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La voce della Politica
| Cd: manifestazione con Tabacci a Villa d’Agri |
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9/11/2013 | “Nell’attuale convulsa situazione politica nazionale le elezioni regionali in Basilicata sono un test politico per la stabilità del Governo e per evitare il suicidio del Paese derivante da un voto ravvicinato”. Lo ha sostenuto il leader del CD on. Bruno Tabacci partecipando a Villa d’Agri ad una manifestazione elettorale con Angelo Sanza a sostegno del vice presidente della Provincia di Potenza Massimo Macchia. Tabacci ha sostenuto che “non possiamo corre il rischio di un Parlamento peggiore dell’attuale, specie senza la riforma elettorale, e di dover rinviare la ripresa economica e le misure urgenti per l’occupazione”. Sul voto regionale il leader del CD ha parlato di “voto intelligente per rafforzare il centro del centrosinistra. Ho suggerito al Pd – ha detto - di non ripercorrere la strada dell’autosufficienza. La vocazione maggioritaria non ha portato fortuna neppure a Veltroni che l’aveva teorizzata e mi ricorda la gioiosa macchina da guerra di Occhetto. Il Pd può essere il partito più grande di una coalizione di centrosinistra riformatrice e dotata di cultura di governo. Ma centrosinistra è qualcosa di più ampio rispetto al Pd. La robustezza dell’area centrale della coalizione è fondamentale per la tenuta della maggioranza e del governo. Il Centro Democratico, consapevole dei suoi limiti, può dare un contributo alla costruzione di quest’area”.
Per Massimo Macchia “la presenza di Tabacci in Val d’Agri è segno di continuità di un impegno assunto nei giorni scorsi in occasione della presentazione dei candidati e del programma di Centro Democratico di un suo contributo in Parlamento e nei confronti del Governo Letta principalmente perché il petrolio lucano produca effetti-benefici sulle comunità locali di gran lunga superiori a quelli attuali, adeguando il Piano Energetico Nazionale per dare un maggiore riconoscimento ai territori lucani macrofornitori di idrocarburi.
In proposito CD riparte da una proposta di legge presentata dall’on. Roberto Capelli che mira a dare finalmente una regolamentazione complessiva alla produzione delle bioenergie in Italia, mettendo in condizione il settore di dotarsi di strategia industriale di medio e lungo periodo, i produttori di organizzarsi in distretti agroindustriali e prevedendo una serie di incentivi e interventi fiscali a costo zero per le finanze pubbliche. Altro obiettivo annunciato: ridimensionare le mire centralistiche statali in materia di ricerca ed estrazione di idrocarburi ai danni di Regione e Comuni. Quanto alla strategia, un Paese serio non si limita a creare le condizioni per far ripartire l’economia. Decide anche che direzione fare assumere alla ripresa. E noi dobbiamo utilizzare questa fase di crisi per ripensare anche il nostro sistema di produzione di energia elettrica, riducendo il peso delle fonti inquinanti e puntando sulle fonti alternative, per coniugare sviluppo e tutela dell’ambiente. Dunque – aggiunge Macchia – non solo petrolio e va negoziata in sede europea l’adozione, compatibilmente con la disciplina sugli aiuti di Stato, di nuove e incisive forme di fiscalità di vantaggio per le regioni meridionali, idonee anche ad attrarre nuovi flussi d’investimenti esteri. Per il comprensorio petrolifero lucano le forme di fiscalità di vantaggio hanno ancor più rilevanza se aggiunte alla riduzione dei costi energetici per le imprese che verranno a localizzarsi nell’area industriale di Viggiano in modo da “attrarre” più piccole e medie aziende e ottenere più lavoro”.
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archivio
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