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Le proposte di Volt Matera per i cittadini stranieri

22/09/2021

Domenica 26 settembre Volt Matera sarà in piazza Vittorio Veneto per illustrare due proposte per garantire la partecipazione alla vita politica, democratica e istituzionale degli stranieri residenti. Istituzione del Consigliere comunale straniero aggiunto e della Consulta per la rappresentanza delle comunità straniere; petizione per il diritto di voto (attivo e passivo) agli stranieri residenti da almeno tre anni).



A Matera, dei 60.295 residenti, (stime Istati 2021) 2.602 sono cittadini stranieri. Senza la loro presenza i materani sarebbero 57.798. Delle 2.602 persone straniere, 751 provengono da Paesi dell’Unione europea, gli altri 1.851 sono extracomunitari.

Sono migranti per motivi di lavoro e di famiglia; altri sono migranti forzati, cioè rifugiati. Alcuni sono apolidi, persone che non possiedono la cittadinanza di alcuno Stato.

Quando si parla di popolazione straniera residente, oltre ai dati e agli aspetti anagrafici relativi ai cittadini residenti e ai motivi del soggiorno e dei nuovi ingressi, non si possono non considerare gli scenari demografici complessivi, e dunque il calo della popolazione, l’aumento del divario tra nascite e decessi, la stagnazione della fecondità, il relativo ulteriore innalzamento dell’età media della popolazione (nel 2002 l’età media dei residenti a Matera era di 39 anni, oggi è di 45 anni!).

Sono persone che partecipano al mercato del lavoro e che danno un contributo importante alla nostra economia; sono bambini che siedono sugli stessi banchi di scuola dei nostri figli.

Sono persone che vivono qui e lavorano qui, molti sono anche di seconda generazione, sono persone nate qui; sono materani ma non hanno gli stessi diritti di tutti gli altri.

Una comunità è tanto più solida e sicura quanto più è capace di garantire i diritti umani fondamentali e la pari dignità a tutta la sua popolazione. La democrazia si nutre di partecipazione, ma non tutti possono partecipare alla vita politica.

Le iniziative di Volt Matera.

La prima, una petizione per estendere i diritti di elettorato attivo e passivo nelle elezioni comunali, per permettere l’effettiva partecipazione dei cittadini extra europei alla vita pubblica della comunità locale di cui fanno parte.

La seconda, l’istituzione del Consigliere comunale aggiunto e della Consulta degli stranieri. Da anni in tutta Italia, Comuni, Province e Regioni, per favorire l’integrazione e garantire agli stranieri residenti il “diritto di parola”, hanno introdotto organismi di rappresentanza su base elettiva e con finalità consultive. Lo spartiacque fondamentale per determinare la rappresentatività, e in una certa misura la legittimazione, in base alla quale questi organismi agiscono nel territorio e come interlocutori delle istituzioni, è l’elettività.

Quella di Volt Matera è una proposta organica di introduzione nel Consiglio comunale della figura del Consigliere straniero aggiunto attraverso un meccanismo di partecipazione su base elettiva. Il Consigliere straniero aggiunto è una tappa simbolica ma anche di grande significato ed innovazione istituzionale nel rapporto degli stranieri con le istituzioni che regolano la loro vita. Il Consigliere avrà diritto di parola e di proposta in Consiglio comunale ma non di voto.

La Consulta cittadina per la rappresentanza delle comunità straniere è espressione delle comunità degli immigrati di Paesi non appartenenti all’Unione Europea, al fine di promuoverne i diritti civili e politici. Come previsto per il Consigliere aggiunto, anche la Consulta è nominata su base elettiva, la compongono i primi cinque dei candidati non eletti alla carica di Consigliere comunale aggiunto.

La Consulta consente di conseguire una larga rappresentatività, garantita dal numero dei consiglieri eletti, un equilibrio di genere e di nazionalità. Sempre in ragione del numero dei componenti, le Consulte possono far fronte ad un carico di lavoro. Inoltre, le diverse competenze dei diversi rappresentanti eletti nella Consulta potranno consentire una migliore trattazione delle tematiche affrontate, più ricca e che tenga in conto punti di vista differenti. Infine, la Consulta risponde ad un doppio scopo. Essa non rappresenta solo gli interessi degli stranieri, per contribuire alla soluzione di problemi e controversie legate alle differenze culturali ed alla condizione socio-economica della popolazione immigrata, ma contribuisce anche al miglioramento delle relazioni tra le diverse comunità straniere stabilmente residenti sul territorio. Questo avviene attraverso il dialogo e lo scambio all’interno della Consulta, che nei casi migliori può riuscire a porsi come spazio di aggregazione e formazione di una comune coscienza politica.



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