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Secondo il giudice non ci furono maltrattamenti nella casa di riposo di Lagonegro

18/11/2023



Sono cadute le accuse di maltrattamenti che portarono ai domiciliari due persone, all'obbligo di dimora una terza e alla chiusura della casa di riposo ''Maria Luisa Cosentino'' di Lagonegro, nel 2019. Secondo la decisione del giudice del tribunale di Lagonegro Filippo Lombardi non ci fu abbandono di incapace, non ci furono maltrattamenti nella struttura e anche l'ipotesi di episodi di percosse è caduta per assenza di querele. 


''Per i nostri assistiti finisce un calvario- commentano alla TgR i difensori Domenico Stigliani, Antonella Latronico e Vincenzo Mastroianni- ma resta l'amaro in bocca anche per le lavoratrici che persero il lavoro a seguito della chiusura della casa di riposo''.


 


fonte tgr Basilicata


 


IL COMUNICATO DEI LEGALI


 


Ieri, il Tribunale di Lagonegro ha emesso una sentenza di assoluzione e di "non doversi procedere" per le imputate Rosa Maria Falabella e Maria Rosaria Mauro, O.S.S. della Casa di Riposo Maria Luisa Cosentino di Lagonegro. Le accuse, risalenti al 2019, riguardavano presunti maltrattamenti nei confronti degli ospiti della struttura.

 

Dopo un attento esame delle prove presentate nel corso del processo, la Corte ha concluso che non sussiste il reato di maltrattamenti, come sostenuto dall'accusa. I difensori di Rosa Maria Falabella, gli avvocati Vincenzo Mastroianni e Antonella Latronico insieme all'avvocato Domenico Stigliani, difensore di Maria Rosaria Mauro, esprimono piena soddisfazione per la sentenza, che finalmente rende giustizia e pone fine a una gogna ingiusta alla quale sono state sottoposte le proprie assistite.

 

La difesa ha sempre sostenuto l'innocenza delle imputate e ha dimostrato in modo convincente che le accuse mosse nei confronti delle O.S.S. Falabella e Mauro erano prive di fondamento. Durante il processo, sono state presentate testimonianze e prove che hanno confutato le affermazioni dell'accusa, contribuendo a smontare il quadro accusatorio.

 

Questa sentenza di assoluzione rappresenta una vittoria per la giustizia e ristabilisce l'integrità professionale e personale delle O.S.S. coinvolte. Le O.S.S. Rosa Maria Falabella e Maria Rosaria Mauro possono ora guardare al futuro con serenità, sapendo di essere state completamente assolte da ogni accusa.
È importante sottolineare che la terza imputata, (mettere nome) Franco, ha patteggiato e non è stata coinvolta nella sentenza di assoluzione.



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