso d’opera.




In sintesi, il quadro indiziario valorizzato nel decreto riguarda, tra l’altro, la presunta non corretta determinazione della volumetria e della superficie utile lorda (S.U.L.) ai fini del rilascio del permesso di costruire e delle successive varianti, con conseguente indicazione di dati tecnici ritenuti non veritieri nelle relazioni e negli elaborati allegati alle pratiche edilizie.


Il provvedimento richiama, in particolare, accertamenti tecnici svolti nel corso delle indagini e una consulenza tecnica disposta dal Pubblico Ministero, finalizzata alla ricostruzione della catena dei titoli edilizi e alla verifica della conformità urbanistica dell’intervento.


Il G.I.P., nel disporre il sequestro, ha ritenuto sussistenti elementi sufficienti in relazione ai reati ipotizzati e ha valorizzato, sotto il profilo del rischio di aggravamento delle conseguenze delle condotte contestate, il fatto che il complesso edilizio non risulta ancora ultimato, essendo stati rilevati lavori in corso, presenza di impalcature e mancanza di rifiniture interne.


Il decreto evidenzia inoltre il rischio che la libera disponibilità del bene possa aggravare o protrarre le conseguenze delle condotte contestate, anche in relazione alla possibile prosecuzione delle opere e a ulteriori compromissioni dell’assetto urbanistico-ambientale.


Il provvedimento richiama anche il possibile impatto sul regolare assetto del territorio e sul carico urbanistico dell’area interessata, tenuto conto della collocazione del manufatto, della consistenza volumetrica ritenuta abusiva e della rilevanza dell’opera in termini di dimensioni e incidenza sulle infrastrutture esistenti.


La diffusione della presente notizia risponde a un interesse pubblico all’informazione, avuto riguardo alla natura dei fatti oggetto di indagine e alla localizzazione del compendio immobiliare nel pieno centro di Matera, con possibili ricadute sull’assetto urbanistico della città e sulla tutela del territorio.



Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che il decreto di sequestro preventivo è stato adottato sulla base di una valutazione cautelare e provvisoria degli elementi acquisiti. Le ipotesi di reato e le ricostruzioni accusatorie dovranno essere verificate nel prosieguo del procedimento e nel pieno contraddittorio tra le parti. Nei confronti di tutti gli indagati vale il principio di presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva irrevocabile di condanna.




ALTRE NEWS

CRONACA

26/02/2026 - Il cardiologo lucano Giuseppe Lauria protagonista di un intervento eseguito per la prima volta al mondo
26/02/2026 - Matera, sequestro preventivo per un complesso edilizio
26/02/2026 - Policoro, assalto nella notte a una gioielleria: bottino da 60mila euro
25/02/2026 - Bernalda: sequestrati oltre 50mila euro e cocaina

SPORT

25/02/2026 - Bernalda Futsal verso Carovigno, il dg Mazzei: «Affronteremo una squadra forte tra le mura amiche»
25/02/2026 - Segnale forte dai giovani della Serie D: l’U18 pareggia con il Como per 2-2
25/02/2026 - Sci di fondo, dalla Camera segnali positivi per il Centro Sud
24/02/2026 -  Coppa Italia Dilettanti, domani si chiude la fase a gironi

Sommario Cronaca                                  Sommario Sport

Non con i miei soldi. Non con i nostri soldi
di don Marcello Cozzi

Parlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua



 



Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright© lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo