Nei giorni scorsi rappresentanti della CIA-Agricoltori Basilicata sono stati ricevuti presso gli uffici dell’Ente Parco Nazionale Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese per un confronto su tematiche che interessano il mondo agricolo e per definire alcuni aspetti relativi all’adozione del Piano del Parco e i conseguenti regolamenti.
L’agricoltura deve diventare protagonista anche nelle aree protette della nostra regione che può contare su due Parchi nazionali e su 3 Parchi regionali e varie riserve naturali. E’ la sollecitazione che Cia-Agricoltori Basilicata ha espresso nell’incontro al quale hanno partecipato il Commiasario Giuseppe Priore e il Direttore Nicoletti e per la Cia il coordinatore regionale Donato Distefano, il Direttore Cia Potenza Giovanna Perruolo e Nicola Pisano Cia Val D’Agri. L’attività agricola – è stato sostenuto - è una componente essenziale per la sopravvivenza economico-sociale del Parco stesso. Per questa ragione va superato un atteggiamento degli agricoltori che vivono il Parco più come strumento di vincoli che come opportunità di sviluppo. Se a ciò si aggiunge l’emergenza cinghiali e fauna selvatica il malessere tra i titolari di aziende agricole di questo e degli altri Parchi è più che comprensibile.
Sono state affrontate molte questioni in particolare riferite ai programmi sul versante delle misure di sviluppo e implementazione e quelle collegate al redigendo Piano del Parco con i relativi strumenti regolativi.
Tra le proposte operative della Cia: una conferenza regionale sul tema agricoltura-sviluppo rurale-parchi-politiche di coesione; la rappresentanza settore tramite la immediata istituzione di un momento Consultivo delle attività produttive all’ interno del Parco; l’attivazione di progetti di filiera ambiente-agricoltura-green economy; la promozione di una rete aziendale del Parco con l’adozione del marchio identificativo delle produzioni del parco.
I dirigenti della Cia esprimono un plauso per la disponibilità e l’attenzione garantite dal Commissario e dal Direttore del Parco; sono programmati già incontri con le rappresentanze del settore Agricolo.
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