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La voce della Politica
| “Rischio diga”, verso i piani di emergenza |
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12/09/2025 | Con deliberazione della giunta regionale (dgr n. 528 del 11/09/2025), la Regione Basilicata ha approvato le “Prime indicazioni operative finalizzate alla pianificazione di emergenza nell’ambito del rischio dighe” per gli invasi lucani dotati di Documento di Protezione Civile aggiornato: Acerenza, Camastra, Genzano, Monte Cotugno, Pertusillo, Saetta e Toppo di Francia. A febbraio 2025 con la DGR n. 64/2025, lo stesso documento era stato già approvato per la traversa di Gannano.
I Documenti di Protezione Civile (DPC) sono lo strumento tecnico che definisce le condizioni per l’attivazione del sistema di protezione civile nei territori a valle delle dighe e con i Piani di laminazione, laddove esistenti, e gli studi idrologico/idraulici sulla propagazione in alveo delle piene determinate da manovre volontarie degli organi di scarico o per collasso dello sbarramento (dam break), rappresentano un riferimento fondamentale per la definizione dei Piani di Emergenza Diga (PED).
I contenuti operativi dei futuri PED riporteranno in modo dettagliato gli scenari di rischio, le procedure di allertamento e le misure di salvaguardia per la popolazione.
I documenti approvati anticipano i Piani di Emergenza Diga definitivi e rispondono ai contenuti della Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 luglio 2014, disciplinando le procedure tecnico-amministrative e le comunicazioni da attuare in caso di eventi che coinvolgano le suddette dighe o gli alvei fluviali a valle. In particolare, le nuove indicazioni introducono il modello di intervento e le strategie operative per due scenari di rischio: il “Rischio Diga” relativo a problematiche di sicurezza dello sbarramento e il “Rischio Idraulico a valle” conseguente all’attivazione degli scarichi con potenziali fenomeni di onda di piena ed esondazione.
Il documento fa inoltre riferimento alla Direttiva del Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare del 7 febbraio 2023, riguardante il sistema di allarme pubblico IT-alert, con indicazioni per l’invio di messaggi di allerta in caso di rischio “Collasso Diga”.
“Nel mese di ottobre 2024 abbiamo condotto un’importante esercitazione simulando il collasso della diga di Monte Cotugno, con l’obiettivo di testare la prontezza operativa del sistema regionale di protezione civile – dichiara il dirigente della Protezione Civile Regionale Di Bello. “Una nuova esercitazione è prevista entro la fine del 2025, a conferma del nostro impegno costante nella prevenzione e gestione del rischio idraulico. Le prossime attività riguarderanno l’aggiornamento degli studi idraulici dei bacini lucani, fondamentali per la definizione degli scenari di rischio nei territori a valle delle dighe. Verranno individuate le strutture e infrastrutture potenzialmente interessate e stimati i tempi di arrivo dell’onda di piena in ciascuna sezione sensibile. Questo lavoro è essenziale per garantire una risposta tempestiva ed efficace in caso di emergenza”.
“Gli atti approvati dalla Giunta regionale – conclude l’assessore Pepe – segnano un importante passo avanti nella tutela delle popolazioni che vivono a valle delle dighe. Questi provvedimenti rafforzano la capacità della macchina operativa della Protezione Civile regionale di attivarsi in maniera repentina in caso di onda di piena o rischio esondazione, garantendo interventi tempestivi e mirati a salvaguardia della sicurezza pubblica”. |
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