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Dalla diga di Monte Cotugno al Pappadai: 160 km d’acqua per rilanciare il territorio del Salento

21/04/2026

Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, e l’assessore regionale all’Agricoltura e sviluppo rurale, Francesco Paolicelli, nei giorni scorsi hanno effettuato un sopralluogo sul sito dell’invaso artificiale del Pappadai, nel territorio comunale di Monteparano (TA), insieme al presidente di Acque del Sud, Giuseppe Luigi De Collanz, e al commissario straordinario del Consorzio di Bonifica Centro Sud Puglia, Francesco Ferraro.

L’invaso del Pappadai è opera strategica di "Irrigazione Salento", progetto di ottimizzazione e recupero funzionale dell'invaso per l'irrigazione.

“Questa vasca è stata realizzata nel 1997 e ideata addirittura nel dopoguerra. Finalmente la stiamo utilizzando dopo trent'anni - spiega Decaro a margine della visita -. In questi giorni le piogge hanno riempito gli invasi che servono alla nostra regione sia per l'irrigazione sia per le nostre case e le nostre famiglie. Siamo riusciti a non disperdere acqua, grazie anche a delle manovre idrauliche realizzate. Dopo trent'anni, questa vasca viene riempita grazie all'acqua in eccesso della diga di Monte Cotugno in Basilicata. Pensate: quest'acqua ha percorso per arrivare qui 160 chilometri grazie a una sinergia con la Regione Basilicata, con i Consorzi e soprattutto con il governo e con Acque del Sud spa, che ci ha aiutato in queste manovre idrauliche strategiche. Adesso possiamo vivere la prossima stagione estiva in maniera più tranquilla: per esempio quest’acqua potrà servire fino a 12 mila ettari di territorio Jonico e sostenere gli agricoltori pugliesi. Però non ci dobbiamo fermare perché proprio in questo momento dobbiamo lavorare sulle infrastrutture che ci permetteranno di affrontare le future crisi idriche. Per i periodi in cui non ci sarà l'acqua stiamo lavorando anche con nuovi finanziamenti, i fondi europei, i fondi POR per la realizzazione degli impianti di affinamento e post depurazione per utilizzare le acque di depurazione per scopi irrigui, anche attraverso la realizzazione di reti da mettere a disposizione dei consorzi degli agricoltori. Contemporaneamente, ci sono le grandi infrastrutture, a cominciare da quella che collegherà la Puglia con la diga del Liscione del Molise. Ho fatto un incontro con il presidente del Molise e con il Consorzio del Molise e con Acque del sud. Sta per arrivare un finanziamento per la progettazione, ma poi ci sarà il finanziamento statale per la realizzazione dell'opera, che sarà importante. Sono 60 milioni di metri cubi che serviranno sia alla piana del Larino, nel Molise, sia alla zona della Capitanata in Puglia”.

“Grazie agli interventi realizzati lo scorso anno, qui all’invaso del Pappadai, l’acqua è finalmente tornata a essere una risorsa concreta per questo territorio - dichiara l’assessore all’Agricoltura Paolicelli -. Questo risultato di oggi è la dimostrazione che quando le istituzioni collaborano, le soluzioni arrivano e incidono concretamente sulla vita delle comunità e sul futuro del comparto agricolo. Continueremo a vigilare con attenzione sul pieno funzionamento di questa infrastruttura strategica, consapevoli del suo valore, per i territori jonici e del Salento duramente colpiti dalla Xylella, che hanno bisogno di risposte concrete e continuità nell’accesso alla risorsa idrica.
La nostra priorità è chiara: investire, programmare e rendere sempre più efficiente la distribuzione dell’acqua, per sostenere i nostri agricoltori e rafforzare la resilienza del sistema agricolo regionale".


IL PROGETTO

L'invaso artificiale del Pappadai è sito nel territorio di Monteparano (TA) ed è parte del progetto “Irrigazione Salento” che, accoglie le acque provenienti dalla diga di Monte Cotugno (che raccoglie le acque del fiume Sinni, PZ) per distribuirle attraverso il Nodo di Monteparano e il Nodo di Sava.
L’invaso è stato costruito tra il 1994 ed il 1997 in pietrame con manto, con una quota di massimo invaso di 108,5 metri sul livello del mare e capacità invaso di 20 milioni di metri cubi d'acqua.
La storia del Pappadai affonda le sue radici storiche nel dopoguerra, quando l’urgenza della ricostruzione e dello sviluppo agricolo del Sud Italia venne raccolta dal cosiddetto Piano Marshall. Fu in quel contesto, carico di speranze e di visione strategica, che prese forma l’idea di questo invaso: un’opera fondamentale per lo sviluppo agricolo dell’area ionica pugliese. Successivamente, con la nascita della Cassa per il Mezzogiorno, il progetto venne ripreso, integrato e rilanciato, ma ha dovuto attraversare diverse stagioni, affrontare ostacoli tecnici, amministrativi e culturali, prima di poter vedere la luce.
Oggi, grazie a un lavoro sinergico tra Regione, Stato, enti locali e Consorzio, possiamo dire che l’invaso Pappadai diventa realtà.
Dopo 30 anni, infatti, l’invaso artificiale Pappadai e il complesso sistema Irrigazione Salento saranno messi in esercizio, grazie al piano di investimenti del Consorzio, co-finanziato con il Programma Operativo Complementare 2014–2020 per complessivi 6 milioni di euro.
Il Consorzio di Bonifica Centro Sud Puglia, alla fine del 2025, ha avviato i lavori per il lotto I, relativo a “Intervento di ottimizzazione e recupero funzionale delle opere, degli impianti e delle apparecchiature dell’Invaso Pappadai” e il lotto II relativo a “Intervento per il recupero funzionale delle opere e impianti facenti parte del sistema Irrigazione Salento”. I lavori saranno terminati entro la fine del 2026.
L’ “Intervento di ottimizzazione e recupero funzionale delle opere, degli impianti e delle apparecchiature dell’Invaso Pappadai”, con importo progetto di euro 2.664.734,35, riguarda la manutenzione e il ripristino di tutte le apparecchiature elettromeccaniche dell’Invaso Pappadai e ciò consentirà, durante il periodo invernale, di accumulare nell’invaso una riserva di circa 20 milioni di metri cubi di acqua.
L’ “Intervento per il recupero funzionale delle opere ed impianti facenti parte del sistema Irrigazione Salento”, di importo progetto di 3.351.897,24 euro, riguarda invece la manutenzione e il ripristino delle apparecchiature elettromeccaniche presenti sui nodi e sulla condotta che, partendo dall’invaso Pappadai, giunge alla vasca di Sava.
I numeri parlano chiaro: circa 10.000 ettari di terreno agricolo dell’area nord Salento, un tempo esclusi dai circuiti irrigui, potranno ora accedere a risorse idriche stabili, programmate e di qualità. Questo significa incremento della produttività, maggiore varietà colturale, riduzione della vulnerabilità climatica e maggiore attrattività economica dell’area.
I primi interventi in corso di esecuzione stanno già consentendo di avviare l’accumulo di risorsa idrica, mediante il recupero delle acque della diga di Monte Cotugno, che altrimenti sarebbero andate disperse in mare.
In un tempo in cui il cambiamento climatico ci impone riflessioni e scelte coraggiose, opere come questa diventano presìdi di sicurezza e sviluppo.
L’invaso Pappadai sta per diventare non solo un motore agricolo, ma anche uno strumento di tutela ambientale e di gestione integrata della risorsa idrica.
Un risultato che non è frutto del caso, ma della programmazione strutturata, dell’utilizzo efficace delle risorse europee e nazionali, e della volontà politica di dare finalmente al territorio gli strumenti per un’agricoltura moderna, sostenibile e competitiva.

 

 

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NEWS BREVI
1/12/2021 -  Ultimo lotto Bradanica, domani alle 11.30 l’apertura al traffico

Come annunciato nei giorni scorsi verrà aperto domani, 2 dicembre, l’ultimo lotto “La Martella” della strada Statale “Bradanica”.
L’apertura al traffico è in programma alle ore 11.30 al km 135 lato La Martella.
Sarà presente l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Donatella Merra.

28/11/2021 -  Poste Italiane: estesi orari apertura di tre uffici postali lucani

Poste Italiane comunica che a partire lunedì 29 novembre, gli Uffici Postali di Matera 5, Melfi e Moliterno saranno interessati da un potenziamento degli orari di apertura al pubblico.
In particolare, gli uffici postali di Melfi e Moliterno (PZ) saranno aperti dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:20 – 19:05, il sabato dalle ore 8:20 alle 12:35. Matera 5 osserverà l’orario di apertura su 6 giorni lavorativi. Lun/ven 08:20 – 13:45, sabato  08:20 – 12:45.
Questi interventi confermano la vicinanza di Poste Italiane al territorio e alle sue comunità e la volontà di continuare a garantire un sostegno concreto all’intero territorio nazionale. Anche durante la pandemia, infatti, Poste Italiane ha assicurato con continuità l’erogazione dei servizi essenziali per andare incontro alle esigenze della clientela, tutelando sempre la salute dei propri lavoratori e dei cittadini.
L’Azienda coglie l’occasione per rinnovare l’invito ai cittadini a recarsi negli Uffici Postali nel rispetto delle norme sanitarie e di distanziamento vigenti, utilizzando, quando possibile, gli oltre 8.000 ATM Postamat disponibili su tutto il territorio nazionale e i canali di accesso da remoto ai servizi come le App “Ufficio Postale”, “BancoPosta”, “Postepay” e il sito www.poste.it. 

15/11/2021 -  Obbligo di catene o pneumatici da neve

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Tale obbligo ha validità, anche al di fuori del pericolo previsto in concomitanza al verificarsi di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio”.





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