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La voce della Politica
| Latronico, esulta De Maria: via libera dal Tar all’impianto di selezione e recupero dei rifiuti |
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5/06/2020 | “L’impianto di selezione e recupero dei rifiuti differenziati nel comune di Latronico si farà”, lo ha scritto via social il sindaco Fausto De Maria.
Il primo cittadino latronichese ha ricostruito la vicenda, ricordando che, dopo un orientamento della soprintendenza “opposto” risalente ad anni prima, lo scorso anno “il Dipartimento Ambiente ed Energia della Regione Basilicata, con determinazione dirigenziale, in conformità con il parere del soprintendente alla Archeologia, Belle Arti e Paesaggio” aveva respinto la richiesta del Comune di autorizzare la realizzazione di un impianto di selezione e recupero dei rifiuti”.
“È una notizia – attacca De Maria – che ormai sanno anche i pochi reduci del comitato che era nato all’epoca per opporsi. L’azienda interessata ha dovuto, tramite vie legali (ricorso TAR), far modificare il parere della soprintendenza dei beni culturali, che senza nessuna logica, nel parere espresso chiedeva di evitare la realizzazione di edifici impattanti”.
Il no all’impianto veniva dal Comitato “No rifiuti” di località Mulini di Agromonte, le cui ragioni sono appunto ricordate dallo stesso De Maria con la foto di un volantino nel quale, tra una serie di motivazioni riportate, vengono indicate anche la distanza dell’impianto di “appena 400 metri dall’abitato di Latronico ed a meno di 150 metri dal fiume Sinni”; “perché, secondo la delibera della Giunta Comunale, tra i materiali raccolti e stoccati, oltre carte e plastica, ci saranno anche materiali altamente pericolosi”; che con l’impianto verrebbero creati “appena 5 posti di lavoro”; e in quanto la via di accesso ad Agromonte verrebbe “intasata da decine e decine di Tir e compratori ogni giorno”.
I giudici amministrative lucani si sono espressi in favore della ditta esecutrice, che aveva presentato ricorso.
“Una buona notizia anche per il comune di Latronico che il TAR abbia accolto senza se e senza ma il ricorso della stessa azienda nei mesi scorsi – prosegue De Maria –, altrimenti anche in futuro nessuna azienda avrebbe potuto investire nell’area artigianale interessata, oltre il danno anche la beffa, dopo che la stessa soprintendenza aveva dato parere favorevole 10 anni prima per realizzare la stessa area artigianale. Dunque l’impianto adesso si farà e servirà proprio per migliorare la nostra raccolta differenziata e quella dei comuni limitrofi. Si chiama economia circolare. Quando l’impianto entrerà in esercizio nei prossimi mesi, penseremo anche a chi ha fatto perdere tutto questo tempo con disinformazione a tutti i livelli e con varie tirate di giacca a politici di tutti gli schieramenti, perché sarà pur vero che il tempo è sempre galantuomo, ma purtroppo ha anche un costo in termini economici, di occupazione, ecc., soprattutto in un territorio come il nostro. Ricordando che l’investimento dell’impianto è di 1.600.000 euro e che si avranno una decina di occupati, più l’indotto”.
Gianfranco Aurilio
Lasiritide.it |
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