Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Basilicata ha respinto il ricorso presentato contro l’esito delle elezioni comunali del 24 e 25 maggio 2026, che avevano portato all’elezione a sindaco di Pasquale Ciancia con 1.347 voti, contro i 1.289 ottenuti dalla lista “Insieme Si Può”. La sentenza, pronunciata dopo l’udienza del 23 settembre, ha ritenuto infondate le censure avanzate dai ricorrenti. In particolare, rispetto al presunto meccanismo della cosiddetta “scheda ballerina”, il TAR afferma che dagli elementi contestati «non emerge alcun indizio» che tale meccanismo fraudolento si sia verificato nella Sezione n. 2.
«Accogliamo con rispetto e serenità la decisione del TAR – dichiara il sindaco Pasquale Ciancia –. Abbiamo sempre avuto fiducia nelle istituzioni e oggi possiamo mettere un punto a una vicenda che per mesi ha accompagnato la vita della nostra comunità. Ringrazio i consiglieri, la nostra squadra, gli elettori e tutti i cittadini che ci sono stati vicini.
Ora possiamo guardare avanti e continuare, con serenità e determinazione, il lavoro intrapreso per la rinascita di Francavilla in Sinni». Il TAR ha disposto la reiezione del ricorso, con compensazione delle spese di giudizio.