-->

HOMEContattiDirettoreWebTvNewsNews SportCultura ed Eventi

La voce della Politica

Cia Matera a forum agricoltura sociale

7/02/2019

Le opportunità dell'agricoltura sociale quale modello di sviluppo etico-sostenibile nell’area Euro-Mediterranea trovano gli agricoltori del Materano-Metapontino pronti a fare la propria parte perché Matera non è solo un simbolo di cultura europea ma anche di agricoltura sociale. E’ questo il significato della partecipazione della Cia-Agricoltori di Matera con una delegazione guidata dal dirigente Nicola Serio alla conferenza internazionale di ASeS-Cia e Forum Nazionale Agricoltura Sociale, evento che si è tenuto a Roma.
Nicola Serio in questa occasione ha annunciato due eventi previsti per le prossime settimane: a Matera il 12 prossimo con la presenza del presidente nazionale Dino Scanavino “La Terra è ricchezza, il cibo salute e cultura” e il 19 a Marconia (Istituto Professionale Alberghiero) “incontriamo la Cia a tavola”- Festival della cucina contadina.
L’incontro ha messo a confronto esperienze e relazioni, necessarie a definire le opportunità, in termini di crescita socio-economica, offerte dall’agricoltura sociale nei Paesi dell’Area mediterranea. Filo conduttore, la necessità di costruire e dare forza ad una rete che sostenga progetti di sviluppo solidale e inclusivo nei territori in questione, partendo da un rinnovato concetto di economia. Unanime la convinzione che il settore primario abbia ancora valori e spazi per contribuire alla formazione di comunità, fedeli a principi come il rispetto dell’individuo, la solidarietà e l’equità, attingendo a modelli esemplari di giustizia e pari opportunità. E’, infatti, dall’anima inclusiva e aggregante dell’agricoltura sociale, che possono arrivare interessanti alternative alle disuguaglianze, allo sfruttamento e alla povertà.
Con questa premessa e facendo seguito alla costituzione del Gruppo Promotore Italiano del progetto “EURO+MED Agri Social Forum” del 2016 e del Comitato Economico Sociale Europeo (CESE) avvenuta a Bruxelles nel 2017; nel corso della conferenza a Roma, è stata formalizzata la nascita del progetto trans-continentale “International Platform on Social Farming” cui possono aderire soggetti, reti e associazioni che sostengono, come da statuto, temi condivisi e fondanti l’iniziativa di promozione dell’agricoltura sociale.
“In questi ultimi anni, attraverso le nostre attività in Italia, ma anche nei Paesi dove ASeS ha una sua sede -è intervenuta Cinzia Pagni, presidente ASeS - Agricoltori Solidarietà e Sviluppo- l’agricoltura sociale ha saputo rappresentare e offrire concrete opportunità: dalla cura della terra a quella della persona, dal rispetto del pianeta a quello per le comunità. Il lavoro svolto, ha offerto a fasce e popoli disagiati ed emarginati, possibilità di integrazione e partecipazione collettiva. Questo si è tradotto in maggiore equità e responsabilità, oltre che in un nuovo welfare e benessere sociale.
Costruire una politica economica attiva e coraggiosa, capace di superare le paure, la diffidenza e l’indifferenza è la nostra sfida attuale. Come esponenti del mondo agricolo siamo certi che, attraverso il ruolo di equalizzatore sociale svolto dal settore, si possano scongiurare i pericoli legati alla marginalizzazione, alla prevaricazione e non ultimo, anche all’aumento della criminalità. Non solo, quindi, sicurezza alimentare e ambientale, ma anche diritti, legalità e giustizia. Sottoscriviamo, dunque, questo percorso, forti della consapevolezza che dalle buone pratiche in campo, possa rinascere una società dove i bisogni dell’essere umano e il rafforzamento delle comunità locali siano centrali, per il mondo rurale come per le aree urbane, dove la disgregazione e i conflitti sociali sono pericolosamente in aumento”.
"Bisogna accrescere la diffusione dell’agricoltura sociale in tutti i Paesi europei a partire da quelli dell’Area mediterranea, oggi luogo di cambiamenti epocali, contribuendo a ridefinire politiche di inclusione e di cooperazione tra gli Stati, anche sul fronte immigrazione -ha sottolineato il presidente nazionale di Cia, Dino Scanavino-. Senza contare che è una delle pratiche che maggiormente può contribuire a conseguire gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile contenuti nell’Agenda 2030 come la lotta alla povertà, alle disuguaglianze, il contrasto alla fame nel mondo e ai cambiamenti climatici. Allo scopo di costruire un’economia sociale, solidale e responsabile, l’agricoltura sociale -ha concluso Scanavino- può davvero rappresentare un’esperienza concreta, anche simbolica, capace di rilanciare il progetto di un’Europa Unita".
“Quest’iniziativa -ha dichiarato Giuliano Ciano, portavoce nazionale del Forum Agricoltura Sociale- testimonia la dimensione internazionale dei temi affrontati. Attraverso le relazioni e i percorsi che abbiamo costruito negli anni, l’Italia può fare da capofila tra realtà interne e forum esteri, contribuendo, a partire dal Mediterraneo, alla nascita di comunità di pratica nel campo dell’agricoltura sociale internazionale. Tutte le reti, insieme per determinare una nuova visione e politica di sviluppo agricolo e di welfare di comunità, attraverso principi condivisi nella carta internazionale dell'agricoltura sociale. L'Europa cresce e i popoli diventano comunità solo se abbiamo la capacità di occuparci dei diritti delle persone. L'accesso al cibo, alla terra, ai semi, sono il concime per ritornare al bene comune e limitare forme di individualismo sfrenato e capitalistico che ha reso diseducativo il sistema. Il futuro non può essere rappresentato dalla chiusura dei confini, ma dall'apertura mentale nel considerare che se cresce un popolo in difficoltà, cresciamo anche noi. La comunità internazionale, attraverso l'agricoltura sociale può ristabilire regole eque di ridistribuzione delle risorse e opportunità di solidarietà, senza perdere il senso di umanità per tutte le persone in difficoltà. Solo così avremo certezza di essere riconosciuti come politici dalla storia”.



archivio

ALTRI

La Voce della Politica
9/05/2026 - Commercio di prossimità: la FILCOM Basilicata rilancia la proposta di legge e denuncia il silenzio delle istituzioni

«Il commercio di prossimità non è un settore residuale: è una infrastruttura sociale, un presidio di cittadinanza, una condizione di sicurezza e di vitalità dei territori.»
— FILCOM Basilicata – CONFSAL, Proposta di Legge Regionale, 2025

C'è un momento, nella vi...-->continua

9/05/2026 - Latronico: Moro e la politica del dialogo

«Oggi ricordare Aldo Moro non significa soltanto rendere omaggio a una delle figure più alte della Repubblica italiana, ma riaffermare un’idea alta della politica: una politica fondata sul dialogo, sull’ascolto, sulla visione e sul rispetto profondo delle isti...-->continua

9/05/2026 - Venosa, Cicala: enogastronomia vincente

«La Basilicata cresce quando riesce a mettere insieme territori, produzioni di qualità, cultura e capacità di accoglienza dentro una visione condivisa. Il vino, in questo percorso, rappresenta una delle chiavi più forti con cui la nostra regione può raccontars...-->continua

9/05/2026 - Solidarietà dell’ASM all’assessore Latronico

La Direzione Strategica dell’Azienda Sanitaria Locale di Matera, esprime piena solidarietà e vicinanza all’Assessore regionale alla Salute e Politiche della Persona, Cosimo Latronico per i gravi attacchi personali e all’istituzione che rappresenta, diffusi nel...-->continua

9/05/2026 - Bucaletto, Lacorazza: ha funzionato la norma regionale

Ora Regione, Comune e Ater di Potenza si attivino per un intervento aggiuntivo se gli aventi diritto sono più degli alloggi disponibili
“Ha funzionato la norma regionale su Bucaletto. Questo ci racconta la delibera di Giunta n. 121 del 7 maggio 2026 del Co...-->continua

9/05/2026 - Sanità in Basilicata, Cifarelli: ''Rapporto con i lucani ormai interrotto. Serve un bagno di umiltà''

“Le piazze di Senise, le 13.000 firme raccolte a Matera e il clima di scontro frontale con gli operatori privati non sono episodi isolati, ma il sintomo di una rottura profonda e drammatica tra la Regione Basilicata e la società lucana sul diritto alla salute....-->continua

9/05/2026 - Ligorio (Azione): 9 Maggio nel segno della memoria e della responsabilità

"Il 9 maggio rappresenta una giornata dal forte valore storico e simbolico per l’Europa, richiamando il percorso di integrazione e cooperazione tra i popoli europei nato con i trattati fondativi dell’Unione e con la volontà di costruire pace, stabilità e svilu...-->continua


















Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright© lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo