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La voce della Politica

FdI Potenza su Giunta regionale contro ENI

29/10/2019

Nel giorno in cui la sinistra scompare dal panorama politico della rossa Umbria, gli autori del fallimento politico del centrosinistra lucano ricompaiono sui giornali.

Come dimostrano i risultati politici delle regionali umbre, la politica italiana è finalmente, profondamente cambiata. Sono pochi i cittadini che esprimono ancora un voto ideologico mentre la maggior parte degli italiani oramai vota per chi si dimostra credibile, mandando inesorabilmente a casa chi pensa di andare avanti a chiacchiere.

Così chi ha governato la Basilicata per 20 anni ed ha fallito da ogni punto di vista è stato mandato a casa.

Ma questa lezione non è servita a più di qualcuno del centrosinistra che continua a scrivere e ad atteggiarsi a grande statista, dispensando consigli e critiche.

Cosi chi ha trattato per anni con Eni senza concludere niente, anzi svendendo i diritti dei lucani, oggi ha il barbaro coraggio di attaccare chi, come l’Assessore Gianni Rosa, sta finalmente facendo gli interessi dei cittadini.

Addirittura chi è stato mandato a casa dal voto, dopo aver gestito il più grande potere della Basilicata per 20 anni, trova il coraggio di scrivere che Gianni Rosa è un Assessore trombato. Proprio loro che hanno sostenuto una Giunta di esterni, mai candidati e addirittura neanche lucani. Proprio loro che, famosi per concedere contentini, negli anni hanno piazzato gli amici nei posti di potere. Proprio loro che dicono di sapere da tempo del problema e che non si sono mossi quando potevano farlo, parlano. Facile creare il danno e poi puntare il dito.

Questa è la generazione di politici di centro sinistra, che continua a compiere il più madornale degli errori, pensare che i lucani hanno ancora l’anello al naso ma che per fortuna ci siamo lasciati alle spalle. I lucani sanno leggere, scrivere e conoscono bene i numeri e la matematica.

Gianni Rosa è il primo eletto dei Fratelli d’Italia, per questo ha avuto l’onore di fare l’Assessore. Solo grazie ad un sistema elettorale folle, voluto e votato da degli incapaci della politica, il primo eletto di un partito che vince le elezioni può non essere eletto in Consiglio Regionale.

I trombati della politica sono ben altri e farebbero bene ad avere quel minimo di dignità per accettare il risultato elettorale anzichè impazzire di rabbia.

L’Eni in pochi messi ha capito di certo che la musica è finalmente cambiata, che non riceverà più il trattamento che le veniva riservato dagli illustri esponenti del centrosinistra, la pacchia è finita.

E’ finalmente arrivato il tempo in cui Eni se vuole continuare ad avere utili incredibili dalle estrazioni in Basilicata, deve ripagare i lucani in modo almeno dignitoso. Perfino il candidato Presidente del centro sinistra lo ha capito, firmando il documento che vuole imporre ad Eni nuovi accordi. A questo punto una domanda sorge spontanea: Polese, Braia, Pittella, Cifarelli e Lacorazza, da che parte stanno? La loro posizione, in questa diatriba con l’Eni è fortemente sbilanciata a favore della compagnia petrolifera. Siamo sicuri che sia il Governo Bardi a curare gli interessi dei petrolieri? Tutta questa esultanza farebbe pensare il contrario.

Polese, Lacorazza & Co. continuano a vivere in un tempo in cui la corte di ossequiosi signor sì li accerchiava, senza accorgersi che grazie a Dio quei tempi sono sepolti definitivamente dalle macerie dei disastri che a loro nome sono stati compiuti nella nostra terra.

Fatevene una ragione: avete avuto la vostra occasione, avete perso ogni credibilità, avete fallito!

Sulle macerie che avete lasciato in ogni dove e in ogni settore, a noi spetta una difficile ricostruzione. Non abbiamo la capacità di fare miracoli ma abbiamo la solidità morale, l’amore per la nostra terra, l’infinita voglia di lavorare per farla tornare un luogo dove i diritti sono di tutti e la dignità deve essere assicurata ad ogni persona, qualunque tessera di partito abbia.

Nonostante il vostro tentativo di gettare fango, anche dove c’è invece assoluto splendore, non porterà a nulla, perché i lucani sanno perfettamente la verità, ma soprattutto sanno perfettamente chi siete e cosa avete fatto.



Alessandro Galella, Assessore ambiente e turismo Comune di Potenza



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