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La voce della Politica
| Provincia di Potenza: presidente Giordano su fondi arterie provinciali |
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18/03/2023 | Facendo seguito alla nota odierna dell’Assessore alle Infrastrutture Donatella Merra
nella quale “annuncia” milioni di euro di finanziamenti per le strade provinciali, per
correttezza nei confronti delle comunità e dei cittadini che rappresentiamo,
interveniamo per precisare che i fondi di cui trattasi asseriscono a fondi Ministeriali
(Delibere CIPESS n. 1/2022 r n. 35/2022) e non certo a fondi regionali.
Inoltre pare necessario segnalare che, per legge, la programmazione di tali fondi
(relativi alla viabilità provinciale) spetta alla Provincia di Potenza e non certo alla
Regione Basilicata.
Nel caso specifico, al contrario, la Regione Basilicata, dopo aver acquisito dalla
Provincia di Potenza la relativa programmazione degli interventi di cui trattasi (circa
11,5 milioni) da inoltrare al Ministero, arbitrariamente, ha modificato le schede nelle
quali si indicavano le arterie sulle quali intervenire, per inserirne delle altre.
Si tratta di un atto grave che, da diverse settimane, sta creando non pochi imbarazzi
soprattutto nei rapporti istituzionali tra enti. Nelle more abbiamo pertanto “segnalato”
la questione più volte sia alla Regione, sia al Ministero.
Corre l’obbligo precisare che l’elenco degli interventi trasmesso alla Regione
Basilicata da parte del nostro ente (a partire già dal 7 dicembre 2022) era stato
regolarmente approvato nell’ambito della III Commissione Consiliare della Provincia,
una volta acquisite le “priorità” segnalate dagli uffici preposti in ordine alla sicurezza
stradale e agli altri consueti criteri di riferimento
Addirittura, nonostante il finanziamento ministeriale fosse riferito alla sola viabilità
provinciale (il titolo infatti è “resilienza delle strade provinciali”) la regione trasmetteva
al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti una scheda “totalmente modificata”
contenente, tra l’altro, anche strade “non” provinciali, rendendo praticamente
impossibile l’utilizzo di tali fondi, se non mediante una violazione delle norme.
La stessa determinazione degli importi, infatti, risulta priva di fondamenti tecnici dal
momento che la scheda redatta dall’ente regionale (che ha sostituito quasi per intero
quella provinciale) elenca delle arterie provinciali e degli importi senza che ad essi
corrispondano delle perizie/stime specifiche, tali da garantire la stessa realizzazione
degli interventi.
Non è pertanto possibile per la Provincia di Potenza avallare un simile
comportamento, anche perché i problemi legati alla viabilità risultano essere diffusi
sull’intero territorio provinciale e la spesa non è possibile concentrarla quasi per
intero in una sola area, tra l’altro senza far riferimento ad alcun criterio tecnico,
oggettivo e, in alcuni casi, giuridico.
In una mia nota del 8 Marzo u.s. indirizzata all’assessore e per conoscenza al Presidente della
Regione ed alla Direzione Generale competente del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, da cui
poi derivano realmente i fondi di cui si parla, avevamo rappresentato che le richieste della Provincia
in tal senso non erano state tenute in considerazione alcuna. Comportamenti oltre che illegittimi, in
quanto violano le competenze attribuite ex lege alla Provincia di Potenza in tema di viabilità,
risultano anche del tutto inopportuni in quanto non si tiene in considerazione gli interventi urgenti
da effettuare, sulla base di presupposti di natura tecnica ed adeguatamente motivati dalla nostra
struttura.
Come già ribadito in altre occasioni la Provincia di Potenza, per quanto riguarda la
viabilità, necessita di finanziamenti importanti che la regione Basilicata avrebbe
potuto mettere a disposizione, per esempio, attraverso la ripartizione (2022) dei fondi
FSC, per cui la Provincia di Potenza è stata solo in parte interessata.
Infine, lo stravolgimento delle istanze inoltrate dalla Provincia (al netto degli interventi previsti su
strade di non nostra competenza con possibili rilievi anche di natura penale) e non recepite dalla
Regione Basilicata e di conseguenza anche dal Ministero competente, potrebbe determinare anche
l’impossibilità di avviare le procedure stabilite entro il termine prefissato e per il quale, lo stesso
assessore si auspica, (riteniamo in maniera capziosa), una pronta ed immediata rispondenza
operativa dei nostri uffici, che dovrebbero, tra l’altro, operare con urgenza senza averne titolo o
avere progetti definiti a corredo dei finanziamenti concessi motu proprio dalla Regione.
Ribadiamo con fermezza che la Provincia ha una propria autonomia operativa e non può
essere individuata come “la stazione appaltante della Regione Basilicata”.
In ordine al Giro d’Italia ho provveduto a segnalare formalmente al Presidente della
Regione Basilicata Vito Bardi, con il quale avremo modo di interloquire di persona nei
prossimi giorni, l’elenco degli interventi necessari per garantire il passaggio in
sicurezza degli atleti.
Un chiarimento si impone per non procurare un serio danno al rapporto tra le istituzioni ma
soprattutto ai cittadini interessati al rifacimento delle arterie stesse.
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