-->

HOMEContattiDirettoreWebTvNewsNews SportCultura ed Eventi

La voce della Politica

NoScorie: ‘Salvini, l’ autonomia e i reflui petroliferi radioattivi’

11/08/2019

Che la presenza delle trivelle faccia perdere occupazione nelle economie locali invece è dimostrabile, vedasi quando accaduto in Val d’Agri in agricoltura (dati Istat ultimo decennio) dove ha chiuso circa il 60% (il doppio del resto della regione) delle aziende agricole con migliaia di posti di lavoro persi a tempo indeterminato e non determinato come nel greggio. Le aree di estrazione sono diventate più povere, con più emigrazione e soprattutto più inquinate rispetto ad altre aree della regione che hanno detto no al greggio-catrame e che hanno puntato sulle economie locali agricole, turistiche e culturali (come il Metapontino e Matera). Rischiamo di perdere invece (se continuiamo a trivellare/estrarre e ad inquinare) la vera risorsa lucana che è l’acqua, fonte di ricchezza per 4 regioni e milioni di residenti con posti di lavoro in agricoltura, allevamento, turismo e industria. Le estrazioni petrolifere inoltre hanno fatto inoltre aumentare il pil facendo perdere alla Basilicata per diversi anni i fondi ue legati all’obt 1 ( fondi che avrebbero creato impresa e occupazione ). A nostro giudizio Le condizioni ambientali per estrarre greggio in Basilicata non ci sono mai state, vedasi anche le inchieste giudiziarie e quanto accaduto in Val d’Agri. Nessuna attività industriale dovrebbe essere autorizzata se non si garantiscono impatti ambientali che non fanno danni e se non si sa dove trattare e smaltire i rifiuti e reflui anche radioattivi prodotti . Con le estrazioni petrolifere non possiamo produrre tonnellate al giorno di reflui petroliferi difficili da trattare per la loro tossicità e radioattività naturale nei corsi d’acqua e che rischierebbero di finire nelle dighe che soddisfano il bisogno idropotabile di milioni di persone (la radioattività è difficile da togliere anche nei centri nucleari ). La sfida tecnologica di estrarre petrolio ovunque alla luce di quanto accaduto in Val d’Agri per noi è da ritenersi persa da parte di quelli che affermano che tutto è possibile nel rispetto dell’ambiente. Se vogliamo creare e mantenere posti di lavoro non lasciamo distruggere questa regione con il fossile della preistoria , piuttosto diamogli i servizi che gli sono negati e che sono al lumicino, come i trasporti ( ridateci la ns littorina senza tav che ci avete tolto sulla jonica), i servizi sanitari, scolastici , etc .

Anche perché se qualcuno non se ne accorto il Sud è già in autonomia differenziata. Paghiamo in percentuale le stesse tasse del resto d’Italia senza avere gli stessi servizi. Forse nemmeno la flat tax risolverebbe i nostri problemi perché in queste condizioni le tasse al Sud non le dovremmo proprio pagare per servizi non ricevuti e pagare in base ai servizi offerti.

Sicuramente ce la dobbiamo fare da soli e con le nostre risorse, ma chiediamo ai tutti i politici di turno di smetterla di collegare il greggio-catrame ad un’opportunità di autonomia delle risorse regionali, tutti sanno benissimo che la competenza è dello stato (vedi sblocca Italia) e che le multinazionali le tasse le pagano a Roma e non a Potenza, e a nessuno, nemmeno a i 5 stelle è venuto in mente di cambiare questa norma (dopo la svendita del territorio a multinazionali e smaltitori di rifiuti delle precedenti amministrazioni ) . Il primo obiettivo di fondo dell'autonomia differenziata è trattenere sul proprio territorio il cosiddetto residuo fiscale, ossia lo scarto tra le entrate fiscali che lo Stato preleva da una regione e le risorse che vengono spese in quella regione . Pertanto impegniamoci nel difendere i prodotti locali agricoli ,turistici e culturali da speculazione e inquinamento in modo che le stesse regioni ricaverebbero più risorse dalle tasse e gli autonomisti sarebbero anche più contenti.



archivio

ALTRI

La Voce della Politica
8/06/2026 - Blasi in visita a Fardella

Il Soggetto Attuatore Delegato per il Contrasto al Dissesto Idrogeologico, avv. Gianmarco Blasi, ha fatto visita oggi al Comune di Fardella per un incontro istituzionale con il Sindaco Mariangela Coringrato, nell’ambito delle attività di ascolto e confronto con i territori i...-->continua

8/06/2026 - SS7, confronto Regione - FILT CGIL Matera

A seguito della richiesta di audizione avanzata dalla FILT CGIL di Matera e dell'invito rivolto alla Direzione generale per le Infrastrutture e la Mobilità della Regione Basilicata, il vicepresidente e assessore alle Infrastrutture, Pasquale Pepe, ha ricevuto ...-->continua

8/06/2026 - Campagna Antincendio, Pepe: responsabilità collettiva

L’Assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Basilicata, Avv. Pasquale Pepe, esprime apprezzamento per l’iniziativa promossa dall’Ufficio regionale di Protezione Civile in occasione della presentazione del Piano Annuale Antincendio Boschivo (PAA) 2...-->continua

8/06/2026 - Addio a Giuseppina Bloise: il cordoglio dell’Ente Parco e del Pd di Rotonda

Dolore e commozione a Rotonda e Castelluccio Inferiore per la morte di Giuseppina Bloise, ex dipendente dell’Ente Parco Nazionale del Pollino e del Comune di Rotonda in quiescenza da due anni. Proprio l’Ente Parco Nazionale del Pollino, di cui è stata respons...-->continua

7/06/2026 - SPI CGIL, FNP CISL e UILP UIL Basilicata: avviato il percorso per una piattaforma unitaria su sanità

Si è svolta a Potenza, nella sede regionale della FNP CISL Basilicata, la riunione delle segreterie regionali allargate di SPI CGIL, FNP CISL e UILP UIL Basilicata.

Al centro dell’incontro la condizione delle persone anziane e dei pensionati lucani, i...-->continua

7/06/2026 - Potenza, FP CGIL: nel PIAO 2026/2028 4 stabilizzazioni e 4 assunzioni nella PL

Nelle previsioni del Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO) 2026/2028 del Comune di Potenza sono state inserite le misure richieste dalla FP CGIL per il contrasto al precariato e il potenziamento degli organici. Il documento prevede, tra l’altro,...-->continua

7/06/2026 - Cifarelli: ''Investire sul capitale umano per il futuro della Basilicata''

I dati recentemente emersi sulla povertà educativa in Basilicata ci impongono una riflessione profonda e, soprattutto, un’azione immediata. Sapere che oltre la metà dei nostri minori sotto i 17 anni vive in aree prive di infrastrutture culturali e che il 45% d...-->continua
















Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright© lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo