-->
La voce della Politica
| Agroalimentare: il governo boccia l’etichetta chiara sui prodotti italiani |
|---|
21/04/2016 | Respinto l’emendamento a prima firma del deputato pugliese Giuseppe L’Abbate (M5S) per ripristinare, in maniera trasparente, la dicitura dello stabilimento di confezionamento e trasformazione dei prodotti a tutela dei consumatori e delle imprese italiane
La battaglia sull’etichettatura dei prodotti agroalimentari, a difesa del vero made in Italy, perde un’ulteriore occasione per poter andare incontro alle esigenze dei consumatori italiani. Durante la discussione del disegno di legge Delegazione Europea, infatti, l’Aula di Montecitorio ha respinto nella seduta odierna l’emendamento a prima firma del deputato pugliese Giuseppe L’Abbate (capogruppo M5S in Commissione Agricoltura alla Camera) all’articolo 4. La proposta dei 5 Stelle prevedeva di indicare obbligatoriamente in etichetta “la sede dello stabilimento di produzione o, se diverso, di confezionamento”, eliminando la possibilità di indicare in alternativa un codice o un’altra dicitura sostitutiva.
“In pratica, dinanzi alle perpetrate richieste dei consumatori italiani che continuano a pretendere una etichettatura chiara e trasparente, costretto a fare un passo indietro dopo la scellerata scelta di eliminare questa informazione, il Governo Renzi si cela dietro escamotage e codici impossibili da comprendere a primo acchito per gli acquirenti – commenta Giuseppe L’Abbate (M5S) – Mantenendo la sua formula, infatti, l’Esecutivo renziano non garantisce una tracciabilità davvero trasparente in etichetta ai consumatori per i quali sarà più difficile risalire all’informazione attraverso un codice corrispondente che, di fatto, lo ‘mimetizza’. Il nostro emendamento non faceva altro che superare questo escamotage, garantendo al contempo i cittadini ed le imprese di qualità presenti sul nostro territorio nazionale. Ancora una volta, però – conclude L’Abbate (M5S) – il Governo si è rivelato indifferente alla tutela dell’agroalimentare made in Italy e alle istanze dei consumatori”.
|
|
| | |
archivio
| La Voce della Politica
|
19/03/2026 - Senise: sindaca e amministrazione rispondono ancora a Cupparo
Il Sindaco e l’Amministrazione comunale di Senise contestano e respingono con fermezza il comunicato dell’Assessore regionale Cupparo, al quale non intendono replicare nel merito. Non perché le argomentazioni esposte siano fondate, ma perché occorrerebbero ben altre pagine p...-->continua |
|
|
|
19/03/2026 - Aree interne, 9,2 mln per viabilità Medio Basento
La Regione Basilicata ha sottoscritto il primo Accordo di Programma in materia di viabilità delle aree interne lucane. L’intesa, formalizzata presso la Direzione Infrastrutture a Potenza, riguarda comuni del Medio Basento e consentirà di attivare interventi pe...-->continua |
|
|
|
|
19/03/2026 - Referendum Giustizia. Un NO contro lo smantellamento della Costituzione
La riforma sulla Giustizia non è altro che il tassello di un disegno più ampio di progressivo smantellamento dei diritti costituzionali: per questo motivo, il voto del 22 e 23 marzo è lo strumento per difendere i principi della Costituzione antifascista, nata ...-->continua |
|
|
|
|
19/03/2026 - Ritardi pagamenti dei servizi di accoglienza, coop. Filef chiede urgente apertura di un tavolo in Prefettura
Si configura come una vera e propria emergenza sociale e occupazionale la situazione che investe la cooperativa sociale Filef, impegnata nella gestione dei servizi di accoglienza in convenzione con le Prefetture di Potenza, Matera e Roma. A fronte di crediti i...-->continua |
|
|
|
|
19/03/2026 - Social freezing: le Garanti dicono sì
La Quarta Commissione Consiliare Permanente ha ascoltato oggi la Consigliera regionale di Parità Ivana Pipponzi, la Presidente della Commissione Pari Opportunità regionale Vittoria Rotunno, la Consigliera di parità della Provincia di Potenza Simona Bonito e la...-->continua |
|
|
|
|
19/03/2026 - Vertenza ex TIS e RMI: non è finita. Ai lavoratori tocca riprendere l'iniziativa e rivendicare i diritti acquisiti
Attualmente i lavoratori non transitati nel progetto ASA ,646 secondo le stime ARLAB a gennaio 2026, sono occupati in progetti di pubblica utilità.
Legalmente i lavori di pubblica utilità sono utilizzati o quale pena sostitutiva o per i lavoratori in costa...-->continua |
|
|
|
19/03/2026 - 180 mln Fsc, ok da Cipess, Lacorazza: ora il bilancio
“Prendiamo atto con soddisfazione che il Cipess, come annunciato anche dal presidente della Giunta, ha dato l’ok alle risorse, ora si tratta di metterle subito a terra. Da due anni circa 450 giovani coppie attendono l’ulteriore scorrimento delle graduatorie de...-->continua |
|
|
|
|