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Il supervulcano italiano potrebbe eruttare dopo più di 500 anni? A rivelarlo uno studio.

16/06/2023

Secondo una nuova ricerca condotta dall'University College di Londra (UCL) e dall'Istituto nazionale di ricerca italiano per la geofisica e la vulcanologia (INGV), il supervulcano dei Campi Flegrei nell'Italia meridionale si è indebolito, aumentando la probabilità di un'eruzione. Utilizzando un modello innovativo che analizza i modelli dei terremoti e il sollevamento del suolo, lo studio peer-reviewed, pubblicato sulla rivista Nature's Communications Earth & Environment, ha scoperto che alcune parti del vulcano sono state allungate fino al punto di una potenziale rottura. Tuttavia, i ricercatori sottolineano che sono necessarie ulteriori indagini per prevedere con precisione il verificarsi di un'eruzione. Il vulcano dei Campi Flegrei mostra segni di disordini da oltre 70 anni, con periodi di intensa attività negli anni '50, '70 e '80, seguiti da una fase più lenta di disordini nell'ultimo decennio. Durante questi periodi si sono verificati decine di migliaia di piccoli terremoti e la città costiera di Pozzuoli ha subito un sollevamento di quasi 4 metri (13 piedi), equivalente all'altezza di un autobus a due piani. Lo studio ha utilizzato un modello sviluppato presso l'UCL per valutare la fratturazione del vulcano. Analizzando i modelli dei terremoti e il sollevamento del suolo, i ricercatori hanno concluso che alcune sezioni del vulcano si stanno avvicinando al punto di rottura. Il professor Christopher Kilburn, autore principale ed esperto di scienze della Terra dell'UCL, ha spiegato che mentre lo studio conferma che il vulcano dei Campi Flegrei si sta avvicinando alla rottura, non garantisce un'eruzione. "La rottura può aprire una crepa attraverso la crosta, ma il magma deve ancora essere spinto verso l'alto nel punto giusto affinché si verifichi un'eruzione", ha spiegato. "Questa è la prima volta che applichiamo il nostro modello, che si basa sulla fisica di come le rocce si rompono, in tempo reale a qualsiasi vulcano. Questo studio rappresenta la prima applicazione del modello in tempo reale a un vulcano attivo. Il professor Kilburn ha evidenziato l'accuratezza del modello, in quanto prevedeva correttamente il crescente numero di piccoli terremoti associati ai disordini dei Campi Flegrei. Verranno ora apportati aggiustamenti per migliorare le stime della probabilità che si formino nuove rotte affinché il magma o il gas raggiungano la superficie. Il dottor Nicola Alessandro Pino dell'Osservatorio Vesuviano, in rappresentanza dell'INGV a Napoli, ha sottolineato lo stato di indebolimento del vulcano. Nonostante le sollecitazioni minori rispetto all'ultima grande crisi di 40 anni fa, parti del vulcano stanno diventando più vulnerabili alla rottura. I Campi Flegrei sono unici in quanto non assomigliano a un tipico vulcano. Invece di formare una montagna tradizionale, assume la forma di una dolce depressione che si estende per 12-14 chilometri (7,5-8,5 miglia), nota come caldera. Questa struttura unica ha portato alla creazione di una comunità di 360.000 persone sulla sua superficie. Negli ultimi dieci anni, il terreno sotto Pozzuoli si è gradualmente alzato a una velocità di circa 10 centimetri (4 pollici) all'anno. Inoltre, dalla metà degli anni '80 è stato registrato un numero significativo di piccoli terremoti, con aprile che ha registrato il conteggio mensile più alto di oltre 600. Questi disturbi sono attribuiti al movimento di fluidi a circa 3 chilometri (2 miglia) sotto la superficie, probabilmente includendo roccia fusa (magma) e gas vulcanico. La fase in corso di disordini sembra essere guidata dal gas magmatico che filtra nelle fratture rocciose, permeando la crosta spessa 3 chilometri. I terremoti derivano dallo scivolamento delle faglie dovuto allo stiramento della crosta. L'analisi dei modelli dei terremoti del 2020 suggerisce che la roccia mostra un comportamento anelastico, rompendosi piuttosto che piegandosi. La dott.ssa Stefania Danesi dell'INGV Bologna ha evidenziato la sfida di decifrare le attività sotterranee e la dipendenza dall'interpretazione degli indizi forniti dal vulcano, come i terremoti e il sollevamento del suolo. I ricercatori hanno sottolineato che i disordini osservati dagli anni '50 hanno effetti cumulativi. Di conseguenza, un'eruzione può essere preceduta da indicatori più deboli, come un ridotto tasso di sollevamento del suolo e un minor numero di terremoti. Gli scienziati hanno concluso che l'attuale resistenza alla trazione dei Campi Flegrei è circa un terzo di quella che era nel 1984. I ricercatori, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, hanno sottolineato che un'eruzione non è inevitabile. Il Dott. Stefano Carlino dell'Osservatorio Vesuviano ha spiegato che, come altri vulcani rimasti dormienti per generazioni, i Campi Flegrei potrebbero stabilire un nuovo modello di lieve sollevamento e abbassamento o tornare a uno stato di riposo. La preparazione per tutti i possibili risultati è fondamentale.

 

 

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NEWS BREVI
1/12/2021 -  Ultimo lotto Bradanica, domani alle 11.30 l’apertura al traffico

Come annunciato nei giorni scorsi verrà aperto domani, 2 dicembre, l’ultimo lotto “La Martella” della strada Statale “Bradanica”.
L’apertura al traffico è in programma alle ore 11.30 al km 135 lato La Martella.
Sarà presente l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Donatella Merra.

28/11/2021 -  Poste Italiane: estesi orari apertura di tre uffici postali lucani

Poste Italiane comunica che a partire lunedì 29 novembre, gli Uffici Postali di Matera 5, Melfi e Moliterno saranno interessati da un potenziamento degli orari di apertura al pubblico.
In particolare, gli uffici postali di Melfi e Moliterno (PZ) saranno aperti dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:20 – 19:05, il sabato dalle ore 8:20 alle 12:35. Matera 5 osserverà l’orario di apertura su 6 giorni lavorativi. Lun/ven 08:20 – 13:45, sabato  08:20 – 12:45.
Questi interventi confermano la vicinanza di Poste Italiane al territorio e alle sue comunità e la volontà di continuare a garantire un sostegno concreto all’intero territorio nazionale. Anche durante la pandemia, infatti, Poste Italiane ha assicurato con continuità l’erogazione dei servizi essenziali per andare incontro alle esigenze della clientela, tutelando sempre la salute dei propri lavoratori e dei cittadini.
L’Azienda coglie l’occasione per rinnovare l’invito ai cittadini a recarsi negli Uffici Postali nel rispetto delle norme sanitarie e di distanziamento vigenti, utilizzando, quando possibile, gli oltre 8.000 ATM Postamat disponibili su tutto il territorio nazionale e i canali di accesso da remoto ai servizi come le App “Ufficio Postale”, “BancoPosta”, “Postepay” e il sito www.poste.it. 

15/11/2021 -  Obbligo di catene o pneumatici da neve

E’ stata emessa questa mattina e trasmessa alla Prefettura ed a tutte le Forze dell’ordine, l’ordinanza firmata dal Dirigente dell’Ufficio Viabilità e Trasporti della Provincia, l’ing. Antonio Mancusi, con la quale si fa obbligo:“A tutti i conducenti di veicoli a motore, che dal 01 Dicembre 2021 fino al 31 Marzo 2022 transitano sulla rete viaria di competenza di questa Provincia di Potenza, di essere muniti di pneumatici invernali (da neve) conformi alle disposizioni della direttiva comunitaria 92/33 CEE recepita dal Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 30/03/1994 e s.m.i. o a quelle dei Regolamenti in materia, ovvero di avere a bordo catene o altri mezzi antisdrucciolevoli omologati ed idonei ad essere prontamente utilizzati, ove necessario, sui veicoli sopraindicati.

Tale obbligo ha validità, anche al di fuori del pericolo previsto in concomitanza al verificarsi di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio”.





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