-->

HOMEContattiDirettoreWebTvNewsNews SportCultura ed Eventi

La voce della Politica

Bolognetti e Pittella: Comitato per referendum su riduzione parlamentari

7/11/2019

Da venditori di “pacchi”, quali sono, ci stanno vendendo merce avariata; una democrazia 2.0 che evoca il fantasma del grande fratello orwelliano. Utilizzando lo specchietto per le allodole dei costi della politica, mirano a ridurre il parlamento a un bivacco per manipoli partitocratici.
Senza giri di parole affermiamo con il segretario del Partito Radicale, Maurizio Turco, che “ridurre il numero dei parlamentari e sottoporli al mandato imperativo dei partiti è una questione di sovvertimento dell’ordine democratico”.
Sì, sono dei venditori di “pacchi”, ma di gran lunga meno fantasiosi di coloro che, con genialità, mostrandoti un videoregistratore poi ti rifilano un mattone.
Dopo aver sottratto ai cittadini la possibilità di eleggere i propri rappresentati, attraverso l’approvazione di leggi elettorali che fanno degli eletti dei nominati dalle oligarchie di partito, adesso vogliono infliggere un colpo mortale a quel che resta della democrazia rappresentativa.
La verità è che non ci saranno 345 parlamentari in meno tra deputati e senatori, ma saranno i cittadini ad avere 345 rappresentati in meno. Ci saranno territori e intere regioni che di fatto, in nome di un risibile risparmio pari a pochi centesimi per ogni cittadino, non saranno affatto rappresentati o saranno sotto rappresentati.
Verrebbe da chiedersi, e vorremmo poter chiedere, quanti sono coloro che sanno che l’Italia si colloca al 22° posto in Europa per ciò che concerne il rapporto eletti/elettori.
Non stanno tagliando i costi della politica, stanno tagliando la democrazia e, grazie all’assenza di dibattito e di uno straccio di contraddittorio, lo stanno facendo accompagnati dalla ola di un popolo giustamente incazzato nei confronti di una politica troppo spesso inadeguata e incapace di offrire soluzioni.
Un taglio alla democrazia che ci consegnerà un paese ancora più povero.
Ci stanno regalando meno democrazia e più democrazia reale, più potere alle lobby e alle oligarchie di partito.
Oggi più di ieri varrebbe la pena riflettere su quanto affermava nel 2014 il prof. Fulco Lanchester: “La grande finanza internazionale e le stesse burocrazie che caratterizzano l’epoca della globalizzazione tendono a svalutare il momento democratico rappresentativo, perché non funzionale e pericoloso, ammiccando a modelli alternativi”.
Questa riforma, figlia della demagogica retorica anti-casta e di oltre un decennio di martellante propaganda a reti unificate attraverso la quale è stato demolito il prestigio e il ruolo del Parlamento già avvilito da settant’anni di partitocrazia, è solo un primo tassello di un disegno che ridurrà le aule di Montecitorio e di Palazzo Madama a un bivacco per i manipoli della partitocrazia e degli associati alla Casaleggio e associati.
Non è certo un mistero, infatti, la volontà più volte manifestata dai pentastellati e da coloro che ai pentastellati strizzano l’occhio di procedere all’abolizione dell’art. 67 della Costituzione per introdurre, con buona pace dei costituenti, il vincolo di mandato.
Questo per non dire del non meno inquietante progetto volto ad accompagnare la riduzione della rappresentanza e l’abolizione dell’art. 67 con l’istituzione del referendum propositivo senza alcun quorum.
Viene in mente, in queste ore, non solo quel Marco Pannella che negli anni ’70 coniò la felice espressione “Parlamento squillo”, ma quel Luigi Sturzo che il 18 luglio del 1958 affermava: “Un punto difficile da affrontare subito è quello di ridare al Parlamento la sua indipendenza da estranee ingerenze, specialmente da quelle dei partiti, smantellando la sovrastruttura partitocratica che si è andata formando durante le due precedenti legislature, in modo da paragonarsi a una piovra che a poco a poco soffoca e stronca”.
Sessant’anni dopo lo stritolamento e il soffocamento definitivo sta per realizzarsi attraverso l’opera di killeraggio del Movimento 5Stelle e di coloro che ne hanno sposato le “ragioni”.
Questa democrazia 2.0 che va configurandosi è un incubo al quale non intendiamo consegnarci senza lottare.
Non vogliamo assistere senza reagire alla trasformazione del ruolo di parlamentare in mero esecutore della volontà di pochi satrapi, magari ratificata da un qualche plebiscito telematico.
Noi che abbiamo a cuore lo Stato di diritto democratico federalista e laico, noi che vogliamo essere attivatori di democrazia mentre tutt’intorno, in Italia e nel mondo, monta la “democrazia reale”, per dirla con Marco Pannella preferiamo correre il rischio di essere impopolari per non essere antipopolari.
Ci costituiamo, per queste ed altre ragioni, in comitato a sostegno del referendum sulla riduzione dei parlamentari promosso dal Partito Radicale; in comitato per il no alla riduzione dei parlamentari ed esprimiamo l’auspicio che allo stesso possano aderire nelle prossime ore tutti gli uomini e le donne di buona volontà, che, come noi, hanno a cuore la democrazia, lo Stato di diritto, la democrazia rappresentativa.
Nel preannunciare che nei prossimi giorni convocheremo una conferenza stampa per illustrare gli obiettivi del Comitato, fin da subito ci rivolgiamo al Presidente Bardi e al Consiglio regionale della Basilicata per chiedere che la Regione Basilicata prenda in considerazione la possibilità di essere tra le regioni che chiederanno un referendum confermativo. Nel contempo ci attiveremo per avviare ovunque possibile la raccolta delle 500mila firme necessarie a poter depositare il quesito.

Maurizio Bolognetti
Segretario di Radicali Lucani e Membro del Consiglio generale del Partito Radicale

Marcello Pittella
Consigliere regionale e già Presidente della Giunta regionale di Basilicata




archivio

ALTRI

La Voce della Politica
19/06/2026 - Atella, Acquedotto Lucano potenzia l’impianto “La Francesca”

Questa mattina, il Direttore Generale di Acquedotto Lucano, Luigi Cerciello Renna, si è recato presso la Casa Municipale di Atella per un incontro istituzionale con il sindaco Giuseppe Donato Telesca. La visita, risultata propizia per un confronto sulla gestione delle urgenz...-->continua

19/06/2026 - A Carmen D'Anzi nuovo incarico di Monitor dei rimpatri forzati

La Garante dei diritti delle persone private della libertà personale della Provincia di Potenza, Carmen D’Anzi ricoprirà il ruolo di Monitor dei rimpatri forzati , entrando a far parte di un pool di esperti, a supporto del Garante nazionale dei diritti del...-->continua

19/06/2026 - Efficientamento energetico e illuminazione pubblica: nuove risorse da Regione, ANCI e CDP

Coniugare la sostenibilità ambientale con l’ottimizzazione della spesa pubblica attraverso l'uso intelligente delle risorse comunitarie. È questo l’obiettivo dell’evento istituzionale ‘Basilicata Green: nuove risorse finanziarie del PR Fesr Basilicata 2021 - 2...-->continua

19/06/2026 - Librerie under 35, un bando del ministero della Cultura

Un milione di euro è destinato alle iniziative avviate dopo il 30 dicembre 2023 nei piccoli comuni (meno di 5 mila abitanti) delle aree interne, dove non sono presenti altri punti di rivendita di libri. E' finanziata l'attività libraria anche se svolta in mis...-->continua

19/06/2026 - Chiorazzo-Vizziello(BCC): Dal Rapporto Bankitalia emerge una Basilicata che resiste, ma che continua a crescere troppo

"Il Rapporto sull’economia della Basilicata presentato dalla Banca d’Italia restituisce un quadro che merita una lettura attenta e non autocelebrativa. Accanto ad alcuni segnali positivi, emergono infatti fragilità strutturali che continuano a limitare le pros...-->continua

19/06/2026 - Cittadinanza onoraria a Mussolini. Spi Cgil e Camera del lavoro Cgil Venosa: ''Un’occasione persa''

Nella seduta del 18 giugno, il Consiglio Comunale di Venosa ha respinto la mozione presentata dalla consigliera Marianna Iovanni per revocare la cittadinanza onoraria conferita a Benito Mussolini nel 1924, pochi giorni prima dell’assassinio di Giacomo Matteott...-->continua

19/06/2026 - Rotonda Futura propone l'adesione alla 'Rottamazione' dei tributi locali

Il gruppo consiliare di opposizione "Rotonda Futura" ha presentato una proposta ufficiale al Sindaco e alla Giunta affinché il Comune di Rotonda aderisca alla nuova misura di definizione agevolata dei tributi locali prevista dalla Legge n. 88/2026.
Tradott...-->continua
















Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright© lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo