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La voce della Politica

Il Comitato ‘La nostra voce’ e il M.D.C sollecitano il Polo Riabilitativo post-Covid a Chiaromonte

12/05/2021

Una delle emergenze che, da più parti, viene evidenziata dal mondo medico e scientifico, è la necessità di una crescente esigenza riabilitativa da parte dei pazienti post- Covid 19, coloro cioè che si sono negativizzati dopo aver contratto il virus, ma che permangono in una situazione critica dal punto di vista del totale recupero psico-fisico.
Tale esigenza, avvertita, in particolare, dai pazienti che sono stati in condizioni di gravità, ma, per alcuni aspetti, avvertita anche da pazienti ricoverati in reparti preintensivi, è riconducibile a prolungato allettamento, alla ridotta funzione respiratoria, ad un’alterata funzionalità cardiovascolare, ad un precario stato nutrizionale, sostanzialmente ad “una debolezza acquisita”, che è dipesa da fattori e complicanze dirette e/o indirette ( immobilità, atrofia da disuso ecc).
Le esigenze riabilitative in tali pazienti spaziano dalla riabilitazione motoria a quella respiratoria, dalla riabilitazione neurologica a quella cardiologica, dalla riabilitazione psicologica a quella neuropsichiatrica.
Infatti i pazienti post covid potrebbero aver bisogno di necessità riabilitative importanti, non solo per disabilità motorie ed ipotrofia muscolare, ma anche per gravi alterazioni del rapporto ventilazione-perfusione e complicanze a carico di importanti organi interni quali cuore,fegato e reni, che ove non opportunamente diagnosticate, potrebbero comportare gravi conseguenze nel tempo.
Tutto quanto rappresentato, impone l’organizzazione di un percorso riabilitativo, che le regioni dovrebbero perseguire in strutture con reparti attrezzati, utilizzando una equipe multidisciplinare formata da professionisti specializzati (pneumologi, fisiatri,psichiatri, neuropsicologi, nefrologi, cardiologi, fisioterapisti, infermieri) che, pur senza essere organici alla struttura stessa, possono, su richiesta del direttore del reparto post-covid, essere compulsati per avviare i pazienti alle terapie idonee per il loro recupero psicofisico ed il loro inserimento positivo nella vita quotidiana.
In alcune regioni d’Italia sono state già organizzate strutture di questo tipo, in altre regioni, attraverso la telemedicina e la teleriabilitazione, i pazienti post-covid, in contatto da remoto con gli specialisti coinvolti nel programma, vengono indirizzati e seguiti durante il percorso riabilitativo.
Nella nostra regione sono state organizzate alcune strutture ospedaliere covid, tra cui quella di Chiaromonte, che hanno rappresentato un segnale importante e fortemente indicativo di vicinanza ai territori, che svolgono, allo stato, insieme alle USCA ,una importante funzione osmotica tra gli ospedali dotati di terapia intensiva ed i territori (che sarebbero stati completamente sguarniti dal punto di vista sanitario nella fase pre e post covid).
La loro funzione ha dato una importante risposta ai problemi comportati dal
Covid ed ha consentito agli ospedali dotati di terapia intensiva di accogliere i
pazienti affetti da particolari gravità, mantenendo, in tal modo,sempre la disponibilità di posti letto per i casi di emergenza.
Lo stesso dicasi per il trasferimento in tali reparti di pazienti che hanno superato la fase più critica, ma sono stati per lungo tempo in attesa di negativizzazione e del recupero funzionale.
Queste strutture periferiche, fortemente volute dal Presidente Bardi, possono diventare in un periodo post Covid delle vere eccellenze nell’ambito della organizzazione della Sanità regionale e possono dare una risposta organizzata , sia in una fase di controllo e prevenzione per le conseguenze del Covid, sia per organizzare una risposta efficiente e mirata ai tanti problemi riabilitativi, che abbiamo sommariamente esposto.
In questo senso, congiuntamente, la Presidente del Comitato “ La nostra Voce per l’Ospedale di Chiaromonte” Teresa De Santo ed il Presidente del Movimento Difesa del Cittadino Nicola Lista (MDC di Basilicata)avevano richiesto un’audizione alla IV Commissione Consiliare Regionale “Politica Sociale” sin dal dicembre 2020, concessa solo a fine aprile ed andata deserta, pare per problemi tecnici ed organizzativi. Nel frattempo un interessante servizio redatto dalla Direttrice della “Siritide” Mariapaola Virgallito aveva riproposto il problema, segnalando la positività di alcune ottime iniziative terapeutiche organizzate nel reparto Covid di Chiaromonte.
Venerdì 7 maggio, il Presidente della IV Commissione Zullino, ha riconvocato il Movimento “La nostra Voce” ed il M.D.C per la richiesta audizione, che si è svolta da remoto, alla presenza di quasi tutti i componenti della Commissione.
Nel corso dell’audizione,proficua ed interessata, pur con le difficoltà attuali in riferimento alla disponibilità di personale specialistico, è stata formalmente proposta l’ipotesi della organizzazione del Polo Riabilitativo post- Covid a Chiaromonte, che dovrebbe essere uno dei riferimenti regionali per le patologie contratte a seguito della infezione da coronavirus, da quella motoria,a quella psicologica,dalla compromissione respiratoria alle complicanze cardiologiche, renali e neuropsichiatriche, che, accertate attraverso uno screening operato nelle strutture di base e/o utilizzando anche i medici di base, potrebbero trovare risposta nel Polo Riabilitativo attraverso un programma di riabilitazione individuale sulla base di valutazione clinica e funzionale, supportati all’occorrenza da specialisti di altre strutture ospedaliere regionali hub e spoke, attraverso la telemedicina.
In una proiezione futura, considerata la complessità delle conseguenze post covid, questo tipo di servizio darebbe risposta immediata ad una serie di emergenze e rafforzerebbe il ruolo della struttura ospedaliera di Chiaromonte, che diventerebbe uno dei punti di eccellenza regionale per tali infermità.
La Commissione ha seguito con attenzione ed interesse le proposte formulate, ritenendole pertinenti ed attuali, riservandosi un approfondimento in sede di programmazione sanitaria regionale.
Continua, intanto, l’attenzione e l’azione costante del Comitato “La nostra Voce” ed del M.D.C di Basilicata per il potenziamento dell’Ospedale di Chiaromonte, in attesa di verificare le iniziative della Regione in occasione della redazione del nuovo Piano Sanitario Regionale, che l’ inadeguatezza dell’attuale Piano e la stesura del Programma Regionale del Recovery Plan per la Sanità, rendono ormai improcastinabile.

Antonio Amatucci



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