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La voce della Politica
| Anp-Cia: incontro in Prefettura a Potenza |
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1/07/2019 | Adeguare gli importi delle pensioni minime che in provincia di Potenza sono il 28% (42.544) sotto i 500 euro (il 21% del totale erogato) e che nel 70% dei casi riguardano agricoltori e pensionati che vivono nelle aree rurali, a cui si aggiungono 100.036 pensioni (il 66%, vale a dire il 45% del totale erogato) sotto i 750 euro mensili. E’ la sollecitazione principale che una delegazione di pensionati associati all’Anp-Cia, guidata dal coordinatore regionale Cia-Agricoltori Donato Distefano, ha presentato al Capo di Gabinetto e vice Prefetto di Potenza dott. Antonio Incollingo. Dopo l’incontro presso la Prefettura di Matera questo secondo ha consentito di illustrare il documento "Il Paese che vogliamo", che è alla base di una mobilitazione ad ampio raggio su tutto il territorio italiano per porre all’attenzione del Governo i pressanti problemi dei pensionati e sollecitare adeguati interventi. Tra le altre richieste: ISTITUIRE PENSIONI BASE CHE NON SIA D'IMPORTO AL DI SOTTO DEL 40% DEL REDDITO MEDIO NAZIONALE; RIDURRE IL CARICO FISCALE INTRODUCENDO AREA NO TAX PENSIONA FINO A 20.000 €; PREVEDERE ANCHE LEGGE DI BILANCIO 2019 LA 14° CHE AD OGGI NON E' CONTEMPLATA; UNA RIVISTAZIONE DEL CRITERIO PER ACCEDERE A QUOTA 100 RIMUOVENDO TUTTE LE PRECLUSIONI TECNICHE CHE DI FATTI PER GLI AGRICOLTORI IMPEDISCNO DI ACCEDERVI; INSERIRE GLI AGRICOLTORI E GLI IAP FRA LE CATEGORIE DEI LAVORATORI GRAVOSI; ADEGUARE LE QUOTE DI FAMIGLIARI AL SISTEMA DELL'ANF ANCHE PER LE PENSIONI AUTONOME
L’ANP-CIA ritiene fondamentale un’iniziativa del Governo per favorire il rilancio e la competitività economica delle aree più interne, a partire dall’agricoltura, la difesa del territorio, nonché la preservazione della cultura e delle tradizioni popolari. In sostanza, un welfare di comunità funzionale alla tutela delle persone e alla promozione dello sviluppo. Si mette in rilievo anche l’urgenza del tema della valorizzazione del ruolo sociale dell’anziano, per favorire il quale è necessaria una Legge sull’invecchiamento attivo, le cui linee fondamentali sono tracciate dagli Organismi europei e nazionali degli anziani, AGE Platform Europe e AGE Italia, dei quali ANP-CIA è membro permanente.
ANP-CIA non arretra nel suo impegno a difesa dei diritti dei pensionati e ritiene di particolare importanza l’autorevole interessamento della Prefettura verso il Governo nazionale per far fronte al disagio in cui vivono i moltissimi pensionati della Basilicata. Attraverso un periodico e permanente confronto con le Organizzazioni di rappresentanza, le forze politiche potranno operare con maggiore incisività, recuperando uno spirito positivo che possa dare impulso alle politiche economiche e sociali del Paese.
Oltre al nodo non risolto delle pensioni, il documento lamenta una inadeguata strategia e azione di politica sanitaria e di servizi sociali, soprattutto nelle aree interne e rurali del Paese. Le persone anziane, già in difficoltà per gli effetti della crisi di questi ultimi anni, sono quelle maggiormente colpite da queste carenze.
Questa situazione è estesa all’intero Sud della nazione che presenta registra un sempre maggior divario territoriale anche in termini di valori assoluti, infatti mentre agli inizi degli anni 80 il divario riguardo gli importi pensionistici e il differenziale fra il Nord del paese e le Regioni del Sud si attestava sotto il 10% oggi il divario 2017, si più che raddoppiato passando a circa il 21%, (praticamente a fronte di 100 euro di pensione erogate nel Nord del nostro paese ne corrispondono solo 79 euro nelle Regioni del Sud). Tale stato di cose genera vede accrescere il divario sul versante del valore medio degli importi pensionistici erogati, che di fatti è la fotografia eloquente e perdurante deficit occupazionale e di una modesta qualità retributiva del lavoro nel Sud del paese. |
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