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La voce della Politica

''Gli educatori delle sezioni primavera aspettano ancora i fondi regionali'

21/07/2019

Come ogni anno le cooperative sociali devono sollecitare agli Uffici Regionali azioni risolutive, scrivere ai giornali nella speranza che la coscienza di qualcuno si smuova e si attivi.
É sempre così che accade da anni!
Vista la mancata puntuale elargizione dei contributi spettanti per la gestione dei servizi di sezione primavera, per i bambini dai due ai tre anni, in Basilicata tanti enti non attivano più servizi.

Tutti in silenzio ad aspettare e a rinunciare ai diritti, tutti a sperare che la Basilicata si decida a cambiare rotta...anche se in realtà sembra che ormai ognuno pensi per sé, e che né destra né sinistra possano garantire un vero cambiamento ma bisogna confidare solo su alcune persone coscienziose e di sani principi... Ancora si pensa al: “... tu hai votato tizio, ora ché cerchi?” ...cerco che se stai dove sei lo stipendio te lo pagano tutti i cittadini, e che è tuo dovere operare per tutti...queste piccole parentesi, ma vabbè lasciamo stare...

Tutti i servizi sociali proseguono senza contributi, fondi, che poi parliamoci chiaro sono stipendi...il paradosso è che poi l'ispettorato del lavoro perseguita, nell’interesse dei lavoratori - senza andare all’origine delle problematiche - ingiungendo alle aziende di pagare i dipendenti, ma non chiede agli Enti di pagare le Società, perché?

Non troviamo una logica a tutto questo e gli Uffici interpellati dovrebbero quantomeno dare riscontro ai quesiti posti, anche pubblicamente.

Hanno atteso che elezioni, nuove nomine e nuovi propositi potessero servire a cambiare il sistema lucano, e niente ...un pugno di mosche, tutti iindistintamente hanno dimenticato gli enti gestori degli asili nido, delle case famiglia ( es. a Tursi la ns Cooperativa é addirittura finita in causa con il Comune, per i mancati pagamenti del 2017 e nonostante il Giudice abbia intimato l'Ente a pagare oltre €.25.000,00, chi rappresenta quest’ultimo utilizza gli strumenti di giustizia in modo dilatorio e scuse inutili per perdere ancora tempo, e alcuni dipendenti comunali: “non dovevi fare ingiunzione, ora passeranno anni...” nell'indifferenza totale rispetto al disagio che la ns cooperativa vive. E ciò, nonostante ex dipendenti eseguissero azioni legali nei confronti della Cooperativa (e 4 ispezioni in corso), ed addirittura uno di loro G. C. ha minacciato di morte la Presidente recandosi presso gli uffici per una mensilità arretrata (oltre il danno la beffa). Così anche per le strutture per disabili, per i centri diurni, nessuno è capace di porre fine a questa incresciosa situazione che da anni affligge il terzo settore né si preoccupa di chi si anticipa per garantire i servizi alla persona: solo la ns cooperativa ha chiuso 3 case famiglie per minori perché un altro comune non sa dove prendere i soldi per pagarci 15mila euro! Ma stiamo scherzando? E tanti altri centri attendono in silenzio i pagamenti dei servizi sociali perché non vogliono creare dissapori!!? E' così perché se poco poco chiedi quello che ti spetta sei tu che non vai bene. Questa é la realtà lucana una guerra tra poveri...disgraziati e disonesti....

L'assessore Rocco Leone avrebbe dovuto comunicarci soluzione entro giugno in seguito ad un incontro presso la sede regionale e sono trascorsi mesi da quando il dirigente di riferimento avrebbe dovuto garantire il funzionamento dei servizi con il bando oltre al pagamento essendo, tra le altre cose, giunti a fine anno scolastico inoltrato.

Tutti, gli eletti e i non eletti, avrebbero dovuto provvedere a cambiare le politiche regionali...noi però non ne abbiamo visto uno interessarsi ai bambini lucani, o alle educatrici che sono partite per il nord per vedersi accreditato lo stipendio a fine mese, alle cooperative che hanno chiuso battente...è una vergogna per la nostra Regione, e non é giusto restare in silenzio.

Ormai é chiaro che non c é volonta politica a voler cambiare la Basilicata, prima era Tizio il problema, poi Caio e ora Sempronio?

E' chiaro che si vuole in un certo senso sfinire psicologicamente il sud e i suoi abitanti, e la Basilicata soprattutto terra di affari, cosicché si spopoli definitivamente restando agli occhi dell'Italia terra di pecoroni, di discariche e di petrolio.

Credo che tutte le Società, le aziende debbano scendere in piazza, altro che attendere in silenzio...e sì, perché se si vuole distruggere il nostro territorio con queste manovre colposamente lassiste, che non portano da nessuna parte, come imprenditrice dico: io resto nella mia terra ed esigo un futuro migliore qui per i miei figli, e per i figli di tutti i lucani e di volesse qui trasferirsi.

Ci sarebbe poi da chiedere al Ministro Salvini quando ci onorerà di un altro “sopralluogo”, cosa abbia fatto di tangibile per lo sviluppo del sud e della Basilicata visto che era la sinistra il problema, a suo avviso, e non le persone fisiche... anzi vorrei incontrarlo il Ministro - dei video faremo e farò - perché del Sud o dell'Italia a mio avviso non ha capito nulla, o forse ha capito tutto tentando di disgregare quel poco di solidarietà umana che legava le popolazioni, per spiegarci quello che avevamo sentito dirgli: che circa 6.000 giovani figure, esperte e non, avevano qui perso il lavoro! Dei rappresentanti del suo partito chi se ne è occupato per rimediare?

E no, Signori, non si può concedere! Non si può accettare che la Basilicata sia la meta di tanti personaggi famosi per una Matera che è superlativa sì, ma allo stesso tempo non rappresenta uno sviluppo a mio avviso rispetto alla perdita dell'occupazione per tante donne professioniste lucane, o rispetto a Comuni che non riescono a garantire i servizi alle Comunità perché gli organi regionali non hanno tempo di programmare.

Pertanto, Assessori Leone e Cupparo, Illustrissimo Presidente, meritiamo un riscontro doveroso da parte Vostra, e un impegno certo per il nuovo anno scolastico! Sono diminuiti gli asili proprio ora che lo stato sostiene le famiglie con i bonus? Ora che tutti potevano permettersi un servizio? No, non possiamo permetterlo, per favore aiutateci...

Anticipo pubblicamente il quesito:

é ovvio aspettarsi che andremo di nuovo in assestamento di bilancio per i pagamenti, per cui anche quest'anno i fondi per le sezioni primavera lucane saranno accreditati agli enti gestori -sia pubblici che privati-dopo 19 mesi?

Da confronti e ricerche eseguite in altre regioni abbiamo appreso che ciò non accade se non da noi, abbiamo accertato che a giugno di ogni anno vengono espletati i bandi, cosicché a settembre si garantiscono i servizi alle famiglie.

Ragion per cui CHIEDIAMO che alle cooperative sociali vengano riconosciuti i fondi arretrati spettanti da settembre 2018 ad oggi nel più breve tempo possibile, senza ulteriori aggravi o ripercussioni.

Presidente Bardi, a Lei che intendeva garantire trasparenza, a lei che ha parlato di diritti e di giustizia dico: siamo mamme, siamo lavoratrici, e anche noi piccole imprenditrici dobbiamo provvedere al sostentamento delle nostre famiglie, non possiamo più togliere per anticipare i nostri risparmi ai servizi di pubblica utilità, anche perché non sempre abbiamo risparmi e ci indebitiamo per continuare a lavorare!

Speranzosi di una data precisa per un incontro risolutivo, già sollecitato alle segreterie dell'assessore Cupparo e Leone, dalla ormai "portavoce Briamonte Filomena", delle problematiche relative alla gestione delle sezioni primavera lucane, chiediamo sostegno e attenzione, i nostri bambini hanno diritto di vivere esperienze formative dignitose e innovative come previsto in tutte le regioni italiane, le mamme hanno bisogno di ricevere sostegno per la conciliazione lavoro-famiglia, ma ancor di più tutte noi abbiamo bisogno di certezze per proseguire.

Dott.ssa Filomena Briamonte
Presidente della Società Cooperativa Sociale Giocando Insieme di Sant'Arcangelo



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