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La voce della Politica
| Rotonda Domani chiede ‘un Consiglio Comunale sulla Centrale del Mercure’ |
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11/05/2020 | “In questo periodo – osserva Carlo Di Tomaso, consigliere Comunale del gruppo “Rotonda Domani”, circa una richiesta al sindaco di Rotonda Rocco Bruno di convocare il Consiglio Comunale per discutere del monitoraggio delle emissioni della Centrale del Mercure –, quando si parla di Covid-19, ci si riferisce sempre a un nemico invisibile da combattere. Purtroppo, nella nostra Valle, abbiamo sempre avuto un nemico invisibile da combattere: la centrale del Mercure.
Un impianto realizzato negli anni '60, alimentato inizialmente a lignite, poi a olio combustibile e, infine, a biomassa.
La centrale lavora ad una potenza di 35MW, brucia 350.000 tonnellate di legna all’anno, genera un traffico di 112 mezzi pesanti al giorno su strade diventate ormai pericolosissime e produrrebbe "energia rinnovabile", ma in realtà non fa altro che bruciare la natura.
Sono cinque anni che la centrale brucia a ritmo continuo e non abbiamo mai ricevuto dati sul monitoraggio dell'aria.
Non possiamo accettare che controllore e controllato coincidano e che, quest’ultimo, trasmetta poi i dati ad Arpacal. Per questo chiediamo controlli incrociati da parte di Arpa Calabria e Basilicata e che il monitoraggio venga affidato anche a una società terza. Il sindaco è responsabile della salute dei cittadini e del suo territorio, deve prendere provvedimenti sulle criticità ambientali.
Il nemico invisibile del Mercure non si vede ma i rischi per la salute sono alti, derivanti da diossina e metalli pesanti, polveri sottili e ultra sottili che oltrepassano i filtri più sofisticati per poi depositarsi anche sulle coltivazioni agricole ed entrare nella catena alimentare.
La soluzione ottimale, a mio avviso, è la chiusura definitiva della centrale del Mercure perché non può esistere un insediamento industriale di tale portata in un territorio a protezione speciale UE e patrimonio dell’UNESCO, un territorio pieno di vincoli, un territorio che rappresenta il polmone verde più grande d’Europa”.
Richiesta Convocazione Consiglio Comunale straordinario questione Centrale
Egregio Signor Sindaco,
siamo a quasi due mesi di isolamento obbligatorio e l’Italia resta uno dei Paesi più colpiti dal nuovo Coronavirus. Purtroppo la pandemia non ha i tempi della scienza, corre troppo veloce e non permette, almeno nell'immediatezza, di avere risposte certe sul propagarsi del virus.
Viste le note delle Associazioni lucane e calabresi per la tutela e la legalità del territorio ed in ultimo la Vostra nota congiunta con il sindaco di Viggianello, con le quali viene richiesta la sospensione delle attività della centrale elettrica a biomasse della valle del Mercure per l'emergenza sanitaria Covid -19, per la tutela della salute e gli interessi di queste Comunità, non è sfuggito a questo gruppo (come sicuramente altrettanto attento è stato Ella a notare) che sul monitoraggio della qualità dell'aria e sul livello di emissioni della centrale, l'ARPA Calabria, riscontrando la nota delle Associazioni, scrive testualmente che:
"Dalla valutazione delle relazioni di conformità, trasmesse annualmente dalla ditta, non sono emersi superamenti dei valori limite della qualità dell'aria relativamente al parametro pMp. A tal proposito preme comunicare che è in corso la stipula di una convenzione tra ARPACaI e la Società Mercure avente ad oggetto la validazione dei dati di qualità dell'aria rilevate dalle centraline costituenti la rete. Si rimane a disposizione per ogni utile chiarimento”.
In sintesi, l'Arpa Calabria acquisisce i dati sulla qualità dell'aria e sul livello di emissioni della centrale comunicati dalla ditta e che gli stessi alla data odierna non sono validati.
Il Sindaco, inoltre, ricorderà certamente l'accordo di compensazione che all' art. 4 dispone:
“Enel Produzione si impegna a garantire, attraverso l’impiego dei più avanzati sistemi ambientali e di avanzate procedure gestionali, un’ulteriore riduzione delle emissioni annuali della centrale rispetto ai limiti autorizzativi vigenti. La suddetta riduzione di emissioni viene attuata, sin dalla firma del presente accordo, nella misura del 20% rispetto ai limiti emissivi annuali connessi all’assetto produttivo autorizzato ed ai limiti derivanti dai vigenti vincoli normativi ed autorizzativi, facendo sì che l’impatto ambientale complessivo dell’impianto sia equivalente a quello di un impianto di potenza inferiore, fatta salva la possibilità di ulteriori riduzioni tenendo conto delle tecnologie disponibili da verificare con le modalità previste all’art. 102”.
Alla data odierna non si è a conoscenza del livello di emissioni della centrale, come pure si ignorano quali accertamenti siano stati svolti, e da chi, per poter attestare il rispetto dell’impegno assunto e, dunque, l’effettiva riduzione del livello di emissioni del 20% rispetto al dato pregresso.
Considerato che l’inquinamento atmosferico è riconosciuto come uno dei principali fattori di rischio ambientale per la salute umana, non solo nel periodo Coronavirus, al fine di tutelare i cittadini, questo gruppo di opposizione, ai sensi dell'art. 25 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni consiliari, nelle funzioni di indirizzo e di controllo spettanti al Consiglio Comunale,
CHIEDE
che nel prossimo Consiglio Comunale venga inserita la proposta che il Consiglio fornisca atti di indirizzo per:
istituire un programma di monitoraggio della qualità dell'aria nel rispetto del quadro normativo unitario in materia di valutazione e di gestione della qualità dell'aria ambiente, anche attraverso una convenzione con aziende certificate per la validazione dei dati. I modi dell'istituzione del programma e gli atti di indirizzo agli uffici comunali, nonché le eventuali collaborazioni di monitoraggio con il comune di Viggianello,saranno oggetto di ulteriori atti deliberativi consiliari e dell'organo esecutivo;
richiedere alla centrale del Mercure e all'Arpa Calabria non solo i dati di monitoraggio dalla stessa effettuati con cadenza periodica, ma anche le relative relazioni che ne confermano la validazione;
richiedere le verifiche condotte dalla centrale del Mercure e dall'Arpa Calabria sul rispetto dell'art. 4 dell'accordo di compensazione.
Si ricorda che la presente richiesta è sottoscritta da 1/5 dei consiglieri comunali anche ai sensi dell'art. 39, comma 2, del T.U.E.L. n. 267/2000, ed è finalizzata all'assunzione di determinazioni di competenza dell'organo consiliare e, quindi, idonee a tradursi in concrete proposte di delibere da adottare a tutela della salute dei cittadini rotondesi e dell'intera valle.
Sicuri dell'inserimento tempestivo delle proposte nel prossimo Consiglio Comunale, in considerazione della delicata questione, con l'occasione si porgono cordiali saluti.
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