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La voce della Politica

A tutela della libertà di stampa

19/11/2019

A Roma presso la Federazione Nazionale della Stampa Italiana, nel corso di una conferenza stampa, contro il bavaglio delle querele temerarie, promossa dal Presidente della FNSI Giuseppe Giulietti e da articolo 21, il Senatore Lomuti è intervenuto per illustrare la proposta di legge sulle liti temerarie.
I giornalisti sono spesso sotto attacco, subiscono intimidazioni, diffamazioni, vessazioni e minacce, la legge sulle querele temerarie firmata da Primo di Nicola di cui Arnaldo Lomuti è il relatore ,vuole proteggere la libertà di stampa, l’esercizio del diritto di cronaca e permettere ai giornalisti di lavorare in assoluta liberta, liberi da ogni sorta di minaccia.
Proteggere i giornalisti non è solo protezione dei cronisti ma anche e principalmente tutela del diritto dei cittadini di essere informati.
Le intimidazioni ed i tentativi di mettere il bavaglio ai giornalisti non avviene esclusivamente con le minacce fisiche da parte della criminalità o da gruppi neofasciti, ad oggi 22 cronisti sono sotto scorta, ma le azioni per cercare di fermare la divulgazione di notizie, specie dei cronisti investigativi, avviene anche con il ricatto del lavoro precario e sottopagato, con la minaccia di querele e la paura di affrontare spese legali pesantissime che specie i giornalisti delle testate regionali o di periferia non potrebbero sostenere e si trovano costretti a tirarsi indietro, mettendo così a repentaglio la libertà dei cittadini liberi che hanno il diritto ad essere informati.
La querela è un tentativo di mettere il bavaglio, nella proposta di legge illustrata dal Senatore Lomuti, il Giudice condanna il querelante ad un risarcimento di almeno il 25% della somma richiesta, in tal modo non si permetterà di delegittamare e ricattare i giornalisti che operano con coscienza per la ricerca della verità.
La proposta di legge sulla lite temeraria è un segnale che va nella direzione giusta; nell’incontro erano presenti e sono intervenuti grandi giornalisti di inchiesta e di grande spessore, che hanno subito e subiscono vessazioni e minacce come Federica Angeli, Sigfrido Ranucci, Sandro Ruotolo, Donato Ungaro, Paolo Borrometi, Mario De Michele , Marilena Natale, Elisa Marincola.



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