-->

HOMEContattiDirettoreWebTvNewsNews SportCultura ed Eventi

La voce della Politica

'Coazione a ripetere'

16/06/2020

Tutti gli epidemiologi sono concordi nel sostenere che l’epidemia di COVID 19 non sia spenta, ma solo sopita e che la cosiddetta “fase tre” potrà essere caratterizzata da piccoli focolai epidemici: la scommessa per superare questa fase, con il minore dei danni, sta nella individuazione precoce dei casi per la delimitazione e l’interruzione della catena del contagio.

La cosiddetta strategia delle tre T (testare - tracciare – trattare) va sostanziata in azioni coerenti e strutturate con interventi capaci di prevenire gli eventi avversi.

La guerra si vince anticipando gli eventi: colpevole è chi si fa trovare impreparato.

Anche la annunciata possibilità di poter effettuare il tampone in laboratori privati accreditati ci lascia perplessi e sollecita molti interrogativi:

- Quali saranno i criteri che dovranno seguire i medici di medicina generale per stabilire le priorità, soprattutto se le richieste dovessero essere superiori alla capacità di soddisfarle?

- Le modalità di effettuazione dei test da parte dei privati daranno garanzia di un risultato corretto?

- Le lentezze e le farraginosità registrate nel sistema pubblico potranno rappresentare un incentivo per scegliere la scorciatoia della soluzione a pagamento anche per le cosiddette categorie a rischio?

Sarebbe stata preferibile, invece, una collaborazione pubblico-privato, come da noi suggerito, a guida pubblica, grazie alla quale si sarebbe realizzato un unico canale che avrebbe garantito una risposta più veloce per le categorie a rischio. Stupisce che al messaggio tranquillizzante che i nuovi contagi siano dovuti essenzialmente ai rientri dalle zone a maggior diffusione del contagio non corrisponda, ad ogni evidenza (ancora oggi i tamponi di coloro che rientrano da tali zone vengono effettuati/refertati con più di una settimana di ritardo) la tempestività dei controlli che sarebbe necessaria. A chi e con quali priorità vengono eseguiti allora le centinaia di tamponi di cui ogni giorno si da notizia? Sarebbe utile saperlo.

Ma non c’è solo il COVID! Ma anche i tumori, le malattie cardiovascolari e quelle neurovegetative, ciascuna con il suo decorso, non meno importanti del coronavirus, anche se ad evoluzione più insidiosa.

Dall’inizio del mese di marzo le strutture sanitarie regionali hanno praticamente interrotto le proprie attività ordinarie con la gravissima conseguenza di trascurare anche i malati affetti da importanti patologie croniche.

Era proprio necessario?

Già nel mese di marzo avevamo chiesto di individuare percorsi sicuri ed ospedali dedicati per i pazienti COVID, sia per evitare il diffondersi della malattia che per non paralizzare le attività delle altre strutture.

La decisione è stata differente: i due ospedali regionali più importanti sono stati individuati per il ricovero dei pazienti ammalati di coronavirus, con la conseguenza - evidentemente per non essere stati in grado di realizzare percorsi effettivamente sicuri - di paralizzare le attività ordinarie che, comunque, sono state interrotte, senza alcuna motivazione plausibile, anche negli altri ospedali periferici.

La medesima cosa è avvenuta per l’assistenza territoriale, dove i pazienti assistiti a domicilio hanno vissuto una esperienza di abbandono totale con la interruzione ingiustificata di qualunque attività assistenziale.

Ma la coazione a ripetere non riguarda soltanto la strategia attuata dal governo regionale nella lotta al coronavirus.

E’ di questi giorni la diffusione di una bozza di riforma del sistema sanitario regionale della Basilicata che si ripromette di razionalizzare le reti ospedaliera e territoriale.

Senza entrare più di tanto nel merito dei contenuti, rispetto ai quali ci riserviamo più approfondite e puntuali riflessioni, registriamo, ancora una volta, un errore di metodo, che, nonostante gli sbandierati proclami di cesure con il passato, vede l’attuale governo regionale, affetto dalla stessa patologia che gli stessi amministratori di oggi denunciavano nelle gestioni passate.

Nulla è cambiato: come sempre si inizia la costruzione della casa dal tetto! Mentre la elaborazione del nuovo piano socio-sanitario regionale, che mai come oggi richiederebbe una ridefinizione partecipata di obiettivi e strategie, può attendere!

Dopo un anno di gestazione e di continui proclami ecco che, finalmente, la montagna partorisce il classico topolino: un disegno di legge regionale con 12 articoli, di cui solo due sostanziali, che ridisegna le due reti, ospedaliera e territoriale, non tenendo minimamente conto delle criticità provocate dalla legge 2/2017, anzi peggiorandone gli effetti, senza un minimo di visione d’insieme.

Ma la ciliegina sulla torta è l’istituzione di un nuovo ospedale DEA di primo livello, che, se dovesse coincidere con l’ospedale di Policoro, che dista solo 45 minuti da Matera, sembrerebbe rispondere più al pagamento di una cambiale elettorale che ad una strategia di reale riordino e riequilibrio della sanità sul territorio regionale.

La Basilicata Possibile



archivio

ALTRI

La Voce della Politica
31/03/2026 - Chiorazzo-Vizziello:su nomine manager Asp si continua a guardare fuori regione

“ Le recenti nomine dei direttori amministrativi e sanitari dell’ASP di Basilicata, dopo quelle dell’ASM, confermano una linea chiara: ai vertici della sanità lucana si continua a guardare fuori regione, escludendo le competenze lucane”.



Lo dichiarano il ...-->continua

31/03/2026 - Cia: Moscaritolo nuovo presidente Basilicata

Leonardo Moscaritolo, responsabile nazionale del Gie-Gruppo di interesse economico cereali-seminativi-comitati di prodotto nazionale della Cia-Agricoltori e già dirigente provinciale della Cia di Potenza, è il nuovo presidente regionale della Cia Basilicata. A...-->continua

31/03/2026 - Caso residenze psichiatriche, la nota della Cooperativa Auxilium

Riceviamo e pubblichiamo una nota della Cooperativa Sociale Auxilium relativa a quanto avvenuto la mattina del 31 marzo nelle Residenze Psichiatriche Terapeutiche Riabilitative Casa Alba di Genzano, Casa La Ginestra di Ripacandida e Casa Iris di Maschito.
...-->continua

31/03/2026 - Asp: Solfrini e Esposito alla guida della Direzione Sanitaria e Amministrativa

Una donna guiderà la Direzione Sanitaria della Asp Basilicata. Si insedierà il primo aprile Valentina Solfrini nominata dal direttore generale De Filippis che, con due delibere dello scorso 30 marzo completa la struttura di vertice. Accanto alla Solfrini, il D...-->continua

31/03/2026 - Sanità lucana, Chiorazzo e Vizziello (BCC): ''Nomine da fuori, Bardi e Latronico umiliano i lucani''

“ Le recenti nomine dei direttori amministrativi e sanitari dell’ASP di Basilicata, dopo quelle dell’ASM, confermano una linea chiara: ai vertici della sanità lucana si continua a guardare fuori regione, escludendo le competenze lucane”.
Lo dichiarano il V...-->continua

31/03/2026 - Sanità lucana: azioni mirate e investimenti sulla rete territoriale

L’assessore alla Salute, Politiche per la Persona e PNRR, Cosimo Latronico, fa il punto sullo stato del sistema sanitario lucano, alla luce dei principali indicatori economici e delle azioni in corso.

“L’incremento dei costi del SSR, in linea con quel...-->continua

31/03/2026 - Futuro Nazionale accelera in Basilicata

Dopo il successo registrato lo scorso 6 marzo a Venosa, in occasione dell’inaugurazione del primo comitato costituente lucano di Futuro Nazionale su iniziativa di Giulio Curatella, in tutta la regione si è sviluppata una crescente ondata di interesse, entusias...-->continua
















Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright© lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo