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La voce della Politica
| Accordo Total, Rosa replica a consiglieri centrosinistra |
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23/12/2019 | “I consiglieri del centrosinistra hanno sbagliato i calcoli. Nella contrattazione con Total, la Basilicata non perde ma ci guadagna. E molto. L’”Operazione Verità”, da loro sbandierata, si è trasformata nell’”Operazione Mistificazione”. Lo chiarisce l’assessore regionale all’Ambiente e all’Energia, Gianni Rosa, replicando alle affermazioni rilasciate in una conferenza stampa dai consiglieri regionali Braia, Cifarelli e Polese sull’accordo con la compagnia petrolifera Total per la concessione Gorgoglione.
“Prima di tutto – informa Rosa – i consiglieri del centrosinistra sbagliano l’interpretazione dei valori a base del calcolo per stabilire la voce A1 di compensazione ambientale basata sul numero dei barili. A fronte del calcolo originario previsto nel 2016 con i nuovi accordi è stato aggiunto un valore fisso al barile di 30 centesimi. In sintesi, per completezza di informazione, il calcolo si esegue così: 0,50, che è il valore base, + la rivalutazione + 0,30”. I consiglieri del centrosinistra hanno evidenziato – e non si capisce perché - che il coefficiente di rivalutazione è stato azzerato. Questo è falso. Il coefficiente rimane”.
Altra grave inesattezza riguarda il gas prodotto dal giacimento. “La Basilicata non rinuncia al gas. Di fatti – sottolinea l’assessore - l’accordo prevede che tutto il gas prodotto, tranne l’autoconsumo, rimane ai lucani. Nello specifico nell’accordo del 2016 era prevista una quantità minima di 750 milioni di metri cubi nel caso in cui le quantità prodotte fossero state inferiori. E mancava l’indicazione dei tempi entro i quali ci sarebbe stata la fornitura. Con il nuovo accordo 2019 viene innalzato il minimo a 1.200.000 di metri cubi e stabilito il dato temporale di trent’anni, basandoci non sulla durata della concessione, che dopo il 2023 sarà quinquennale, ma sulla legge di produzione (quella che prevede la produzione nel corso del tempo). Non essendoci una concessione ventennale, così come dichiarato dal centrosinistra, non c’è nessuna proroga di ulteriori dieci anni ma abbiamo legato sostanzialmente la fornitura del gas ad una durata presumibile del giacimento che non incide assolutamente sul dato che tutto il gas è dei lucani. Esistono, inoltre, delle verifiche quinquennali sulle produzioni effettive e sugli eventuali conguagli da ottenere e dopo i primi trent’anni il gas eventualmente ancora prodotto sarà sempre dei lucani.
In merito al contributo di scopo per lo sviluppo sostenibile, i consiglieri del centrosinistra determinano i loro calcoli considerando una produzione costante di 50 mila barili l’anno massimo producibile da concessione. L’esperienza Eni ci insegna, invece, che rispetto a un’autorizzazione di 105 mila barili è stata raggiunta la produzione annua massima di 70-80 mila barili. Inoltre, non hanno considerato nei loro calcoli l’altro parametro posto a base, cioè il Boe, che indica il valore energetico del barile. Caso strano, soprattutto, il centrosinistra dimentica che per lo sviluppo sostenibile abbiamo chiuso un accordo di 50 milioni di euro ogni 5 anni che nell’accordo 2016 non esisteva.
Per l’ulteriore voce di compensazione pari a 1 milione per i primi 4 anni, che dovevano scattare all’inizio della produzione, abbiamo dovuto arrenderci davanti all’evidenza che il precedente governo Pittella aveva già proceduto all’incasso e che quindi dette somme non sono più nella nostra disponibilità.
Fermo restando che siamo disponili a qualsiasi dibattito sulla questione, ribadiamo che ai lucani non è stato nascosto niente e che potranno avere contezza diretta in ogni momento di quanto contenuto nella delibera regionale n. 860 del 30 novembre 2019. Disponibile gratuitamente anche a corsi di ripetizione durante le vacanze di Natale“ |
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