-->
La voce della Politica
| Ospedale di Lagonegro: ''30 anni di bugie'' |
|---|
7/10/2021 | Oggi, davanti a questa assemblea sarebbe interessante ripercorrere punto per punto la storia infinita della costruzione dell’Ospedale di Lagonegro, delineare tutti i comportamenti alquanto discutibili della classe politica e dirigenziale che si è succeduta dagli anni 2000 ad oggi. Scopriremmo amaramente, cari cittadini, che, in realtà, finora si è trattato quasi di bluff, costato tantissimo denaro pubblico, sangue e lacrime di cittadini. Da una parte politico dopo politico, prima in opposizione, poi in maggioranza e viceversa, come in un balletto perverso, ha soltanto raccontato il nulla, facendo diventare la questione sanitaria, ed in particolare, la questione Ospedale, il cavallo di battaglia delle proprie campagne elettorali! Per non parlare di chi è a capo degli uffici tecnici: fiumi e fiumi di parole, conferenze di servizi consumate nel peggiore dei modi, addirittura, suggerimenti impraticabili e fantasiosi, di siti per la costruzione del nuovo Ospedale. Lo potrebbe raccontare qui, in questa sede, l’architetto dipendente comunale, spiegando a tutti i cittadini l’enorme danno che si è consumato a danno dell’erario pubblico per oltre venti lunghi anni! Questa storia si racconta da sola, ed ha tanto di eclatante e di dannoso, sa tanto di mancata affezione dei politici al proprio territorio, rappresenta uno degli eventi più disastrosi della storia politica della Basilicata. Ma nonostante questo, ancora oggi c’è qualcuno che, senza aver appreso nulla dal passato, cerca di prendere in giro il popolo lagonegrese ed il territorio circostante, non raccontando la verità! Anzi, intorta la verità con delle pseudo “torte” dette anche plastici immaginando che la gente sia stupida e creda anche che gli asini volino! Dall’altra parte, ci sono i cittadini, le associazioni, i comitati, i politici che hanno una visione ampia del problema e che sono ancora convinti che l’unica strada percorribile per poter ripagare, solo parte dei danni ricevuti, ripeto, in questi lunghi 20 anni di promesse non mantenute, è quello di porre nuovamente il presidio ospedaliero di Lagonegro al centro delle attenzioni della politica regionale, restituendogli quel ruolo essenziale, necessario, inevitabile per il grosso bacino di utenza che coinvolge in Basilicata e fuori da essa. Carissima Sindaca del Comune di Lagonegro, carissimo consigliere regionale Piro, carissimo assessore alla sanità, l’unica strada assolutamente non praticabile è la demolizione e ricostruzione dell’attuale presidio; abbiate il coraggio di dire a tutto il popolo di Lagonegro che questa è, in realtà, la soluzione che porterebbe alla definitiva chiusura dell’Ospedale. Eh si! perché bisognerebbe dire con coraggio a tutti i cittadini che tale folle iniziativa porterebbe all’inevitabile chiusura immediata del presidio ospedaliero con possibilità di non essere più riaperto. Ci ritroveremmo, ed è storia, nelle stesse condizioni in cui oggi versa il palazzetto dello Sport a Lagonegro! C’era un progetto, invece, altamente fattibile, era quello della zona “ Timpone Rosso”, progetto del 2017-2018, quello raffigurato nel cartellone che abbiamo portato stasera in questa sala per aiuto alla memoria dei cittadini, e quel progetto, se veramente si ritiene ancora necessario, come deve essere necessario, potenziare la sanità in tutto il territorio lagonegrese, risulta essere l’unico progetto realmente fattibile e l’unico che potrebbe candidare l’Ospedale di Lagonegro al ruolo di un Ospedale moderno, con visione futura, al pari di Potenza e Matera. Quel progetto parla di medicina nucleare, parla di chemio terapia, dispone in modo concreto e soprattutto realistico l’ubicazione del sedime dell’opera e delle opere pertinenziali, collega il vecchio con il nuovo, non distrugge ma potenzia, quello sì che è un progetto che avrebbe potenziato la struttura. Ma, ahimè, proprio perché troppo realistico e troppo fattibile, è stato abbandonato! Sono stati spesi 150.000,00 euro di soldi pubblici per le indagini geologiche per il Timpone Rosso, sono state fatte le opportune conferenze di servizi alla presenza di ben 19 figure istituzionali e di tecnici (l’architetto Sangineto, se non ha dimenticato, lo può confermare), sono state richieste nel 2019 integrazioni dal Ministero della Salute sulla sua fattibilità, richieste cui la Regione non ha mai inteso rispondere. C’è solo da vergognarsi! Tutto questo per poi approdare nel 2020 alla realizzazione “di un lego”, si consigliere Piro ha capito bene, di un lego, di un giocattolo, da campagna elettorale che prevedeva la demolizione e ricostruzione in un sito impraticabile sotto tutti i profili.... Un lego o “una torta” sponsorizzata su tutti i social che risulta essere l’ennesima presa in giro per la Comunità di Lagonegro. Tante le domande agli autorevoli politici qui presenti: dove sono i soldi stanziati per Lagonegro?, prima 76.000,00 milioni, poi 90.000,00, poi venti milioni per la variante, poi il nulla; perché ancora oggi non risulta aperto il reparto di ortopedia di cui, quest’estate, è stata inaugurata solo una porta? Perché non vengono sostituiti i macchinari più che obsoleti nel reparto di radiologia? Perché i reparti sono sempre più carenti di personale medico? Perché Lagonegro dovrebbe ritornare a far parte dell’ASP e perdere anche la possibilità, tra l’altro, di avere una succursale dell’università di medicina? Perché Lagonegro nell’ambito della proposta dell’ultima riforma sanitaria dovrebbe non essere più neanche PSA mentre Policoro si?; perché un vecchietto per operarsi ad un femore rotto dovrebbe fare chilometri e chilometri ed arrivare morto a destinazione? Perché le autombulanze di cui vi siete vantati nelle foto da campagna elettorale, sono andate e mai più tornate? Perché, dulcis in fundo, perché non abbiamo il direttore sanitario? Perché non andava bene il dott. La Rocca? Perché ora l’Ospedale dovrebbe rimanere senza Direttore sanitario in attesa di un nuovo concorso e quindi stare mesi con il posto vacante???? Perché, forse, con la scusa della pandemia, qualcuno ha venduto l’Ospedale di Lagonegro? Perché avete deciso di venderci al migliore offerente e far diventare l’Ospedale poco più di una casa di riposo??? Sappiate che noi non ci stiamo! Sappiate che il popolo insorgerà contro di voi! Sappiate che se così sarà ci state togliendo il futuro, avete già rovinato la parte più bella della nostra vita, ora ci toglierete anche il futuro ai nostri figli. Se così è un solo grido: Vergogna!
Consigliere Concetta Iannibelli
|
|
| | |
archivio
| La Voce della Politica
|
7/02/2026 - Gruppo di lavoro per la sanità senisese: cittadini in piazza, sit-in a Senise contro l’abbandono dei servizi
Venerdì 6 febbraio 2026 si è svolta la manifestazione per la sanità a Senise, con un sit-in di protesta organizzato davanti alla sede dell'ex distretto sanitario.
L'iniziativa, promossa dal gruppo di lavoro, che ha visto una grande partecipazione di cittadini, associazi...-->continua |
|
|
|
7/02/2026 - Basilicata, ritorno dei vitalizi: gli studenti denunciano lo svuotamento del fondo sociale e l’indignità politica
E’ ormai noto a tutti i cittadini lucani quanto accaduto a dicembre scorso: un emendamento inserito nel pacchetto delle norme approvate lo scorso 18 dicembre durante la seduta del Consiglio regionale dedicata al collegato alla legge di stabilità regionale 2025...-->continua |
|
|
|
|
7/02/2026 - Comuni Montani, Lacorazza: passo avanti anche grazie a noi
"Il Consiglio regionale all’unanimità e su nostra proposta nella seduta del 18 dicembre ha approvato un ordine del giorno che impegnava la Giunta a rappresentare in sede di Conferenza Stato-Regioni la contrarietà ai criteri di classificazione dei comuni montan...-->continua |
|
|
|
|
7/02/2026 - Potenza. Al via il progetto ''Ri-Generazioni – Reti solidali per il riscatto dalla povertà''
È stato pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Potenza l’avviso relativo al progetto “Ri-Generazioni – Reti solidali per il riscatto dalla povertà”, ideato dall’associazione “Movimento Nazionale per i Diritti Umani” in collaborazione con le associazio...-->continua |
|
|
|
|
7/02/2026 - Marrese: “Congratulazioni a Massimo De Salvo per la nomina a Vicepresidente nazionale di Confapi
Il consigliere regionale della Basilicata, Piero Marrese, esprime vive congratulazioni a Massimo De Salvo, Presidente di Confapi Matera, per la prestigiosa nomina a Vicepresidente nazionale di Confapi con delega alla Competitività, Ricerca e Sviluppo Sostenibi...-->continua |
|
|
|
|
7/02/2026 - Scale mobili, Lacorazza: il prezzo lo pagano i cittadini
"L’audizione che, su nostra richiesta, c’è stata nei giorni scorsi del sindaco di Potenza, Vincenzo Telesca, in II Commissione consiliare, semplifica molto la discussione sul tema scale mobili, anche alla luce dello sblocco del fondo di rotazione avvenuto in q...-->continua |
|
|
|
7/02/2026 - Lacorazza: ''Dalla Val d’Agri un contributo enorme, ma la sanità resta senza una vera centralità''
Un richiamo forte alla centralità della Val d’Agri nel sistema sanitario lucano arriva dal consigliere regionale Piero Lacorazza, che affida a una nota diffusa sui social una riflessione articolata e critica. Dal territorio che negli anni ha garantito un contr...-->continua |
|
|
|
|