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Cpr, tenta il suicidio perché non gli permettono di chiamare la madre

4/11/2024



Al Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) di Palazzo San Gervasio, un trattenuto ha tentato il suicidio dopo aver ricevuto il diniego di contattare la madre, rimasta ferita, come racconta il TGR Basilicata. Durante il tentativo di soccorso, un compagno di cella è caduto, riportando traumi e capogiri, motivo per cui entrambi hanno chiesto assistenza ospedaliera, senza successo. Per protesta, i due avrebbero appiccato un piccolo incendio.
L'avvocato Arturo Covella ha dichiarato alla TGR Basilicata di aver chiesto chiarimenti alla direzione del CPR, segnalando il caso al Garante nazionale per le persone private della libertà, mentre si indaga anche sulla sicurezza della struttura, già teatro di tragici eventi come la morte di Osama Darkaoui, su cui è intervenuta la Procura di Potenza.




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