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Mazza. Alta Velocità in Calabria, basta propaganda sulla sabbia

23/02/2026

L’ennesima ondata di maltempo che ha flagellato il litorale tirrenico calabrese non ha lasciato dietro di sé solo detriti, frane e coste devastate, ma ha messo a nudo una verità che la Politica regionale continua ostinatamente a voler ignorare. Mentre il mare divora letteralmente porzioni di territorio tra Praia a Mare e Paola, e l’erosione costiera dimostra tutta la fragilità di un ecosistema già strozzato da un’antropizzazione selvaggia, c’è ancora qualche frangia politica di disperati che ha il coraggio di sostenere che l’AV Sa-Rc debba passare da lì. È un delirio infrastrutturale che ignora la realtà dei fatti e la sicurezza dei cittadini.

​L’inganno del tracciato tirrenico: costi esorbitanti e rischi strutturali
​Dobbiamo essere onesti: l’idea di realizzare una direttrice AV a sud di Praia, verso Paola, sarebbe un’aberrazione ingegneristica. Considerata la cronica penuria di terreno disponibile e l’avanzata inarrestabile del mare, la ferrovia dovrebbe correre costantemente in condizione di mezza costa. Quanto detto, significherebbe realizzare una serie infinita di gallerie e viadotti sospesi su versanti fragili. I costi di costruzione e la conseguente manutenzione si rivelerebbero molto più lunghi e infinitamente più onerosi rispetto alla direttrice interna. Optare, quindi, per un’eventuale scelta tirrenica del tracciato ferroviario comporterebbe "infilare" il miliardario progetto dell'Alta Velocità in un "budello" buio e instabile. Tutto ciò, al solo fine di assecondare recriminazioni politiche locali e scampoli di campanile che nulla hanno a che fare con il bene comune.

​Il ritorno al buonsenso: non già l'ipotesi Praia-Tarsia, ma la direttrice Lagonegro-Tarsia
​L'idea progettuale che aveva visto un notevole investimento finanziario nel realizzare uno studio di fattibilità (ipotesi Praia-Tarsia) si è dimostrata essere di difficile attuazione. Le falde acquifere presenti nel ventre dei Monti dell'Orsomarso hanno suggerito di abdicare su tale scelta di tracciato. Tuttavia, valutando l'ipotesi costiera a sud di Praia si correrebbe il rischio concreto di trovare una toppa peggiore del buco.​ Bisogna riprendere con forza il progetto originario, quello che la logica e la geografia suggeriscono da decenni: la direttrice Lagonegro-Tarsia. Spostare l'asse ferroviario verso l'interno — scollinando il Pollino, nella sua parte meno estesa, e procedendo lungo la media valle del Crati — non è una rinuncia. È una scelta strategica di stabilità e visione. Il tracciato, procedendo verso Cosenza, proseguendo per Lamezia Terme e raggiungendo Reggio Calabria, garantirebbe una dorsale baricentrica sicura e al riparo dalle mareggiate. Questo percorso non solo è più semplice da realizzare, ma è l'unico che può garantire la continuità del servizio nei prossimi decenni. Senza il timore che gli eventi atmosferici estremi, ormai sempre più diffusi, isolino la nostra Regione e, di conseguenza, i collegamenti verso la Sicilia.

​L'Arco Jonico non può restare a guardare: il bivio di Tarsia e il deviatoio di Thurio
​Una progettualità seria e non viziata da pennacchi e campanili non può prescindere da una visione di insieme che includa l'intera Calabria. Se l'Alta Velocità passa dall'interno, si apre finalmente la possibilità concreta di collegare tutto l'Arco Jonico. Lo stesso territorio rimasto ai margini del più basilare concetto di mobilità integrata sin dalla notte dei tempi.​ Accanto alla direttrice principale, bisogna spingere per la realizzazione di rami funzionali che consentano ai territori cosiddetti marginali di acquisire una nuova baricentricità geografica. All'altezza di Tarsia-Spezzano Terme va realizzata un'asta moderna e funzionale che si diriga verso la Sibaritide. Una bretella ferroviaria che nel triangolo Doria-Thurio-Sibari rifunzionalizzi l'intero settore jonico a partire da Crotone. Un moderno sistema di confluenza verso la direttrice principale che realizzi nei fatti ciò che fino a qualche anno fa era stato promosso come "Diagonale del Mediterraneo". Solo così Città come Corigliano-Rossano e Crotone — e relative aree di pertinenza e gravitazione — potranno finalmente uscire da un isolamento secolare e agganciarsi alla grande rete europea. È l'unico modo per dare un senso alla parola coesione territoriale: avere rami che servano il Tirreno (Lagonegro-Praia e nuova galleria Santomarco) e uno che porti l'Alta Velocità verso lo Jonio (deviatoio di Thurio), trasformando la Calabria da terra di transito a hub logistico del Mediterraneo.

​Basta propaganda sulla sabbia
​Le recriminazioni sollevate in questi giorni da alcuni esponenti politici, che nonostante le coste distrutte insistono sul passaggio tirrenico, sono un insulto all'intelligenza dei Calabresi e alla sicurezza dei viaggiatori. L'Alta Velocità deve correre dove il terreno è solido e dove il progetto può servire il maggior numero di cittadini con il minor rischio possibile. La valle del Crati e l'innesto verso lo Jonio sono le uniche risposte logiche. Il resto è propaganda elettorale scritta sulla sabbia. E la sabbia, come la storia ci insegna, il mare se la porta sempre via.

Domenico Mazza

 

 

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NEWS BREVI
1/12/2021 Ultimo lotto Bradanica, domani alle 11.30 l’apertura al traffico

Come annunciato nei giorni scorsi verrà aperto domani, 2 dicembre, l’ultimo lotto “La Martella” della strada Statale “Bradanica”.
L’apertura al traffico è in programma alle ore 11.30 al km 135 lato La Martella.
Sarà presente l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Donatella Merra.

28/11/2021 Poste Italiane: estesi orari apertura di tre uffici postali lucani

Poste Italiane comunica che a partire lunedì 29 novembre, gli Uffici Postali di Matera 5, Melfi e Moliterno saranno interessati da un potenziamento degli orari di apertura al pubblico.
In particolare, gli uffici postali di Melfi e Moliterno (PZ) saranno aperti dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:20 – 19:05, il sabato dalle ore 8:20 alle 12:35. Matera 5 osserverà l’orario di apertura su 6 giorni lavorativi. Lun/ven 08:20 – 13:45, sabato  08:20 – 12:45.
Questi interventi confermano la vicinanza di Poste Italiane al territorio e alle sue comunità e la volontà di continuare a garantire un sostegno concreto all’intero territorio nazionale. Anche durante la pandemia, infatti, Poste Italiane ha assicurato con continuità l’erogazione dei servizi essenziali per andare incontro alle esigenze della clientela, tutelando sempre la salute dei propri lavoratori e dei cittadini.
L’Azienda coglie l’occasione per rinnovare l’invito ai cittadini a recarsi negli Uffici Postali nel rispetto delle norme sanitarie e di distanziamento vigenti, utilizzando, quando possibile, gli oltre 8.000 ATM Postamat disponibili su tutto il territorio nazionale e i canali di accesso da remoto ai servizi come le App “Ufficio Postale”, “BancoPosta”, “Postepay” e il sito www.poste.it. 

15/11/2021 Obbligo di catene o pneumatici da neve

E’ stata emessa questa mattina e trasmessa alla Prefettura ed a tutte le Forze dell’ordine, l’ordinanza firmata dal Dirigente dell’Ufficio Viabilità e Trasporti della Provincia, l’ing. Antonio Mancusi, con la quale si fa obbligo:“A tutti i conducenti di veicoli a motore, che dal 01 Dicembre 2021 fino al 31 Marzo 2022 transitano sulla rete viaria di competenza di questa Provincia di Potenza, di essere muniti di pneumatici invernali (da neve) conformi alle disposizioni della direttiva comunitaria 92/33 CEE recepita dal Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 30/03/1994 e s.m.i. o a quelle dei Regolamenti in materia, ovvero di avere a bordo catene o altri mezzi antisdrucciolevoli omologati ed idonei ad essere prontamente utilizzati, ove necessario, sui veicoli sopraindicati.

Tale obbligo ha validità, anche al di fuori del pericolo previsto in concomitanza al verificarsi di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio”.





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