-->

HOMEContattiDirettoreWebTvNewsNews SportCultura ed Eventi

La voce della Politica

Bolognetti: Occorre una visione olistica e un nuovo umanesimo

6/01/2021

Qualche giorno fa mi è capitato di leggere un interessante articolo sulle pagine del Corriere della Sera, intitolato “Un capitalismo sostenibile che riduca le diseguaglianze”.
Non capita spesso di trovare riflessioni che squarcino la cappa di conformismo e vadano contro verità rivelate, totem e tabù.
Da molto tempo vado affermando che oltre ad occuparci della qualità delle nostre democrazie, sempre più “democrazie reali”, occorrerebbe interrogarsi sulla natura di questo capitalismo, che dopo la caduta del muro di Berlino e l’implosione dei Paesi del cosiddetto “socialismo reale”, è diventato sempre più un capitalismo finanziario e speculativo. No, non c’è solo “democrazia reale”, ma anche “capitalismo reale” e il combinato disposto di questa realtà, per alcuni invisibile, incide sulle nostre vite, la nostra quotidianità, il nostro futuro, il futuro delle nostre comunità e del pianeta tutto.
Quando sento dire che “il mercato si autoregola” avrei voglia di esplodere in una grassa risata e mi chiedo da dove sia venuta fuori questa gigantesca sciocchezza. Il “mercato”, che per alcuni è un’entità divina, non si autoregola affatto. Non a caso, per dirne una, abbiamo o dovremmo avere leggi antimonopolio, antitrust, antidumping e magari da qualche parte dovrebbero decidersi a separare le attività delle banche d’affari dalle attività delle banche commerciali. Lo aveva fatto, per esempio, tale Franklin Delano Roosevelt con il Banking Act. Nel 1999, ahinoi, un poco lungimirante Clinton abrogò le disposizioni volute dal 32° Presidente Usa negli anni ’30.
La verità è che la “mano invisibile” ci prende a ceffoni e a calci negli stinchi. La verità è che la ricerca dell’interesse personale non si trasforma automaticamente in bene comune.
Temo che in molti non abbiano compreso che uno dei presupposti della teoria di Smith era che “la zona di influenza della legge e della morale fosse pari a quella del mercato della mano invisibile”.
Inoltre in tanti non considerano il fatto che ai tempi di Smith i mercati non erano globalizzati.
In un interessante libro voluto dal Club di Roma, pubblicato nel 2018 e intitolato “Come on!” si legge quanto segue: “Oggi al contrario, il commercio è dominato da grandi società globali. I mercati hanno il mondo intero come zona d’influenza, mentre le convenzioni morali e i vincoli legali valgono solo per una singola nazione. Ciò ha dato origine al fenomeno della globalizzazione economica, in cui i mercati, per lo più di capitali, possono indurre i legislatori a modificare la legge per favorire investitori e azionisti. L’efficacia politica del capitalismo democratico è drasticamente diminuita negli ultimi anni. Si ignora, infatti, il tacito presupposto che sta alla base del pensiero di Smith, cioè l’esistenza di un sano equilibrio tra legge e mercato”.
Ecco, appunto, quel che da tre lustri ho definito “capitalismo reale”.
Questo capitalismo finanziario e speculativo, che finanziarizza (mi si passi il termine) le nostre vite, è insostenibile e pernicioso.
Spesso risulta difficile per chi vede la sua vita travolta da “bolle”, crisi e subprime, capire cosa stia accadendo. Le risposte della politica sono da troppo tempo inadeguate per fronteggiare i virus finanziari che mordono le nostre società. É del tutto evidente, e dovrebbe esserlo da tempo, che occorrerebbe avere istituzioni capaci di fare realmente da contraltare a poteri che per loro natura sono transnazionali. Occorrerebbe di certo immaginare e costruire il nuovo fuori dagli schemi precotti e decotti di chi si erge ad esperto di non si sa cosa e pretende di decidere della vita di Stati e persone.
Sembra incredibile solo a dirlo, ma lo sapete che il 98% delle transazioni finanziarie ha una finalità meramente speculativa? Occorrerebbe un’altra Europa, un'altra politica, slanci e idealità, visioni e capacità di governare il futuro, di prefigurarlo.
La globalizzazione che vorrei è quella dei diritti umani e della giustizia sociale. Occorre, lo ripeto, una visione olistica e un nuovo umanesimo.

Di Maurizio Bolognetti, Segretario di Radicali Lucani, Consigliere dell’Associazione Coscioni, membro del Consiglio generale del Partito Radicale.



archivio

ALTRI

La Voce della Politica
13/03/2026 - Senologia, Latronico: “A Matera nessuna chiusura”

“In queste ore si è tornati a parlare dell’organizzazione delle attività di chirurgia senologica in Basilicata. Ritengo utile fare chiarezza per rassicurare le cittadine e i cittadini sul percorso di cura garantito dal sistema sanitario regionale”.

È quanto dichiara...-->continua

13/03/2026 - Farmacie rurali: avviata l’erogazione dei contributi PNRR

La pubblicazione del primo decreto di erogazione dei contributi previsto dall’Avviso pubblico 2025 dedicato al consolidamento delle farmacie rurali segna un passaggio concreto e significativo nella fase attuativa degli interventi finanziati dal Piano Nazionale...-->continua

13/03/2026 - Risorse Accordo FSC, Lacorazza: metterle in bilancio ora

“Ancora una promessa tradita da parte del Presidente Bardi per l’approvazione del bilancio di previsione 2026-2028. L’annuncio solenne in Consiglio regionale e scritto nella delibera di Giunta dell’assestamento di bilancio di fine novembre era netto: bilancio ...-->continua

13/03/2026 - Salute mentale, Vizziello(BCC): Basilicata ultima in Italia per dotazione di personale sanitario

“Il grave deficit di dotazione di personale sanitario dei Dipartimenti di salute mentale mette in Basilicata la salute mentale nella condizione di vera e propria Cenerentola del sistema sanitario regionale. Una situazione di fatto che perdura da tempo e che oc...-->continua

13/03/2026 - Carmela Iannella UDC Basilicata su riforma della giustizia

La mia esperienza professionale nell’ambito del sistema giuridico tedesco mi ha permesso di maturare una visione critica e comparativa sul tema della separazione delle carriere. Attraverso l’analisi delle divergenze tra il modello tedesco e quello italiano, em...-->continua

13/03/2026 - La UIL FPL lo aveva chiesto: il Comune di Potenza avvia le stabilizzazioni negli Ambiti sociali”

La UIL FPL lo aveva chiesto nei giorni scorsi pubblicamente e oggi esprime grande soddisfazione per l’iniziativa assunta dal Comune di Potenza, che ha pubblicato i bandi per la stabilizzazione del personale impegnato negli Ambiti territoriali sociali. Si tratt...-->continua

13/03/2026 - SmartPaper,Bochicchio:garantire occupazione e competenze maturate

“Lo sciopero permanente proclamato dai lavoratori della SmartPaper rappresenta una forma legittima di protesta a seguito del mancato rispetto degli accordi assunti ai tavoli regionali da parte delle società subentranti nell’appalto di Enel Energia. Siamo dalla...-->continua














Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright© lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo