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| Filippo Margiotta ricorda don Giustino D'Addezio |
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1/11/2019 | E' sempre vivo negli ambienti ecclesiastici regionali il ricordo di Don Giustino D'Addezio. Il parroco di Muro Lucano ha lasciato un vuoto incolmabile tra gli operatori pastorali e cattolici della Regione Basilicata. Il responsabile regionale di Asmef ( Associazione Studi Mezzogiorno e Futuro ) di Basilicata, Filippo Margiotta ne rimarca le doti spirituali attraverso una nota stampa: “La Chiesa lucana ha perso recentemente un personaggio di grande acume e spiritualità. Don Giustino D'Addezio è stato per anni il punto di riferimento della comunità di Muro Lucano. Un parroco attivo, sempre attento alle vocazioni, al miglioramento continuo della liturgia e della catechesi”. Così in una nota il responsabile regionale di Asmef ( Associazione Studi Mezzogiorno e Futuro ), Filippo Margiotta, che ha inteso sottolineare le doti umane, caritatevoli, spirituali e di servizio del parroco di Muro Lucano scomparso proprio un mese fa. Ad un mese esatto dalla dipartita del sacerdote murese, Filippo Margiotta ne evidenzia alcuni aspetti emblematici del cammino liturgico e di fede: “Don Giustino rimane un punto di riferimento costante, la sua profonda spiritualità resta l'emblema di una forte vocazione e di un continuo discernimento. La sua forza morale continua ad essere il punto di snodo di un processo dinamico, elegante e di continua sintesi legata al volontariato e al profondo attaccamento ai valori. La sua spiritualità unita all'amore universale per i giovani conferma la forte vocazione per il sacerdozio, inteso come servizio e come assistenza verso i poveri e i bisognosi”. L'esponente lucano di Asmef sottolinea altre questioni riguardanti l'opera missionaria di Don Giustino D'Addezio: “Sento il dovere di rimarcare la forte sinergia che don Giustino ha avuto con il territorio, le associazioni religiose, di volontariato e laiche che hanno offerto il proprio contributo alla crescita della comunità locale. Da due settimane Muro Lucano e la Basilicata hanno perso un fedele interprete delle vocazioni, del significato vero della fede intesa come servizio alla comunità. La missione apostolica di don Giustino resta viva e sempre attuale così come il suo temperamento, schietto, dinamico e socievole legato ai veri valori della vita civile”. “Il mio legame con la famiglia-conclude Filippo Margiotta-è stato sempre schietto, legato ai valori di un tempo e alle tradizioni e usanze dettate dalla profonda amicizia e ai valori comunu”. |
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