HOMEContattiDirettoreWebTvNewsNews SportCultura ed Eventi

 

 

Berlinguer: 'Il mio nome è un bersaglio che piace e fa notizia'

2/07/2016



«È un provvedimento non definitivo che ha confuso i ruoli».
Sono le prime parole pronunciate da Aldo Berlinguer, assessore pro tempore all'ambiente e ai trasporti della Regione Basilicata, in seguito alla condanna a risarcire 819mila euro, insieme ad una società e agli amministratori, inflittagli dalla Corte dei Conti della Toscana, in quanto sarebbe stato l'ideatore di un illecito finalizzato ad ottenere un'indebita erogazione di un finanziamento pubblico, di cui ha beneficiato la Sic Service Srl, della quale Berlinguer sarebbe stato amministratore.
Tuttavia, l'assessore senese della Giunta Pittella nega proprio quest'ultima eventualità: «Io della società ero un consulente e non amministratore. Ma il mio nome - conclude Berlinguer - è un bersaglio che piace e fa notizia».
Il componente dell'esecutivo lucano ha inoltre affermato che ricorrerà avverso questa sentenza di condanna della magistratura contabile.
Ricordiamo che gli effetti penali della vicenda sono stati esclusi perché sopraggiunta la prescrizione.

Gianfranco Aurilio
lasiritide.it



ALTRE NEWS

CRONACA

1/09/2026 - Caro carburanti, benzina oltre i 2 euro: Basilicata e Calabria tra le regioni più care
1/09/2026 - Acquedotto Lucano Potenza, Tito e Picerno
1/09/2026 - Lagonegro, sindaco: ''la Regione decida cosa fare del Sirino''
1/09/2026 - Avigliano, fuggono all’alt della Polizia e lanciano dall’auto oltre 400 grammi di hashish: due arresti

SPORT

1/09/2026 - Rinascita Lagonegro, parla Gaetano Penna: ''Sensazioni molto positive, staff e compagni super motivati''
1/09/2026 - Potenza: D'Auria rinnova fino al 2028
1/09/2026 - FISI Calabro Lucano: domenica si vota per il rinnovo del Direttivo
31/08/2026 - FIPAV Basilicata, al via il nuovo corso gratuito per diventare arbitri di pallavolo

Sommario Cronaca                                  Sommario Sport

Non con i miei soldi. Non con i nostri soldi
di don Marcello Cozzi

Parlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua



 



Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright© lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo