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Sci di fondo, dalla Camera segnali positivi per il Centro Sud

25/02/2026



Segnali positivi sono emersi dall’incontro che si è tenuto giorni fa a Roma, alla Camera dei Deputati, per l’iniziativa Itinerario di Convivenza – Il NOI dello Sci di Fondo, del Centro Sud Italia promossa da Arturo Como, componente della Commissione Nazionale FISI per lo Sci di Fondo, che ha visto l’adesione di tutti i comitati federali del Centro Sud, fra i quali anche il Comitato Calabro Lucano, rappresentato a Roma dal presidente Salvatore Loria, dal Responsabile regionale del Fondo Pino Mirarchi, dal consigliere tecnico Isabella Salamone e dai consiglieri Maria Vincenza Forte (Sci Club Rotonda), Antonio Tiano (Sci Club Montenero) e dal presidente dello Sci Club Terranova di Pollino Giovanni Izzi.
Scopo dell’incontro, che ha visto l’adesione di personalità del mondo politico e istituzionale soprattutto del Centro Italia - nello specifico il senatore Guido Liris e i deputati Nazario Pagano e Guerino Testa - è stato quello di portare al tavolo di discussione le problematiche che la disciplina dello sci nordico si trova ad affrontare a causa dei cambiamenti climatici e della carenza di infrastrutture, che penalizzano fortemente le aree di Abruzzo, Molise, Lazio, Sardegna, Calabria, Basilicata e Sicilia, che proprio per questo hanno inteso sostenere il progetto di Como di sensibilizzazione insito nell’iniziativa.
In qualità di consigliere nazionale della Federazione è intervenuta anche Bianca Zupi, ricordando il ruolo decisivo della Federazione per lo sport agonistico e i valori connessi alla pratica sportiva: “Sport è inclusione, gli eventi servono a portare gli atleti e chi li segue dentro il cuore del nostro patrimonio culturale-storico, si pensi alle gare di discipline estive, disputate all’interno del Colosseo. Lo Sci di Fondo merita di recuperare la dignità che ha sempre avuto, è rintracciabile sin dal 6000 A.C. Le stazioni sciistiche per essere complete ed efficienti hanno bisogno di impianti. Non si può restare alle dotazioni di qualche battipista, questo è un non rispettare gli atleti e tutti i loro preparatori”.
Il consigliere federale Carlo Dal Pozzo nel portare i saluti del presidente FISI Flavio Roda, ha evidenziato l’importanza dell’impiantistica per la realtà fondo nel suo insieme, per i ritorni d’immagine e per l’effetto psicologico che l’assenza ne produce sugli atleti, mentre Tommaso Tamburro, nella veste di tecnico ed istruttore FISI, ha fatto rilevare la totale assenza di impianti di innevamento dall’Emilia Romagna in giù, evidenziando come il 77% delle competizioni si svolgono su aree che dispongono d’impianti. Negli ultimi 15 anni, ha sottolineato, non vi sono stati progetti di potenziamento ed adeguamento del Centro Sud Fondistico.
Apprezzati gli interventi del presidente del Parco Nazionale d’Abruzzo Giovanni Cannata, del capo della Protezione Civile abruzzese Maurizio Scelli, del componente del CdA di Sport e Salute Fabio Caiazzo, dell’assessore della Regione Abruzzo Mario Quaglieri, così come quello della consigliera regionale del Lazio Marika Rotondi e del capo della segreteria Gianni Ottaviano.
C’è amarezza per la quasi totale assenza della politica calabrese e lucana, ad eccezione del senatore Fausto Orsomarso, il quale, nel riconoscere un ritardo vissuto in termini di azioni concrete invoca un progetto complessivo: ”La comunità sportiva che si è rivelata in queste sedi istituzionali ha bisogno di sostegno, il Centro Sud Italia ha valori che vanno espressi. Si mettano in risalto i punti di forza, tutto è possibile se si fanno gli investimenti”.
Sostegno è stato espresso anche da parte del presidente del Coni Calabria Tino Scopelliti, con l’auspicio che la Regione possa compiere significativi passi in avanti a sostegno del movimento sportivo.
Molto incisivo l’intervento del presidente del CAL Salvatore Loria che, dopo gli opportuni ringraziamenti, si è soffermato sull’emanazione della legge 40/2021 riguardante la regolamentazione delle aree sciabili: “Parlo per Calabria e Basilicata: ad oggi questo decreto legislativo non è stato attuato. Voglio lanciare da qui un appello affinchè le aree sciabili e le piste per il fondo vengano considerate a tutti gli effetti impianti sportivi”.
Altrettanto fermo nelle sue affermazioni il vicepresidente vicario del CAL, anche responsabile regionale per lo Sci Nordico, Pino Mirarchi. “Abbiamo inteso realizzare un documento condiviso per lasciare un segno in questa importante iniziativa. Chiediamo che lo sci di fondo da atto eroico, qual è ora per molti di noi, diventi realtà”.
L’auspicio è che, visto lo sforzo congiunto di federazione, enti e rappresentanti del mondo sportivo, la politica raccolga le istanze dei territori, soprattutto in Calabria e Basilicata, dove c’è grande necessità di una progettualità mirata e di investimenti specifici volti a far decollare un settore dalle molte potenzialità.


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