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La voce della Politica
| 40 violazioni alla normativa: il 90% riguarda il settore zootecnico |
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8/11/2019 | Il resoconto dei dati delle attività di vigilanza e controllo programmate dal direttore della U.O.C. Medicina del Lavoro e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro.
Le attività di vigilanza e controllo rappresentano solo uno dei pilastri sui quali si fonda l'attività di prevenzione e tutela della salute svolta dall’ ASP di Potenza.
I controlli di vigilanza in agricoltura programmati dal dr. Biagio Schettino, direttore della U.O.C. Medicina del Lavoro e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro, costituiscono il prosieguo di un lavoro avviato da qualche anno. Le recenti morti bianche, che hanno colpito il comparto agricolo, hanno reso ancora più impellente l’azione di vigilanza quale strumento per verificare il rispetto delle norme di sicurezza.
I controlli eseguiti nei mesi di settembre e ottobre del corrente anno nascono dalla volontà di ridurre la frequenza più alta degli infortuni derivanti dall’impiego di trattrici agricole e altre attrezzature di lavoro pericolose. Sono state ispezionate 72 Aziende agricole e contestate n. 40 violazioni alla normativa sulla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro. Di queste violazioni circa il:
- 30% hanno riguardato i luoghi di lavoro (con pericoli quali le vasche raccolta liquame non protette, servizi igienici inadeguati e inidoneità dei locali di custodia dei fitosanitari);
- il 40% hanno riguardato le attrezzature di lavoro (trattori privi dei dispositivi di protezione contro il rischio di capovolgimento e la mancanza di ripari degli organi in movimento);
- il 30% delle violazioni sono dipese da una carenza documentale (inadeguata valutazione dei rischi, mancata informazione e formazione dei lavoratori, mancata sorveglianza sanitaria, etc).
Dall'analisi del lavoro svolto è emerso che il 90% delle violazioni sono state accertate nel comparto zootecnico, settore più a rischio di infortuni gravi e mortali.
La U.O.C. Medicina del lavoro considera il comparto zootecnico uno dei settori a maggior rischio, sia per gravità che per frequenza, e quindi chiede una particolare attenzione da parte di tutte le associazioni di categoria (Associazione Italiana allevatori, Coldiretti, CIA, ecc.) per promuovere la cultura della sicurezza.
Il nostro obiettivo è quello di ridurre le morti in agricoltura e in particolare quelle legate all’uso del trattore, per carenze di protezioni e per comportamenti imprudenti, questo sarà possibile solo se alle nostre azioni di prevenzione si troverà il sostegno di tutto il mondo agricolo. L’impegno futuro sarà di intensificare ogni azione di collaborazione per raggiungere questo traguardo. |
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