-->

HOMEContattiDirettoreWebTvNewsNews SportCultura ed Eventi

La voce della Politica

Calamita (Fiom Cgil) ricorda i 21 giorni di Melfi

9/05/2025

"A 21 anni dalle ventuno giornate di Melfi, oggi più di allora la Fiom Cgil è in prima linea per rivendicare non solo i diritti dei lavoratori ma per salvaguardare l'occupazione e la sopravvivenza dello stabilimento Stellantis (ex Fiat) di Melfi e l'intero indotto automotive. Oggi più di allora servono azioni di lotta e di resistenza. La Fiom Cgil non si arrende". Così la segretaria generale della Fiom Cgil Basilicata, Giorgia Calamita, ricordando lo sciopero a oltranza che fece balzare lo stabilimento di Melfi agli onori della cronaca nazionale per rivendicare i diritti dei lavoratori e delle lavatrici contro gabbie salariali e la deroga al divieto del lavoro notturno per le donne. Uno sciopero cominciato il 17 aprile 2004 e culminato all’alba del 9 maggio con l’accordo firmato Fiat e sindacati, con una partecipazione massiccia degli operai e delle operai lucane e della Fiom nazionale.

"Ci sono voluti 21 giorni di sciopero, di manifestazioni, blocchi, cariche della polizia, per arrivare finalmente ad una svolta" ricorda Giorgia Calamita, allora delegata Fiom alla Sata di Melfi e protagonista di una foto simbolo scattata dal fotografo lucano Tony Vece per l'Ansa, in cui porge un mazzo di fiori ai poliziotti per evidenziare la lotta pacifica degli operai e delle operaie che stavano semplicemente rivendicando i loro diritti.

"Lo spirito di quei 21 giorni - continua Calamita - è lo stesso che anima oggi la Fiom Cgil, oggi che Stellantis continua con gli incentivi all'esodo svuotando di fatto lo stabilimento industriale nonostante l'impegno per la realizzazione di nuovi modelli, mettendo in ginocchio non solo i lavoratori e le lavoratrici in continua cassa integrazione, compresi quelli dell'indotto, ma l'intera area industriale di Melfi e l'economia lucana, da sempre trainata dall'automotive. Ricordare oggi le 21 giornate ha quindi un significato non solo di memoria. Continuiamo a chiedere per lo stabilimento di Melfi ricambio generazionale, nuove assunzioni per garantire il turnover, integrazione salariale e certezza e trasparenza sui volumi produttivi e sul cronoprogramma per conoscere con esattezza la capacità occupazionale a fronte dell'uscita dei vecchi modelli e l’ingresso dei nuovi. Ci mobiliteremo fino a quando non avremo certezze sul futuro produttivo e occupazionale. Melfi non si tocca. Oggi come ventuno anni fa".



archivio

ALTRI

La Voce della Politica
29/04/2026 - Bardi illustra la manovra in Consiglio regionale

Il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha illustrato oggi in Consiglio regionale il Bilancio di previsione 2026-2028. La manovra finanziaria si attesta complessivamente intorno ai 4,37 miliardi di euro e punta a garantire la tenuta del sistema economico lucano i...-->continua

29/04/2026 - Potenza, Via Ondina Valla nel degrado: lavori fantasma e silenzio dell’Amministrazione

Il consigliere comunale Alfonso Nardella (Lega) denuncia la grave situazione di Via Ondina Valla, nell’area adiacente a Via Consolini e Via delle Medaglie Olimpiche, definendola l’ennesimo caso di mancanza di controllo e di assenza politica da parte dell’Ammin...-->continua

29/04/2026 - Vertenza Natuzzi, Marrese: ''Vicinanza ai lavoratori e impegno per tutela occupazionale e rilancio industriale''

Esprimo piena vicinanza e solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori del Gruppo Natuzzi, profondamente preoccupati per le recenti comunicazioni aziendali che prospettano cessioni, vendite di stabilimenti e possibili delocalizzazioni.
Siamo al fianco dell...-->continua

29/04/2026 - OPROL: ''DOP, IGP e BIO unico argine alla svalutazione dell’olio. I premi stimolo, ma serve educare il consumatore''

In un mercato globale dove l’anonimato del prodotto spesso penalizza l’eccellenza, Oprol (Organizzazione Produttori Olivicoli Lucani) ribadisce la sua linea strategica: la tutela delle certificazioni DOP e IGP e BIO
la formazione di un consumatore consape...-->continua

29/04/2026 - Avigliano. Il Comitato: scaduto l’ultimatum, 234 firme ignorate sul caso scuola di Possidente

È scaduto l'ultimatum di dieci giorni che un gruppo di cittadini, supportato da ben 234 firme, aveva rivolto al Sindaco per ottenere un incontro urgente in merito alla gestione della nuova scuola di Possidente e al futuro dei servizi scolastici nel territorio....-->continua

29/04/2026 - Basilicata Casa Comune: diritto alla salute, Senise fa fronte comune

Il Consiglio Comunale straordinario svoltosi oggi a Senise ha registrato un’ampia e consapevole partecipazione della cittadinanza, segno di una comunità vigile e determinata nella difesa dei propri diritti.

Nel corso dei lavori consiliari è emersa una...-->continua

29/04/2026 - Sassone: Senise perde 500mila euro, revocato il finanziamento per l’ex mattatoio e il centro di Protezione Civile

Con nota del 11 marzo scorso il Dipartimento della Protezione Civile ha avviato la procedura di revoca al Comune di Senise del contributo di poco più di 500mila euro concesso con dgr n.311 del 2022 per l’intervento di “Demolizione e Ricostruzione ex Mattatoi...-->continua




















Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright© lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo